Arrivare 2° guidando una Ferrari: nel passato era un dramma, ora è un buon risultato.

Arrivare 2° guidando una Ferrari: nel passato era un dramma, ora è un buon risultato.

26 Maggio 2021 0 Di Riccardo Frattarelli

Esistono podi deludenti e inaspettati, oppure bisogna riconoscere ogni podio e ogni 2° posto come un buon traguardo?

Ayrton Senna diceva che arrivare 2° non è chiaramente il massimo risultato ottenibile. Ma la variabilità delle condizioni (performance, eventi in gara e strategie) in cui un pilota guida, permettono risultati più o meno alti. Il podio di Sainz a MonteCarlo, va celebrato quanto un podio di Alonso del 2013, o hanno pesi differenti?

“Il secondo è il primo dei perdenti”

Ayrton Senna

Essere alla guida della Ferrari comporta oneri e responsabilità nel rispettare le aspettative del team ma soprattutto dei fan. Secondo Fernando Alonso: “Quello che oggi viene celebrato come festa nazionale, un secondo posto, qualche anno fa, quando guidavo per la Scuderia, era un funerale.

Fernando Alonso terzo al GP d’Italia 2012

Senza screditare il connazionale Carlos Sainz, il pilota asturiano ora alla guida della Alpine, sottolinea che ciò che Carlos ha ottenuto a Monaco deve essere riconosciuto con l’importanza che ha. Il due volte campione del Mondo Alonso, ha raggiunto 44 podi con la Ferrari e ora che vede Sainz salire sul podio, nonostante sia contento per lui, non può fare a meno di ricordare che molti dei podi che ha ottenuto per la Scuderia anni fa non sono stati riconosciuti abbastanza.

Carlos Sainz e Fernando Alonso

“Ricordo cinque o sei anni fa quando ho fatto nove o dieci podi a stagione, un 2° posto è stato un funerale alla conferenza stampa perché il risultato contava solo quando vincevi“, conclude Fernando il suo discorso in una conferenza virtuale ai microfoni di SoyMotor.com.

Il tempismo probabilmente è la “chiave” per comprendere le disparità di trattamento tra i podi “di una volta”, e quelli dei “giorni nostri”. La Ferrari del 2013, quella di cui parla Alonso, era in lotta per il mondiale, e ogni punto perso era drammatico. Oggi, ogni piccolo miglioramento in questo periodo di rigenerazione è visto come un segnale positivo e promettente per il 2022 che verrà.

Con la speranza che il podio di Carlos non sia soltanto uno spiraglio di luce nel buio totale, ma un punto di partenza per ritrovare ciò che tutti i tifosi, il team e i piloti della Rossa vogliono, la citazione di Enzo Ferrari calza a pennello:

“I nostri tifosi ci chiedono vittorie e noi lavoriamo per dargliele”.

Enzo Ferrari 1898-1988
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