Motori congelati: parla Horner “Pronto un piano Marshall”

Motori congelati: parla Horner “Pronto un piano Marshall”

16 Febbraio 2021 1 Di Alberto Ghioni
Tempo di lettura: 3 Minuti

Giovedì scorso la FIA ha approvato il congelamento dello sviluppo delle power unit a partire dal 2021 fino al 2025. Questo svantaggia sensibilmente i costruttori già indietro nelle prestazioni del motopropulsore, almeno sulla carta…

In questo periodo si può dire di sicuro che la federazione non si faccia spaventare dalle situazioni controverse, come la propensione verso la disputazione delle sprint race al sabato, o l’accordo per il congelamento dei motori. Su quest’ultimo i tifosi dei team notoriamente più svantaggiati dalle prestazioni dei propulsori, quali Ferrari, Renault ed i loro motorizzati, sin da subito si sono dichiarati scontenti. Difatti un accordo simile potrebbe portare ad una notevole perdita di prestazioni nel quadriennio dal 2021 al 2025, senza poterci porre rimedio in alcun modo. Sarà così? Non proprio, vediamo perché.

Stefano Domenicali, CEO della Formula 1

Le parole di Horner

Il team principal della Red Bull ha lasciato delle dichiarazioni, raccolte dal sito soymotor.com, dove ha svelato un curioso retroscena della riunione che ha avuto luogo giovedì. Ha infatti raccontato che, con una sorta di gentlemen agreement, tutti i team di Formula 1 hanno concordato sul concedere una sorta di gettone per chi rimarrà indietro nel comparto motoristico. Questo ha ricordato ai tifosi più navigati la situazione dello scorso decennio, quando furono istituiti gettoni annuali, che si riducevano di anno in anno, per migliorare i motori.

24.10.2013- Red Bull Racing RB9 tech details

Ancora nulla è però scritto sulla carta e perciò le modalità di questo “piano marshall” non sono chiare; la differenza sarà sicuramente che i gettoni saranno a disposizione solo e solamente per i costruttori in difficoltà. Inoltre è stato fissato un altro obbiettivo, che non ci sia un distacco di più del 2% tra il motore più veloce e il più lento: contando che ad ora i propulsori forniscono una potenza quantificabile in 1000 cavalli, la differenza non dovrebbe superare i 20 cavalli.

E Red Bull?

Dalle parole del team principal però non sono sorte solo questi dettagli, ma anche alcune specificazioni per quanto riguarda il futuro del team di Milton Keynes. Horner ha infatti dichiarato che i motori usati dal suo team avranno il nome Red Bull a partire dal 2022, portando così il nome del team ad essere soltanto “Red Bull F1 Team”, così come i grandi costruttori Mercedes, Ferrari e Renault. Inoltre gli ingegneri Honda rimarranno nelle fabbriche austriache sin al 31 dicembre 2021, ma dal giorno dopo il team avrà pieno controllo dei propri motopropulsori, grazie anche alle proprietà intellettuali acquistate dalla casa giapponese. In questo senso già in questi giorni il team effettuerà vari test per quanto riguarda il carburante innovativo, introdotto già da quest’anno dalla marca venditrice di bevande energetiche, il carburante ExxonMobil.

L’impressione è che questa situazione non sarà di facile gestione da parte dei vertici della federazione, con molte lamentele che arriveranno sia dal basso che dall’alto, nella speranza che ciò non guasti lo spettacolo che vedremo in pista.

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