Miami ospiterà la F1 nel 2022? Arriva la svolta decisiva.

Miami ospiterà la F1 nel 2022? Arriva la svolta decisiva.

9 Aprile 2021 0 Di Riccardo Frattarelli
Tempo di lettura: 2 Minuti

Miami, Florida, la scelta di Liberty Media per una seconda tappa in terra americana, è da anni al centro di discussioni tra autorità e sponsor per ospitare il Circus in città. Oggi la svolta, il sindaco di Miami Gardens ha dato l’OK.

Terra di sole, spiagge e vita marittima, dal 2022 Miami sembra destinata a diventare anche terra di F1. IndyCar e Formula E hanno già corso in città, in un circuito cittadino, ma per la F1 è già stato programmato un tracciato nel parcheggio e nelle aree prossime all’Hard Rock Stadium, la casa del team di NFL Miami Dolphins.

Rodney Harris, sindaco di Miami Gardens, inizialmente contrario al progetto, ora si è dichiarato favorevole. Harris ha dato il suo sostegno a una risoluzione congiunta con i promotori dell’evento volta ad affrontare le preoccupazioni dei residenti sul rumore, l’inquinamento e altri disturbi che la gara potrebbe causare.

La sede, come già detto, sarà l’Hard Rock Stadium, proprietà di Stephen Ross, vero promotore dell’evento. Per far fronte alle polemiche della popolazione, le concessioni degli organizzatori ai cittadini riguarderebbero un pacchetto economico da 5 milioni di dollari, stage per i residenti della città e un programma scolastico di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.

Nei prossimi giorni ci sarà la decisione ufficiale, ma l’appoggio del sindaco Harris significa che l’accordo è molto vicino a raggiungere un esito positivo. Si parlava da ben 3 di questa nuova tappa, e finalmente si vede la luce in fondo al tunnel.

Il progetto del nuovo tracciato di Miami, con lo stadio sullo sfondo

Perché la tappa di Miami è così importante per la F1?

“Si tratta di un’evoluzione naturale di un viaggio che comincia da dove eravamo negli Stati Uniti; non totalmente assenti, ma sicuramente poco diffusi”. Queste le parole di Stefano Domenicali riguardo una seconda tappa negli States. I dati riportano che nell’anno della pandemia, nonostante la cancellazione del GP di Austin, l’audience americana per la F1 ha registrato un +1% (a livello mondiale -4,5%) rispetto all’anno precedente. Un mercato in crescita, e come ammesso da Otmar Szafnauer, team principal di Aston Martin: “Più corse ci sono in America, più popolare diventerà lo sport”.

Rimane quindi interesse di Liberty Media, delle scuderie e di tutto il mondo motorsport portare un nuovo evento in terra statunitense.

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