GP d’Olanda, niente pneumatici speciali per Zandvoort

GP d’Olanda, niente pneumatici speciali per Zandvoort

31 Agosto 2021 0 Di Riccardo Frattarelli

Pirelli: “Quest’anno non c’è bisogno di pneumatici speciali per Zandvoort, le mescole che abbiamo creato sono adatte anche al complicato circuito olandese”.

Il ritorno del circuito di Zandvoort nel calendario di F1 per la prima volta del 1985 è ormai vicino. Dopo l’annullamento dell’appuntamento del 2020, il Circus torna finalmente in Olanda. Tracciato difficile, con una particolarità che lo contraddistingue: la curva 15, la “Arie Luyendykbocht” ha un’inclinazione del 18%!

Per fare un esempio, le curve dell’ovale di Indianapolis hanno un’inclinazione media del 9%. La Parabolica di Monza invece, icona del vecchio tracciato italiano, aveva una pendenza del 21%.

Arie Luyendykbocht, curva 15

Pirelli nel 2020 ha quindi pensato a degli pneumatici speciali per il Gran Premio d’Olanda per evitare complicazioni riguardo affidabilità e degrado delle coperture. Delle gomme test sono state provate dai team durante la sessione prestagionale che si è tenuta in Spagna nell’anno della pandemia.

Nonostante fossero “stati promossi” dei team, questi set di gomme sono stati abbandonati. Nel 2020 infatti la tappa di Zandvoort è stata annullata, e per il weekend che verrà non ci sarà bisogno di queste coperture inedite.

Secondo Mario Isola: “Abbiamo effettuato delle analisi sul tracciato olandese. Valutato inclinazioni e camber (quell’angolo che si forma tra l’asse verticale delle ruote e la perpendicolare al terreno guardando la macchina dall’anteriore). Siamo giunti alla conclusione di non necessitare di pneumatici diversi.

Gli pneumatici 2021 sono già abbastanza rigidi per costruzione. Quindi non c’è bisogno di modifiche per affrontare questo circuito. L’unica incognita resta quella della pressione utilizzata dai team, che può andare ad influire sulle prestazioni e sulla durabilità.

Isola ha anche riportato che Zandvoort non sarà un tracciato estremamente esigente per quanto riguardo il degrado delle coperture. In una ipotetica classifica di degrado, il team Pirelli ha indicato Silverstone come pista peggiore per consumo gomme, seguita da Suzuka e Zandvoort.

Zandvoort

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