Un salto nella categoria cadetta delle monoposto a ruote scoperte: scopriamo insieme come è fatta una vettura di Formula 2.

Com’è fatta una Formula 2? Dal motore alle sospensioni, tutto quello che c’é da sapere

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Un salto nella categoria cadetta delle monoposto a ruote scoperte: scopriamo insieme come è fatta una vettura di Formula 2.

 

Le dimensioni delle monoposto di Formula 2

Le vetture di Formula 2, come quelle di F3, sono progettate da Dallara in collaborazione con FIA. La monoposto che corre attualmente è stata presentata nel 2023 a Monza ed ha iniziato a correre nel 2024. Il telaio, secondo Dallara, dovrebbe durare fino al 2029.

L’auto è lunga 5,2 metri, larga 1,9 metri, alta 1,097 metri (inclusa la telecamera) e l’interasse è di 3,135 metri. Il peso minimo, compreso il pilota e le telecamere televisive è di 795 chili. La monoscocca, progettata da Dallara, è in carbonio ed è dotata di cellula di sopravvivenza in carbonio, alluminio intrecciato a nido d’ape e Zylon (un polimero sintetico inventato negli anni ’80 e cinque volte più resistente del kevlar). La carrozzeria è in carbonio e kevlar intrecciati a nido d’ape, mentre le ali anteriori e posteriori (che montano il DRS) sono in carbonio.

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Motore e cambio nelle monoposto di Formula 2

Le monoposto montano un Mecachrome V634T 3.4 L (207 cu in) V6 monoturbocompresso montato longitudinalmente in un formato con motore posteriore e trazione posteriore. Il motore genera 620 CV (462 kW ) a 8.750 giri/min, coppia di 583 N⋅m (430 ft⋅lbf). Il carburante é al 55% sostenibile ed é l’Aramco Advanced.

Come la F3, le F2 montano il sistema di accelerazione fly by wire (tecnologia direttamente derivata dal mondo dell’aeronautica, che elimina il tradizionale cavo che collega l’acceleratore alle farfalle, che mandano in circolo la benzina e fanno accelerare il veicolo, e lo sostituisce con un cavo che si collega ad un motorino elettrico che comanda elettronicamente l’apertura delle farfalle in base ad una serie di parametri e di dati che arrivano dalla centralina. Questa tecnologia è in grado di gestire non solo l’apertura del gas, ma anche la chiusura delle farfalle ed il freno motore).

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Il cambio è costruito dalla Hewland ed è un cambio sequenziale a sei marce, azionato da un comando elettronico e idraulico tramite dei paddle al volante. La frizione in carbonio è progettata da ZF, e non è presente il sistema di avviamento a bordo, perciò per accendere il motore deve esserci un meccanico. Il serbatoio è quello standard previsto dai regolamenti FIA e contiene fino a 125 litri di carburante. L’elettronica delle vetture è fornita da Magneti Marelli, e prevede un sistema CAN di acquisizione dati, un sistema di registrazione dati, un’unità per la gestione dell’alimentazione del motore, un ricevitore e un sistema di tipo F1 per la gestione delle VSC e delle bandiere gialle o rosse.

 

Sterzo, sospensioni e ammortizzatori nelle monoposto di Formula 2

Le sospensioni all’anteriore sono a doppio braccio oscillante in acciaio azionate da aste di spinta con doppi ammortizzatori e barre di torsione. Al posteriore, invece, sono presenti dei doppi bracci trasversali in acciaio azionati da aste di spinta con doppi ammortizzatori e sospensioni a molla.

Gli ammortizzatori Koni hanno due regolazioni all’anteriore e quattro al posteriore. Anche le barre anti-rollio sono regolabili sia all’anteriore che al posteriore. I freni montano dei dischi e delle pastiglie in carbonio e delle pinze monoblocco Brembo a sei pistoncini. Il volante XAP ha un display elettronico, i paddle per le marce, la frizione e il pulsante per attivare il DRS. Lo sterzo è a pignone e cremagliera senza servosterzo. Le Formula 2 montano gli Pneumatici Pirelli P Zero da asciutto slick e Pirelli Cinturato da bagnato con battistrada intagliato, cerchi O.Z. Racing da 18″. Le gomme sono studiate appositamente per la Formula 2, sono prodotte da Pirelli, che porta tre mescole da asciutto e due da bagnato.

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Qual è la velocità massima di una monoposto di Formula 2?

Le vetture di Formula 2 raggiungono, grazie alla loro aerodinamica e al motore, la velocità massima di 335 km/h (con l’assetto di Monza e con il DRS aperto), andando da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e da 0 a 200 km/h in 6,6 secondi, con una decelerazione massima in frenata di 3,5 G e con un’accelerazione laterale massima di 3,9 G.


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