Sebastian Vettel, parte tutto da Daniel Ricciardo

Sebastian Vettel, parte tutto da Daniel Ricciardo

6 Aprile 2021 1 Di Anna Botton

Il 4 volte campione del mondo avrebbe potuto vincere altri titoli, ma non l’ha fatto. Il perchè? La pressione. E sembra iniziare tutto 7 anni fa.

4 titoli mondiali. Dovessimo associare una parola a Sebastian Vettel sarebbe sicuramente campione. Un campione che merita sicuramente rispetto.

Come ogni essere umano, però, anche lui ha difetti: uno su tutti non reagire bene alla pressione.

Esperienza in Ferrari

F1, Vettel Ferrari
Fonte: sport.virgilio.it

Lo abbiamo visto in Ferrari. 6 anni di amore, di lotte, di sforzi, di podi e di vittorie, che, però, non sono bastate per sollevare quel trofeo tanto ambito. Sebastian ne è uscito da sconfitto, perché ha fallito in quello che era il suo intento.

“Credo che fossi attratto per le giuste ragioni da una splendida donna con la chioma rossa che mi mostrava interesse e guardandoci indietro il nostro obiettivo, il mio obiettivo, era di vincere il campionato e non l’abbiamo raggiunto. Quindi sotto questo aspetto abbiamo fallito. Ma abbiamo comunque vissuto momenti speciali e belle gare, quindi non lo rimpiango“.

Un periodo buio della sua carriera, un amore finito che ha lasciato una profonda cicatrice nel cuore del tedesco.

Quando aveva la possibilità di poter vincere il titolo con la migliore Ferrari degli ultimi anni, più precisamente la SF70H del 2017. Come in tutti i suoi fallimenti, Vettel non è stato in grado di gestire la pressione tanto da sembrare un principiante se paragonato a Verstappen.

C’è una cosa che accomuna tutte le critiche da lui ricevute: ciò che preoccupa è come affronta i problemi. Deve liberarsi di tutte le emozioni negative, non deve farsi schiacciare dai problemi, dalla pressione… Deve essere più forte, le capacità per essere tra i primi le ha.

Questa questione però è da anni che viene affrontata: Vettel non ha ancora risolto il suo problema. C’è chi pensa sia per questo che il tedesco non abbia più vinto mondiali, e pensare che si riteneva dovesse essere lui ad eguagliare i 7 titoli di Schumacher.

Daniel Ricciardo: l’inizio della fine di Sebastian Vettel

Vettel e Ricciardo
Fonte: gazzetta.it

La scivolata del tedesco non inizia in Ferrari, bensì in Red Bull, quando Daniel Ricciardo è stato promosso dalla Toro Rosso alla Red Bull per sostituire il connazionale in pensione Mark Webber. Ricciardo ha stupito fin dall’inizio battendo Vettel di ben 71 punti nella loro unica stagione insieme come compagni di squadra.

L’ex stella della F1 Gerhard Berger ha affermato al podcast In The Fast Lane che quello era l’inizio della fine per il quattro volte campione, insistendo sul fatto che si rompe sempre quando è sotto pressione.

“Non ha mai reagito bene sotto pressione. Ricordi quando Daniel è arrivato alla Red Bull, (lui) era molto forte e ha messo pressione su Sebastian? Per Sebastian è stato difficile affrontarlo. In Ferrari è stata la stessa cosa. Sento solo che quando lo guardi, senti che non è libero. Non è abbastanza rilassato. Sta cercando di dimostrare cose che, in questo momento, non sono possibili perché la macchina non è abbastanza buona o la sua forma non è abbastanza buona. In qualche modo non funziona bene per lui. Comincia a commettere errori e le persone iniziano a metterlo in discussione.”

Anche lo stesso Ricciardo ha riconosciuto che non è stato un buon periodo, ma quello che non è mai mancato è il rispetto:

Ho ottimi ricordi di Vettel. Naturalmente abbiamo avuto momenti difficili, soprattutto per lui dopo aver vinto quattro titoli mondiali, però è sempre stato competitivo in pista come prima – ha detto Ricciardo tramite una diretta su Instagram – dopo le gare veniva sempre da me per congratularsi del risultato. Non solo era molto sportivo, ma anche sincero e onesto. Faceva così anche a telecamere spente, ho tanto rispetto nei suoi confronti.”

Secondo Christian Horner, le prestazioni di Daniel Ricciardo hanno influito nella scelta di Sebastian Vettel nel passare alla Ferrari. Il tedesco non ha vinto nemmeno una gara nell’ultima stagione del Mondiale, mentre l’australiano è salito sul gradino più alto del podio in tre occasioni.

Houston, abbiamo un problema!

Frase che è entrata nella quotidianità. E che trasformeremmo in: “Seb, hai un problema!” con l’aggiunta di “Cerca di risolverlo”.

Perchè tutti vogliamo rivedere quel pilota che ha vinto i 4 titoli, non la sua ombra.

Non resta perciò che augurargli di poter rinascere dalle proprie ceneri ed uscirne più forte, maturo e sereno. Di poter tornare a lottare, a mostrare il suo valore…

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