L’halo si rivela ancora decisivo: la storia e i precedenti.

L’halo si rivela ancora decisivo: la storia e i precedenti.

13 Settembre 2021 1 Di Alessio Donzelli

Lo scontro tra Lewis e Max durante il GP d’Italia ci ha dato la conferma dell’importanza dell’halo. Hamilton è stato infatti colpito in testa dalla posteriore destra di Verstappen, ma esso ha evitato un impatto più pericoloso.

Hamilton ha rischiato grosso nella collisione con il suo rivale per il titolo, ma l’halo lo ha protetto da conseguenze gravissime. L’incidente è avvenuto a bassa velocità, ma la Red Bull dell’olandese ha “camminato” lungo la Mercedes di Lewis. Dopo aver distrutto l’ala posteriore e l’airscope, la posteriore destra di Max ha infatti urtato la testa del britannico. La protezione introdotta nel 2018, però, ha fatto il suo dovere, non solo allontanando la gomma dall’inglese, ma anche distruggendo il fianco destro della Red Bull, che stava pericolosamente muovendosi verso Hamilton. Senza l’halo, la vita del 7 volte campione del mondo sarebbe stata messa seriamente a repentaglio.

E pensare che, al momento della sua introduzione, era stato fortemente criticato da molti!

La “storia” dell’halo

L’halo è l'”aureola” presente intorno alla testa dei piloti dal 2018. È fatta in titanio, con un peso di circa 10 kg, e può supportare una forza di 10 tonnellate! L’idea è nata dalla richiesta della FIA di progettare nuove protezioni. La Mercedes, nel 2015, ha quindi creato il progetto. Dal 2018 è stata reso obbligatoria dalla FIA.

Max Verstappen si appoggia all’halo nell’entrare in macchina

In tanti hanno dubitato fin da subito, per un fatto estetico: lo stesso Hamilton era inizialmente scettico, così come molti tifosi. L’altro aspetto criticato era quello della visibilità, ritenuta più scarsa. Ipotesi prontamente smentita da Ricciardo dopo i test: “Può sembrare strano, ma in sostanza mentre guidi l’halo non si nota proprio, o comunque ci si fa subito l’abitudine“.

Fonte di dati e dichiarazione: redbull.com

Gli episodi

L’incidente avvenuto a Monza non è l’unica situazione in cui l’halo è stato decisivo: ci sono già state numerose dimostrazioni di utilità della protezione.

Spa 2018

Alla prima curva del GP del Belgio 2018, Hulkenberg ha centrato Alonso: la sua vettura è volata in aria ed è rimbalzata sull’halo di Leclerc. Il monegasco è stato salvato.

What Leclerc's Spa crash findings mean for the future of halo

Bahrain 2020

Quasi tutti abbiamo ancora in mente il pericolosissimo incidente di Grosjean in Bahrain lo scorso novembre, il quale era finito a muro dopo un contatto con Kvyat: anche in quel caso, l'”aureola” di titanio ha graziato Romain, evitandogli l’impatto diretto con le barriere.

Durante la stessa gara, la vettura di Stroll si è ribaltata, e l’halo si è dimostrato ancora una volta utile.

I commenti

Tornando all’incidente della gara italiana, in molti hanno “ringraziato” l’halo per la protezione ad Hamilton. “L’halo ha sicuramente salvato la vita di Lewis oggi. Sarebbe stato un incidente orribile, a cui non voglio nemmeno pensare, se non avessimo avuto l’halo” ha spiegato Wolff, Team Principal Mercedes, come riporta motorsport.com.

Sono giorni come questo che mi ricordano quanto sia fortunato. Bastano pochi millesimi di secondo per passare dal gareggiare a una situazione davvero spaventosa. Oggi qualcuno deve avermi guardato dall’alto! Ho il collo un po’ indolenzito con il calare dell’adrenalina, ho ricevuto un colpo alla testa e naturalmente ho un gran mal di testa, ma sto bene. L’halo ha evitato che l’incidente fosse decisamente peggiore e sono incredibilmente grato a tutti quelli che hanno lavorato perché le macchine fossero più sicure, come le gare” ha scritto ieri Lewis su Instagram.

Possiamo dirlo forte: grazie halo!

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