La Ferrari 499P n°50 di Fuoco, Molina e Nielsen conquista la prima vittoria stagionale al COTA dopo il problema che ha fermato la Toyota n°7 a dodici minuti dal termine. Alpine completa il podio.
Finale rocambolesco nella Lone Star Le Mans, con la Ferrari che torna al successo nel FIA WEC grazie alla 499P n°50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. La vettura di Maranello ha conquistato la prima vittoria della stagione approfittando del problema idraulico che ha fermato la Toyota n°7 quando mancavano appena dodici minuti alla bandiera a scacchi.
La gara era iniziata sotto la pioggia, con Antonio Giovinazzi capace di mantenere il comando dalla pole con la Ferrari n°51 e di costruire un vantaggio vicino ai venti secondi. Un problema elettrico ha però costretto la 499P di Giovinazzi, Calado e Pier Guidi a una lunga sosta ai box, facendola precipitare in classifica.
Toyota sfiora il successo, Ferrari ne approfitta
A emergere nella seconda parte della corsa è stata così la Toyota n°7 di Nyck de Vries, risalita fino alla leadership grazie a una serie di sorpassi e a un ritmo particolarmente competitivo. Nemmeno l’ultima Safety Car sembrava poter fermare l’olandese, nuovamente capace di allungare alla ripartenza.
A dodici minuti dal termine, però, il colpo di scena: un problema idraulico ha fermato la Toyota, consegnando la testa della corsa a Nicklas Nielsen. Il danese ha portato la Ferrari n°50 al traguardo con 4″471 di vantaggio sulla Cadillac n°38, mentre l’Alpine n°35 ha completato il podio nonostante una penalità di cinque secondi, conquistando il primo Top 3 stagionale per il marchio francese.
Toyota conserva la leadership del Mondiale Costruttori Hypercar con nove punti di margine su BMW, mentre Ferrari riduce il distacco a 26 lunghezze.
Heart of Racing trionfa in LMGT3
Successo Aston Martin nella classe LMGT3, dove Heart of Racing ha festeggiato la vittoria di casa con la Vantage n°27 di Ian James, Zacharie Robichon e Mattia Drudi. Alle loro spalle la Porsche Manthey n°91, mentre l’altra Aston Martin, la n°23, ha completato il podio.
Il WEC si prepara ora a lasciare gli Stati Uniti per dirigersi in Giappone, dove il prossimo appuntamento sarà rappresentato dalla 6 Ore del Fuji, in programma dal 25 al 27 settembre.

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Cronaca LIVE – Lone Star Le Mans
Quinta ora
La copertura live della Lone Star Le Mans termina qui, grazie per essere stati con noi. Pubblicheremo il resoconto completo domattina con tutte le info sulle ultime 2 ore di gara.
Queste le classifiche dopo che tutte le Hypercar hanno fatto la sosta:
Rientra anche la BMW #15, Toyota torna leader con la #7.
Toyota resta virtualmente in testa con la #7, appena davanti all’Alpine #36 – che sembra aver fatto una sosta più corta – e alla TR010 gemella #8. Resta ancora fuori per un ultimo giro la BMW #15.
Rientrano parecchie auto ai box, restano in pista l’Alpine #35, la BMW #15 e la Genesis #19.
Sono rientrati ai box Gounon, che viene sostituito sulla Alpine #36 da Martins, e la Cadillac #12.
Quarta ora
Si ferma Gamble, che era 5°.
Bamber è ora sotto investigazione per track limits.
Gounon si fa vedere con insistenza nei confronti di Bamber, che continua a perdere terreno da De Vries.
Bamber, ora a quasi 3 secondi da De Vries, è tallonato da Gounon.
Si è fermata anche la Ferrari #51, sulla quale Calado ha ceduto il posto a Pier Guidi, mentre nella classe LMGT3 la Mercedes #61 di Martin ha superato anche la Porche #91 di Guven ed è ora leader.
Si invertono di posizione le due Alpine, con la #36 di Gounon che ha superato la #35 di Da Costa.
De Vries sembra averne per scappare e ha oltre un secondo e mezzo di vantaggio su Bamber.
Si ferma ai box la Toyota #8 di Hartley, che era 7° in mezzo alle due Ferrari ufficiali.
De Vries riesce finalmente a superare Bamber e diventa leader della Lone Star Le Mans.
Martin, sulla Mercedes #61, supera l’Aston Martin #17 di Robichon e sale in P2 in classe LMGT3.
5 secondi di penalità per l’Aston Martin #009, che adesso occupa la P16.
Gamble è adesso inseguito da vicino da Fuoco, che però non può prendersi grossi rischi perché dietro di lui c’è la Toyota #8 di Hartley pronta ad approfittare di ogni sua eventuale sbavatura.
Bamber approfitta dei doppiaggi per guadagnare un po’ di margine sugli inseguitori, mentre Gounon, sull’Alpine #36, ha superato Gamble ed è ora 4° alle spalle della A424 gemella #35 di Da Costa.
De Vries tenta l’attacco anche su Bamber in curva 1, ma stavolta è meno chirurgico e arriva lungo. L’ordine resta dunque Bamber, De Vries, Da Costa.
Contatto in classe LMGT3 tra la BMW #32 e la Porsche #92, che ha la peggio e finisce in testacoda.
De Vries riesce a superare da Costa con una grande manovra in curva 1 e adesso mette nel mirino la leadership assoluta di Bamber.
Per ora la situazione nelle prime posizioni resta congelata, con Bamber, Da Costa e De Vries tutti vicini ma nessuno che per ora tenta il sorpasso.
È finalmente arrivata ai box la McLaren #10, che ha percorso oltre metà giro su 3 ruote.
Per ora Bamber non riesce a scappare ed è pressato da Da Costa, mentre De Vries si sta avvicinando. La riscossa di Toyota passa anche per la #8, con Hartley che supera la Ferrari #51 di Calado e sale in P7.
Problemi per la McLaren #10 di Kirchhofer, che era 10° tra le GT3 e ha forato in seguito a un contatto in duello con la Ford #88 di Sargeant.
De Vries supera Gamble in curva 1 e si mette in 3° posizione.
Arrivano 5 secondi di penalità per la Porsche #91, che è attualmente leader in classe LMGT3, mentre la Mercedes #61 di Martin sale in P3 con una gran manovra all’esterno in curva 1, mettendosi a sandwich tra le due Aston Martin Vantage.
È un po’ in difficoltà l’Aston Martin #007 di Gamble, che ha già perso contatto dal duo di testa ed è tallonata dalla Toyota #7 di De Vries.
La Cadillac #38 di Bamber mantiene la testa della corsa sull’Alpine #35 di Da Costa, più indietro Fuoco supera Calado e porta la Ferrari 499P #50 in 6° posizione.
Bandiera verde, si riparte!
La Safety Car rientrerà alla fine di questo giro. 3 ore già corse, 3 ore ancora da correre: questa neutralizzazione ha a tutti gli effetti “resettato” la corsa, adesso inizia un’altra gara.
Safety Car ancora in pista.
Terza ora
Queste le classifiche dopo metà gara:
Entra in pista la Safety Car.
Si sono fermate tutte le Hypercar, che si riallineano così sul fronte dei rifornimenti e, al netto delle differenze di gomma, tornano alla pari.

Sono entrate ai box le due Aston Martin Valkyrie, la Toyota #8 e la BMW #20.
Virtual Safety Car! Ci sono dei detriti in pista. I team potranno approfittarne per fare rifornimento prima dell’ingresso della Safety Car.
Derani sulla Genesis #17 supera la Cadillac #12 in curva 1 e sale in P14.
Queste le classifiche a quasi metà gara:
Si è fermata la Ferrari #83 di Ye.
Milesi, sull’Alpine #35, insegue da vicino Bamber. Occhio però alla pioggia, che potrebbe colpire nuovamente il circuito texano.
Testacoda nelle Esse del primo settore per la Peugeot #93 di Cassidy.
La Cadillac #38 di Bamber diventa leader, mentre la Ferrari #51 di Calado, che era leader con margine dopo le prime due ore e che ha perso parecchie posizioni a causa di un pitstop lento, occupa adesso la P7, davanti alla 499P gemella #50 di Nielsen.
Entra in pitlane Nielsen.
Hartley supera la Peugeot #93 di Cassidy per la P10.
Nielsen resta in pista e ha ancora il 15% di energia. Bamber adesso è 2° a 30 secondi di distacco, seguono l’Alpine #35 di Milesi e la Toyota #7 di Conway.
Pitstop anche per la Cadillac #12, che invece aveva quasi finito il carburante a bordo.
Dopo essere stato superato, Nielsen riesce a riprendersi la P1 su Hartley, che a fine giro va ai box nonostante avesse ancora il 20% di energia.

Hartley va all’attacco di Nielsen per la testa della corsa.
Questa è dunque la situazione attuale in classe Hypercar: le prime 3 posizioni sono occupate da Nielsen, Hartley e Taylor (Cadillac #12), che sono su delle strategie sfalsate, avendo anticipato il rifornimento. Bamber, 4° sulla Cadillac #38, è il primo di quelli sulla strategia “normale”.
Nel frattempo è tornata in pista la Porsche #92 di Pera, che è penultima davanti solo alla BMW #32.
Nielsen conduce dunque la gara, ma è pressato da vicino da Hartley.

Va ai box la BMW #15, che non si era ancora fermata.
Calado torna in pista in P11 dopo una sosta molto lunga, per la quale ha perso almeno 20 secondi. Da capire se c’è stato qualche problema durante il pitstop o sulla 499P.
La BMW #15 di Marciello eredita la leadership, seguono la Ferrari #50 di Nielsen e la Toyota #8 di Hartley.
Si ferma anche il leader Giovinazzi, che cede il volante della Ferrari #51 a Calado.
Pitstop per la Toyota #7, dove Conway subentra a Kobayashi.
Anche Ye supera Gamble, con una bella manovra all’esterno nel lungo curvone a destra del terzo settore e anche un piccolo contatto.
Milesi riesce a superare l’Aston Martin #007 di Gamble e sale in P15.
Ye, sulla Ferrari AF Corse #83, prova a superare l’Alpine #35 di Milesi per la P16.
Viene portata dentro al garage la Porsche #92 di Pera.
Le classifiche dopo 2 ore di gara:


Seconda ora
Problemi per la Porsche #92 guidata da Riccarso Pera, problemi allo sterzo per l’italiano.
Sempre in LMGT3, battaglia per la 4a posizione tra la Lexus #87 e la Aston Martin #27 con la Porsche #91 che osserva da vicino. Nel mentre, la Mercedes #61 leader di classe rientra al box.
Ferrari #21 che rientra ai box per effettuare la sua sua sosta. Ai box anche la Lexus #78 più arretrata.
In LMGT3, possibile battaglia per la seconda posizione di classe tra la Ferrari #21 e la Mustang #77. Le due vetture si inseguono a meno di un secondo di distacco.
Tra una decina di minuti si apre una nuova finestra di pit stop per le vettura Hypercar. Per la maggior parte degli equipaggi si cambia anche il pilota alla guida.
In LMGT3 contatto tra la McLaren #10 e la Mercedes #61 con la prima ad avere la peggio finendo in testacoda con una foratura alla gomma posteriore destra.
Errore della BMW #15 di Marciello che va in testacoda nel serpentone del primo settore. In piena battaglia con la Aston Martin, il pilota svizzero è tagliato troppo sui cordoli e ha fatto sobbalzare la sua vettura facendole perdere aderenza.
In Hypercar c’è battaglia per la 10a posizione generale tra la BMW #15 e la Aston Martin #009. Con quest’ultima che sta provando a contrastare gli attacchi della verdona.
Ai box la Ferrari e la Toyota che occupavano le prime due posizioni. Al comando passa ora la Ferrari #51 guidata da Giovinazzi.
Procedono al comando la Ferrari #50 e la Toyota #8 che si apprestano ad affrontare un pit stop tra non molto.
Ai box la Cadillac #12, servizio completo per l’equipaggio che cambia anche il pilota. Al rientro la vettura occupa l’ultima posizione.
Serie di pit stops per le vetture GT3, rientrate Ferrari, Aston Martin e McLaren.
Giovinazzi ha portato ora la sua Ferrari #51 al terzo posto sorpassando la Cadillac #38.
La #51 è riuscita a passare la Cadillac e ora si trova in 4a posizione. Al comando si trovano ora la Ferrari #50 e la Toyota #8 con una strategia differente.
Serie di pit stop per le Hypercar, a pagare è stata la Ferrari #51, uscita alle spalle della Cadillac #12, diretta avversaria.
5 secondi di penalità da aggiungere al prossimo pit stop alla vettura #17. La causa è un contatto avvenuto in precedenza.
Continua il testa a testa tra la Alpine #36 e la Toyota #7. La seconda sembra averne di più ma al momento fatica a passare.
Pit stop anticipato per la Ferrari #50 guidata al momento da Miguel Molina
Siamo entrati nella seconda ora di gara, in battaglia per la 5a posizione generale ci sono la Alpine #36 e la Toyota #7. Le due vetture sono separate solo fa mezzo secondo.
Prima ora
Le classifiche dopo la prima ora di gara:


Di Resta prova l’attacco su Rast al tornantino ma il pilota BMW chiude. Si resta così.
Pit stop anticipato per la Toyota #8 senza fare il pieno. Vediamo cosa inventerà questa volta il team giapponese.
Molto bene il primo stint della Ferrari #21 in LMGT3 con Heriau che è terzo a pochi decimi dalla vetta.
Riportata in garage anche la BMW #32. Inizio da incubo per WRT in LMGT3.
Vola adesso Giovinazzi, che ha 6 secondi di vantaggio su Aitken. Bravo e fortunato l’italiano, che ha approfittato dei doppiaggi alla ripartenza dalla FCY. In LMGT3 la Porsche #91 sale in testa.
Penalità anche per la Ferrari #54, che ha buttato fuori la Corvette di Ben Keating in precedenza.
Drive Throught per la Ford #77, leader della gara. Molina negli scarichi di Aitken nella lotta per la P2. La Toyota di Buemi sopravanza l’Aston Martin e si porta in sesta posizione. Sosta per Norman Nato sulla Cadillac #12 che prova qualcosa di diverso.
BANDIERA VERDE. Tolti i detriti.
FULL COURSE YELLOW
Di Resta supera Nato e porta la Peugeot #93 in quattordicesima posizione.
Attacco scellerato di Lotterer su Molina al tornantino di Austin dopo il lungo rettilineo: il pilota della Genesis ha la peggio e finisce in testacoda, scivolando in fondo al gruppo delle Hypercar. Molina resta terzo.
Aitken è attaccato a Giovinazzi in questo momento e potrebbe provare l’attacco a breve per portarsi in prima posizione.
Che rischio per Di Resta sulla Peugeot #94 che quasi la perde. In vetta tutto invariato con la Ferrari #51 davanti alla Cadillac #38 e alla Ferrari #50. La Genesis #17 con Lotterer è appena salita in quarta posizione sopravanzando l’Alpine #35.
BANDIERA VERDE!
Non era probabilmente solo la foratura, con McIntosh che è saltato immediatamente fuori da una BMW in cui il fumo aveva riempito l’abitacolo.
FULL COURSE YELLOW
Altro colpo di scena in LMGT3. Foratura per la BMW #69 di McIntosh. E viene esposta la FULL COURSE YELLOW.
Colpo di scena in LMGT3! Il leader del campionato sulla Corvette #33 – Ben Keating – si è girato dopo essere stato colpito da una delle due Ferrari.
Volano botti in casa in LMGT3, con l’Aston Martin #27 di James che sta retrocedendo come un gambero e scivola in quarta posizione dopo un paio di sportellate con la BMW #32 e la Porsche #91.
In LMGT3 anche l’altra Ford #88 è scatenata ed è ora in seconda posizione a completare la doppietta per il team americano. Giovinazzi vola! Il suo vantaggio sulla Cadillac #38 ha già quasi 3 secondi di vantaggio.
Powell supera Newell sulla Aston Martin #27 con un grande sorpasso e porta la Ford #77 in vetta. Molina on fire, la Ferrari #50 sale in terza posizione.
SI PARTE! Giovinazzi tiene la vetta, mentre Molina con la Ferrari #50 sale in quarta posizione. Un po’ più in difficoltà la Toyota in queste prime battute.
Tutto pronto per partire, a breve la bandiera verde.
Che rischio per Sorensen, sotto Safety Car, nella fase finale del circuito – totalmente bagnato. Il pilota dell’Aston Martin #009, fortunatamente, è riuscito a salvarsi.
Altro giro extra di formazione.
Extra formation lap per i piloti. La gara partirà ufficialmente dopo questo giro, alle spalle della Safety Car.
Tutto pronto per l’inizio della Lone Star Le Mans. Gomme slick, ma metà circuito è totalmente bagnato. Si prevede caos.
È arrivato il momento della Lone Star Le Mans Il WEC torna in azione al Circuit of The Americas di Austin per una gara di sei ore che si preannuncia particolarmente combattuta, dopo qualifiche decise sul filo dei millesimi.

A guidare il gruppo al via sarà la Ferrari 499P n°51, portata in pole position da Antonio Giovinazzi con un tempo di 1:52.445. L’italiano ha ottenuto lo stesso identico riferimento di Jack Aitken, ma avendolo fatto registrare per primo ha conquistato la partenza al palo. La Cadillac n°38 scatterà dunque seconda, mentre l’Alpine n°35 partirà dalla terza posizione, ad appena 29 millesimi dalla pole.

Quinta posizione per l’altra Ferrari ufficiale, la n°50, mentre la n°83 sarà chiamata alla rimonta dopo essere rimasta esclusa dall’Hyperpole. Gara in salita anche per la BMW n°20, leader del Mondiale, solamente tredicesima sulla griglia di partenza.
In LMGT3 sarà invece Aston Martin a comandare il gruppo, con la n°23 di THOR davanti alla vettura gemella n°27. Alle 20:00 italiane si spegneranno i semafori ad Austin: segui qui la nostra diretta testuale della Lone Star Le Mans 2026, con aggiornamenti, classifiche e tutti gli episodi principali delle sei ore di gara.







