Gran Premio degli Stati Uniti: quali strategie adotteranno i team?

Gran Premio degli Stati Uniti: quali strategie adotteranno i team?

24 Ottobre 2021 1 Di Ivan Mancini

Complici le alte temperature e l’elevata abrasione del circuito, il GP degli Stati Uniti si preannuncia un’intensa battaglia strategica. Quale strategia adotteranno i team, considerando la mescola di partenza?
 

Strategia a singola sosta o a doppia sosta?

Le alte temperature, unite all’elevata abrasione del circuito, saranno un fattore preponderante nella scelta delle strategie. Ogni team adotterà una strategia diversa in base alla disponibilità delle proprie gomme, ma al momento sembra essere sicura una doppia sosta per poter affrontare i 56 giri sul COTA; con buona probabilità, la doppia sosta vedrà alternare uno stint su gomma soft (C4) o media (C3) e altri due su gomma dura (C2).

Chi invece adotterà una strategia a singola sosta (cosa sconsigliata, considerando le premesse), dovrà gestire al meglio il degrado delle gomme. In questo caso sarà necessario un primo stint con gomma media ed un secondo con gomma dura. Tuttavia, il COTA è un circuito con diverse opportunità di sorpasso e con una perdita di tempo in pit lane ragionevolmente piccola. Il vantaggio di una strategia a una sosta, dunque, potrebbe essere leggermente inferiore rispetto ad altri circuiti.

Alcuni piloti, infine, partiranno dal fondo griglia a causa delle penalità per il cambio motore. È il caso di Vettel, Russell e Alonso, che potrebbero essere tentati dal montare gomma dura in partenza e prolungare il primo stint, guadagnando posizioni in pista. Anche per loro una strategia a doppia sosta sembrerebbe la più sensata.

 

Mescole di partenza dei piloti

Appurato che la strategia a doppia sosta, sulla carta, sarà la migliore, consideriamo con quali gomme i piloti scenderanno in griglia di partenza. Max Verstappen, poleman con mescola morbida, inizierà la gara con gomma media, con la quale ha segnato il suo miglior tempo in Q2. Compreso Hamilton, ben otto piloti hanno superato la seconda manche di qualifiche con gomma media; ciò significa che anche loro, come Verstappen, inizieranno la gara con questa mescola. Solo Sainz e Tsunoda hanno ottenuto i loro migliori tempi in Q2 con la soft, partendo rispettivamente dal quinto e decimo posto in griglia. Il pilota della Ferrari giova della penalità inflitta a Bottas per il cambio dell’ICE.

Verstappen, poleman del GP degli Stati Uniti

 

Le parole di Mario Isola

La gomma media è stata preferita dalla maggior parte dei primi 10 in griglia, poiché consente una maggiore flessibilità in termini di strategia. Gestire le soft per evitare il surriscaldamento, soprattutto al posteriore, sarà fondamentale in queste condizioni di caldo. Una strategia a due soste è la più probabile, complici le alte velocità e le superfici abrasive che stressano molto le gomme. […] La gara sarà dunque un’intensa battaglia strategica“.

 

Gomma rossa, gialla e bianca: tempi su pista delle varie mescole

Il miglior tempo su gomma dura (C2) se lo aggiudica Pérez con 1:36.278. Ben 3 secondi più lento del tempo di Verstappen su gomma media (C3), ovvero 1:33.464. Lo stesso Verstappen ha fatto registrare anche il miglior tempo su gomma rossa (C4): 1:32.910.

A parità di gomma (C4), i tempi fatti registrare dai primi dieci piloti durante il Q3 oscillano tra 1:32.910 di Verstappen e 1:34.918 di Tsunoda. Ben 2 secondi e 8 millesimi in cui troviamo i restanti otto piloti della terza manche. Hamilton secondo con 1:33.119 precede di pochi centesimi Pérez (1:33.134) e il compagno di squadra Bottas (1:33.475). In terza fila le due Ferrari di Leclerc (1:33.606) e Sainz (1:33.792), in quarta fila Ricciardo (1:33.808) e Norris (1:33.887) e in quinta fila le due AlphaTauri di Gasly (1:34.118) e di Tsunoda (1:34.918).

Fonte: pirelli.com.

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