Le migliori vittorie di Lewis Hamilton – Parte 1

Le migliori vittorie di Lewis Hamilton – Parte 1

27 Settembre 2021 0 Di Prisca Manzoni

Penso si sia utilizzato ogni aggettivo possibile per descrivere Lewis Hamilton, nel bene e nel male. Sir, gentiluomo, primadonna, fortunato, cannibale o macchina da guerra. Ma quest’uomo è entrato di diritto nell’albo dello sport, non solo motoristico ma anche mondiale, battendo record che nessuno avrebbe pensato. Quello di ieri è stato la punta, notevolmente grossa, di un iceberg che si è formato dal lontano 2007.

Canada 2007 – La prima vittoria

La carriera di Lewis Hamilton inizia da giovane, in un modo apparentemente difficile: un ragazzino, di colore per giunta, il primo dello sport, che viene affiancato al campione del mondo in carica Fernando Alonso su una Mclaren. Ma subito fa capire di non essere secondo a nessuno: va a podio in tutte le prime gare e ottiene la sua prima vittoria al sesto appuntamento, in Canada.

La prima fila era tutta Mclaren, ma alla prima curva, dopo un affondo finito male, Alonso si ritrova terzo dietro Heidfeld. Nel frattempo, il suo compagno davanti macina un secondo al giro sugli altri e rientra al giro 22, prima dell’ingresso della Safety Car per un incidente di Sutil e un valzer di rifornimenti con la pit lane chiusa e di semafori rossi bruciati. Al giro 37, un bruttissimo incidente di Kubica riporta la Safety Car in pista. Hamilton si trova ancora in prima posizione, seguito da Heidfeld, mentre nelle retrovie infuria la lotta tra Alonso, Kovalainen, Wurtz e Sato. Una gara pazza, che vedrà alla fine solo 12 piloti al traguardo, tra incidenti, squalifiche (Massa e Fisichella, per aver bruciato il semaforo rosso della pitlane).

Alla fine, la spunterà proprio il pilota britannico, mostrando grande abilità nel gestire la corsa e le continue Safety Car per consolidare il suo vantaggio. Le parole di Mazzoni risuonano nell’ aria: “Questo ragazzo è un fenomeno”. Non aveva tutti i torti, in fondo. Quell’anno, infatti, Hamilton finirà secondo nel mondiale, a un solo punto dal successo. Gli errori ci sono stati, certamente, e sono costati cari, ma anche come diamante grezzo questo ragazzino di Stevenage ha fatto parlare di sé, sfiorando un’impresa epica: Vincere il mondiale da rookie.

Monaco 2008

Nell’anno del suo primo mondiale, si assiste a una delle maestrie di Hamilton: Vince a Monaco. Sotto l’acqua.

La gara inizia con pista bagnata e gomme intermedie per tutti i piloti tranne Piquet, che ha le Full Wet. Alla partenza, Hamilton passa la Ferrari di Raikkonen e si porta in seconda posizione, mentre dietro la pioggia fa danni a Glock, Rosberg e Button. Al sesto giro, Hamilton perde la macchina alla curva del Tabaccaio ed entra ai box per sostituire la posteriore destra, effettuando anche il rifornimento.

Il leader della corsa, Massa, perde la posizione per un lungo alla Santa Devota, da cui trae beneficio Robert Kubica. Non una grande giornata per la Rossa, dopo la penalità inflitta a Raikkonen per essere entrato in pista con gomme montate male.

Nel frattempo, Hamilton sta recuperando e si ferma poi al cinquantaquattresimo giro per montare le gomme d’asciutto. Una decisione vincente, dato che Massa entrerà a fare il cambio due giri dopo, finendo così terzo.

Al sessantaduesimo giro, Rosberg perde la macchina alle piscine e dopo una ripartenza rocambolesca, dove Kimi Raikkonen impatta con un eroico Sutil, al momento quarto, sventola finalmente la bandiera a scacchi. Con due giri d’anticipo, tra l’altro, dato che si era raggiunto il limite di due ore.

Gran Bretagna 2008

Restiamo sempre nel 2008, ma spostiamoci nel regno di Sir Lewis Hamilton: la Gran Bretagna. In qualifica, una Mclaren a sorpresa prende la pole, quella di Kovalainen, mentre Hamilton è relegato in quarta piazza.

Alla partenza non piove, ma la pista è comunque bagnata. In soli cinque giri, Hamilton ha già preso e passato il suo compagno di squadra, per imporre un ritmo da “Hammer time”. Nel frattempo, però, è arrivata negli scarichi della Mclaren la Ferrari di Raikkonen, e il leader della corsa inizia ad accusare i soliti problemi alle sue gomme ormai usurate. Al pit-stop, Hamilton monta gomme intermedie nuove, mentre il Ferrarista finlandese monterà intermedie usate. Come a chiamarla, qualche giro dopo arriverà la pioggia. In queste condizioni, Raikkonen perde ben cinque secondi al giro e scende in terza posizione dietro ad Heidfeld.

Al quarantesimo giro, le condizioni sono ardue ed è difficile stare in pista: si girano in molti, Hamilton compreso, mentre gli ultimi temerari rientrano per mettere le intermedie. Nella difficoltà compressiva, sarà Hamilton il vincitore, doppiando persino Raikkonen e Alonso e lasciando più di un minuto tra sè e il secondo classificato.

Un appuntamento decisivo di quel mondiale: Massa, infatti, finirà ultimo, dopo essersi girato ben cinque volte.

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