Lorenzo Dalla Porta e la diritta via smarrita: questo l’anno del riscatto?

Lorenzo Dalla Porta e la diritta via smarrita: questo l’anno del riscatto?

26 Febbraio 2021 1 Di Filippo Matteucci

Dopo tante difficoltà, Lorenzo Dalla Porta inizia la stagione decisiva per la sua carriera: riuscirà a dimostrare quanto vale veramente?

Questo pomeriggio sono stati tolti i veli alle Kalex del team Italtrans, che anche nel 2021 vedrà stampato su una delle due moto il numero 19 di Lorenzo Dalla Porta. Su quella che sarà la nuova stagione del pilota toscano vige una grande incognita. Il 2020 infatti, primo anno sulla Moto2, è stato tutt’altro che facile per Lorenzo.

Presentato questo pomeriggio il Team Italtrans, che oltre al toscano, schiererà anche l’americano Joe Roberts

Come il suo compaesano settecento anni fa, anche il pilota di Montemurlo sembra essersi ritrovato in una selva oscura, poiché la diritta via era smarrita. Più che una selva oscura, l’italiano è stato catapultato in un vero e proprio incubo, da cui dal Qatar fino a Portimao, non è più riuscito a svegliarsi.

Dopo la vittoria del Mondiale Moto3 nel 2019, tutti speravano in un adattamento più veloce alle moto grandi. Ma sono stati molteplici i motivi che hanno impedito al toscano di allontanarsi dalle retrovie. Primo su tutti, l’ormai nota emergenza sanitaria, che ha notevolmente condizionato l’apprendimento dei debuttanti. La totale rivoluzione del calendario ha infatti costretto la Dorna a cancellare anche i test, che si sarebbero rivelati fondamentali per i meno esperti. Come affermato più volte anche da lui stesso, la necessità di cercare il tempo sin dal primo turno ha reso le prove libere dei weekend inutilizzabili per provare nuovo materiale.

Oltre a ciò, anche lo stress dovuto al pochissimo tempo tra una gara e l’altra ha giocato un brutto scherzo all’italiano. La fatica fisica si è fatta sentire soprattutto nelle ultime gare, ancor più avara di risultati. Gli unici cinque punti del 2020, sono arrivati nelle due gare di Misano, dove un 13° e 14°posto hanno riacceso le piccole speranze di concludere bene la stagione. Speranze che si sono nuovamente spente nelle gare successive, concluse costantemente fuori dalla zona punti.

Per il suo rivale principale del 2019, Aron Canet, non è stato difficile accaparrarsi il titolo di Rookie of the the year. Esclusi i ritiri e le gare saltate per infortunio, lo spagnolo è sempre riuscito a tagliare il traguardo davanti all’italiano. Oltre alla pole position nel GP di Stiria, i 67 punti hanno permesso alla Speed Up numero 44 di concludere la stagione al 14°posto. Ben lontano dal 27° del rivale toscano.

Lorenzo Dalla Porta, 2020

Quest’anno il campionato per Dalla Porta non può che iniziare con aspettative diverse. Dopo una stagione di apprendistato, dovrà infatti dimostrare di meritare il posto nella classe intermedia. La base di partenza è di tutto rispetto: il toscano potrà fare affidamento su un team preparatissimo, non a caso Campione del Mondo della scorsa stagione. In un campionato così agguerrito, l’atmosfera che si è creata nel box Italtrans può giocare un ruolo di primaria importanza. Un clima tipicamente italiano e accogliente, fatto di passione e determinazione.

In verità la stagione 2021, sia per Dalla Porta che per il suo nuovo compagno di box, Joe Roberts, era già iniziata con i test di Jerez dello scorso 26 e 27 novembre sul circuito di Jerez. L’occasione aveva permesso all’italiano di testare nuovi componenti, che si potrebbero rivelare utili per la strada verso la competitività perduta. Il 2021 si presenta perciò come l’anno X per Lorenzo: riuscirà a dar prova del suo talento, che sembra aver smarrito?

Il nostro augurio è che Lorenzo possa dimostrare quanto vale veramente, e trovare la via d’uscita dalla selva oscura in cui si è imbattuto. La strada sarà tutt’altro che in discesa, ma in caso di successo, non saranno pochi i sassolini da togliersi dalle scarpe.

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