Andretti sostiene Colton Herta: in F1 già nel 2022?

Andretti sostiene Colton Herta: in F1 già nel 2022?

20 Ottobre 2021 1 Di Redazione

Dopo le prime voci mediatiche riguardanti l’acquisizione di una quota di maggioranza del team Sauber da parte di Andretti Autosport, Mario Andretti ha dichiarato pubblicamente di sostenere l’approdo in F1 di Colton Herta.

Mario Andretti, campione F1 nel 1978, padre di Micheal Andretti (proprietario di Andretti Autosport), ha dichiarato di supportare in prima persona la star di Indycar Colton Herta e il suo possibile arrivo in F1.

Andretti Autosport è infatti molto vicina ad acquisire l’80% del team Sauber, il che comporterebbe anche di assumere la guida del team F1 Alfa Romeo. Se ciò dovesse realmente accadere, Herta sarebbe ad un passo dal conquistare il sedile in Alfa Romeo. Ciò richiederebbe però anche l’aiuto della FIA, dato che Colton non possiede la superlicenza necessaria per correre in F1.

Herta, classe 2000, ha già vinto sei gare in IndyCar ed è arrivato tra i primi cinque in campionato nelle ultime due stagioni proprio con Andretti Autosport.

Colton Herta alla guida di una Andretti

L’ultimo pilota statunitense nel Circus è stato Scott Speed, nel 2007. Visto l’interesse della F1 di aumentare la propria influenza sul suolo americano, un pilota a “stelle e strisce” sarebbe un ottima pubblicità. Di conseguenza anche la stessa F1 potrebbe beneficiare dell’ingresso in griglia di Herta, quindi potrebbe essere disponibile a procurargli una superlicenza qualora fosse necessaria.

Le dichiarazioni di Andretti

Mario Andretti ha anche affermato di vedere in Coltan un grande appassionato di F1: “In America puoi essere soddisfatto di fare una buona carriera in Indycar o Nascar, ma in Herta il richiamo della F1 è molto forte. Il tempismo è buono per lui, vedremo che succede.”

L’ex campione del mondo ha lodato il giovane pilota americano anche per le prestazioni in pista: “Penso che Herta si adatterebbe facilmente alla F1. Ha un passato nelle categorie minori europee, ha gareggiato contro Norris nella F4 britannica nel 2015 e ha corso una bella manciata di gare di F3 all’Euroformula Open e nella BRDC britannica. è stato subito una forza da non sottovalutare nella categoria di supporto della IndyCar una volta tornato negli States, e ora sta vivendo la categoria madre da assoluto protagonista.”

“Ha una qualità che non tutti possiedono. Piloti così ne nascono pochi: è veloce, si adatta facilmente e si impegna. Mi piacerebbe vedere qualcuno come lui in F1” ha concluso Mario Andretti.

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