Chi ha fatto il giro veloce in Belgio? Scoppia il dubbio tra i fan..

Chi ha fatto il giro veloce in Belgio? Scoppia il dubbio tra i fan..

31 Agosto 2021 0 Di Daniele Donzelli

Alle già numerose polemiche riguardanti il GP del Belgio si aggiunge quella riguardante l’assegnazione del giro veloce

Il GP del Belgio 2021 resterà nella storia non solo come “GP farsa” ma anche come “il GP della polemica”.

I fatti contestati dai piloti, dai fans e dagli addetti ai lavori sono numerosi, primo fra tutti la decisione di assegnare il punteggio (anche se dimezzato come da regolamento) ad un gara che in effetti non si è disputata.

Proprio per poter rendere valida la gara, Masi ha deciso di far percorrere alle vetture 3 giri dietro la safety car, sperando in un miglioramento del meteo, per poi interrompere definitivamente la corsa con una bandiera rossa.

Da regolamento, la classifica da considerare in caso di bandiera rossa è quella del penultimo giro completato.

In questo caso, quindi, sarebbe quella al termine della prima tornata.

Ma, così facendo, si finisce sotto il limite minimo dei due giri per l’assegnazione dei punti, il che esporrebbe la FIA ad eventuali ricorsi.

Proprio per questo motivo Michael Masi ha precisato che il regolamento relativo alle bandiere rosse è scollegato da quello riguardante l’assegnazione dei punti:

“I giri completati sono stati tre. Il terzo è stato fatto quando le monoposto hanno attraversato la fast lane. E poi la classifica per i punti viene presa al penultimo giro prima del giro in cui è stato dato il segnale di stop. Quindi ci sono effettivamente due punti separati: uno è ciò che viene fatto per completare una gara, uno è quello che succede sulla base dei punti del campionato”.

Con questa intervista riportata da motorsport.com, il direttore di gara ha parzialmente chiarito i dubbi agli spettatori.

Il giro veloce

A questo punto entra in gioco il giro veloce, un dettaglio che può fare la differenza in un campionato combattuto come questo. Ovviamente, il giro più veloce avrebbe assegnato solamente metà del punteggio, ossia 0,5.

Il pilota che ha realizzato il giro più rapido è stato Nikita Mazepin, nel secondo giro, che non avrebbe comunque ottenuto il mezzo punto perché fuori dalla top 10.

Il problema è che con la bandiera rossa, viene considerata la classifica del primo giro, in cui il più rapido è stato Max Verstappen.

Alla fine la FIA ha deciso che il giro veloce non sarebbe stato assegnato, perché “non valido”.

Nel regolamento, però, non c’è una definizione precisa di questo “non valido”, anche se probabilmente si riferisce al fatto che il primo giro è iniziato dalla pit lane e non dalla normale linea del traguardo.

Questa mancanza del regolamento potrebbe perciò indurre la Red Bull a un ricorso, come fanno supporre le parole di Helmut Marko in un’intervista a motorsport-magazin.com:

“Controlleremo, ci sarebbe piaciuto ottenere mezzo punto in più”.

Vedremo come si svilupperanno i fatti, ma certo è che i punti assegnati in questo “GP farsa” rischiano seriamente di falsare il campionato.

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