Ultima mattinata di test: Perez in vetta, Mercedes sugli scudi.

Ultima mattinata di test: Perez in vetta, Mercedes sugli scudi.

14 Marzo 2021 2 Di Eleonora Rigato

Ad una Red Bull che è riuscita a prendersi il miglior tempo della giornata, si contrappone il passo gara imprendibile della Mercedes. Tanto lavoro da fare in casa Ferrari, le cui simulazioni di gara non soddisfano le aspettative.

Due settimane al via ufficiale della Formula Uno e, visto il troppo poco tempo mancante, non potevano non scendere tutti subito in pista. A favorire quest’ultima giornata di test sono le condizioni della pista, le migliori di questi giorni di test, neanche paragonabili al vento e alla tempesta di sabbia del primo giorno.

Tempesta di sabbia durante il primo giorno di test

A mettersi per primo in testa è stato Schumacher con gomma C3, seguito da una Ferrari che ha subito controbattuto con gomma gialla segnando un 1:30.486. Significativo è stato l’1.32.067 di Perez con gomma bianca, il quale ha rifilato ben 6 decimi ad un Bottas a parità di mescola, fino a sfiorare di soli 4 decimi il tempo di Leclerc.

Nella simulazione di qualifica Gasly non ha sfruttato a pieno la mescola C4 nel rettilineo, fermandosi a 3 decimi dal tempo di Leclerc su gomma gialla. A prendersi il primo posto nella tabella dei tempi sarà poi Perez con 1:30.187, con una mescola più morbida rispetto a quella Ferrari.

Rasserenante per i tifosi Ferrari è stata la velocità di punta della Haas, equiparabile a quella di ieri di Giovinazzi, facendo sperare di aver ritrovato i cavalli mancanti lo scorso anno.

La prima simulazione di gara è stata affrontata da Stroll con gomma gialla ed è risultata solida nel rimanere costante sul minuto e 36 secondi. Il tempo di attacco alla simulazione di Leclerc era oltre un secondo più lento dell’Aston Martin, iniziando con un 1:37.4 e andando a innalzarlo di un decimo ad ogni giro.

In un secondo long run Stroll è sceso all’1:36 con la bianca, tempo dovuto all’aver scaricato la macchina per simulare la fase finale di gara. Tale ipotesi è confermata dai tempi con gomma rossa che, a causa del pieno, non scendevano sotto l’1:37.

In casa Mercedes, ai problemi dei giorni precedenti, ha compensato una prima simulazione degna dei livelli delle frecce d’argento che conosciamo. Bottas, infatti, con mescola C2, è riuscito a rimanere fermo sull’1:35 alto.  Il bilanciamento della vettura ha consentito al finlandese di mantenere il passo sull’1:36 basso anche con gomma gialla.

Nella McLaren, forse grazie anche al miglioramento della pista, a confermarla la principale contendente del terzo posto costruttori, è il tempo di Norris. Il pilota inglese, con mescola bianca, è riuscito a migliorare di 2 decimi quello di Perez a parità di gomma.

A parità di gomma gialla, i long run della Ferrari e dell’Alfa Romeo sono risultati identici nel partire costanti sull’1:37, fino a raggiungere l’1:38.4. La speranza nei tifosi della rossa può rimanere accesa vedendo come, nel rettilineo, Leclerc non oltrepassasse i 300km/h, segno di un margine ancora da sfruttare.

Le motorizzate Ferrari hanno cominciato a migliorare i tempi nella simulazione del secondo stint di gara. Se Raikkonen è riuscito a rimanere fermo sull’1:37 grazie all’impeccabile gestione di gomme, Leclerc, dopo aver spinto troppo nei primi giri, è passato dall’1:36.1 ad un crollo dei tempi giro dopo giro.

Solide le prestazioni anche delle altre scuderie. Esse vedono Norris, Gasly e Ocon autori di un’ottima simulazione, costante sul ritmo dell’1:37.

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