F1 | GP Stati Uniti: Max Verstappen vince davanti a Lewis Hamilton

F1 | GP Stati Uniti: Max Verstappen vince davanti a Lewis Hamilton

24 Ottobre 2021 14 Di Ivan Mancini

Sergio Pérez completa il podio. Bene Ferrari e McLaren, con Leclerc in lotta per il podio. Doppio ritito per le Alpine e DNF anche per Gasly.

 

Partenza e primi 25 giri

Contrariamente quanto successo sul finale delle qualifiche, la leggera pioggia mattutina, asciugatasi velocemente, sembra non stravolgere le strategie i piani delle scuderie. Le condizioni del circuito texano consentono ai piloti di scendere in pista con le gomme – e dunque con le strategie – che i vari team hanno già pianificato.

Si spengono i semafori e si va subito in scena. Ottimo spunto di Lewis Hamilton, che riesce a conquistare la prima posizione ai danni di Verstappen. Buona anche la partenza delle McLaren, con Ricciardo che guadagna una posizione su Sainz. Anche il trio Russell, Vettel e Alonso, nelle retrovie, riesce a guadagnare qualche posizione, portandosi rispettivamente in 14°, 15° e 16° posizione. Male, invece, la partenza di Bottas, piantato in nona piazza e superato da Tsunoda. È inoltre da sottolineare il contatto tra Ocon e un’Alfa Romeo, che costringe il pilota della Alpine a fermarsi per sostituire l’ala anteriore danneggiata. Gomma dura per il francese e primo stint prolungato nel tentativo di recuperare posizioni. In seguito al contatto tra Latifi e Stroll, anche la Williams adotta la stessa identica strategia.

Nel frattempo viene comunicato via radio che Hamilton, leader del GP, è in modalità fuel saving. Occasione ghiotta per Verstappen, incollato agli scarichi dell’inglese, che tuttavia non riesce a sfruttare questo suo vantaggio. L’olandese, in questo inseguimento, viene redarguito da Lambiase (ingegnere di pista) circa il superamento dei limiti di pista; il primo dei tre concessi, prima di incorrere nella bandiera bianco-nera o, peggio ancora, in penalità.

All’8° giro pit stop anticipato per Alonso, che monta mescola dura come il compagno di squadra. Contemporaneamente, Sainz con gomma rossa si rende autore di un sorpasso su Norris, issandosi in 6° posizione. Due giri più tardi è il turno di Tsunoda, che monta gomma bianca dopo un primo stint con gomma soft.

All’11° giro Verstappen si ferma ai box per effettuare il cambio gomme. Mescola hard per l’olandese, che in questo modo sbuca in quinta posizione alle spalle di Ricciardo. Con gomma nuova Verstappen guadagna nove decimi rispetto Hamilton, il quale conferma l’ottimo stato dei propri pneumatici. Strategia opposta per Hamilton, che decide di allungare il primo stint su gomma gialla. La sosta di Hamilton arriva, però, appena due giri dopo: gomma bianca per l’inglese che rientra in pista in seconda posizione, con 6 secondi di distacco da Verstappen. Durante lo stesso giro si ferma anche Perez, che monta nuovamente gomma gialla in una sosta non priva di problemi. In questi attimi si conclude la gara di Gasly: il francese è costretto al ritiro a causa di problemi alle sospensioni.

In evidente difficoltà Valterri Bottas. Nonostante la nuova unità endotermica e le nuove gomme (hard) montate al 15° giro, il pilota finlandese è fermo in nona posizione ed è ben 2 secondi più lento di Verstappen a parità di gomma. Nel frattempo, nelle retrovie, bagarre tra Raikkonen ed Alonso. Ad avere la meglio è il pilota finlandese, nonostante il contatto tra i due produce dei danni sul fondo dell’Alfa Romeo. Polemiche da parte di Alonso circa il sorpasso di Raikkonen, ma la vanovra viene giudicata regolare.

Irregolare, invece, il sorpasso di Alonso ai danni di Giovinazzi: 5 secondi di penalità per il pilota asturiano, costretto a cedere la posizione. Lo spagnolo, però, ci riprova e i due piloti danno spettacolo in pista. Ad avere la peggio in questza situazione è Giovinazzi che, nonostante abbia replicato la stessa manovra fatta da Raikkonen pochi giri prima, viene obbligato (in malo modo) dal team a cedere la posizione.

Team radio Giovinazzi-Alfa Romeo

Al 24° giro Hamilton, secondo, si porta a 4 secondi di distanza da Verstappen. Gara solida da parte di Hamilton, il quale però non è l’unico a meritare gli applausi. Nnche Leclerc, infatti,è autore di una buona gara: con una mescola di svantaggio, il monegasco riesce ad essere mezzo secondo più veloce di Pérez, terzo.

 

Seconda metà di gara e finale

Al 30° giro seconda sosta per Verstappen. Gomma dura per l’olandese, vittima di una sosta lenta. Ad avere la meglio è Hamilton, che spprofitta della sosta di Verstappen portandosi in vetta alla classifica. In Mercedes si ha l’impressione di poter competere per la vittoria e il team radio di Toto Wolff non lascia indugi.

Anche Sainz, rientrato poco dopo ai box, è vittima di un pit stop lento. Gomma bianca per lo spagnolo che rientra in pista alle spalle di Ricciardo ma davanti Norris. Al 33° giro anche Leclerc si ferma ai box, dopo essersi momentaneamente issato in terza posizione. Il monegasco monta gomma bianca (la seconda della gara) dopo che con la precedente aveva dimostrato mancanza di ritmo.

Al 38° giro Hamilton è costretto alla seconda sosta, dopo che le vecchie mescole (con 24 giri) dimostravano evidenti limiti al posteriore. Nuova gomma dura per Hamilton, costretto ad 18 giri da qualifica per poter riconquistare la leadership del Gran Premio. L’inglese gira in 1:39.668, ben 3 decimi più veloce di Verstappen (1:33.955), ma gli 8 secondi di vantaggio dell’olandese sembrano un’eternità. L’arrivo dei doppiati rimescola le carte in gioco. Le due Red Bull, coinvolte nel traffico, perdono secondi preziosi, consentendo ad Hamilton e Leclerc di avvicinarsi a Verstappen e Pérez. Hamilton continua ad accorciare le distanze su Verstappen e ora gira mezzo secondo più veloce dell’olandese.

Al 42° giro anche Ocon è costretto al ritiro. La motivazione risiede nell’irregolarità dell’asfalto: i bump della vettura hanno danneggiato l’ala anteriore. Tra Ricciardo e Sainz va in scena una lotta avvincente in cui l’australiano ha la meglio. Nella bagarre Sainz danneggia parte del badgebord sinistro dell’ala anteriore. Un danno minimo che, tuttavia, influenza notevolmente il ritmo complessivo dello spagnolo. Sainz perde terreno da Ricciardo e addirittura, nel giro finale, viene superato da Bottas.

A 5 giri dal termine della gara, il distacco tra Hamilton e Verstappen si riduce ad appena 1.6 second, che poi diventano 1.9. La lotta tra i due contendenti al titolo si infiamma, mentre Vettel è artefice di un sorpasso su Giovinazzi per l’11° posoizione, mentre Alonso è costretto al ritiro per lo stesso motivo del compagno di squadra. Il tempo passa e il distacco tra i primi due diminuisce, riducendosi ad appena 8 decimi. Ma è troppo tardi per Hamilton: Max Verstappen vince il GP degli Stati Uniti.

Griglia di arrivo del GP degli Stati Uniti

Tempi e classifica forniti da www.formula1.com.

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