Juntos novamente

Juntos novamente

30 Ottobre 2021 1 Di Davide Citterio

Considerato da molti un eroe, Ayrton Senna è tra i più grandi piloti della storia della F1 per statistiche ma anche per personalità.

Ayrton morì nel 1994 ad Imola, durante il GP di San Marino, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore e nella memoria dei fan della Formula 1.

Nella giornata di mercoledì 27 ottobre 2021 si è spento il padre di Ayrton Senna, Milton Da Silva, all’età di 94 anni.

Si è spento Milton Da Silva, il padre di Ayrton Senna
Ayrton senna e suo padre abbracciati a seguito del GP del Brasile.

Milton Da Silva

Milton Guirado Theodoro Da Silva è sempre stato in disparte a causa del suo carattere schivo, ma fu lui ad accendere la passione per i motori al figlio Ayrton.

Se Senna è stato per noi un mito, l’eroe che l’ha ispirato suo padre, senza il quale nulla sarebbe accaduto.

Di seguito riportiamo un ricordo del papà di Senna, il ricordo di un grande uomo.

“Mi è sempre piaciuto l’ automobilismo e siccome Ayrton era un fanatico del kart, decisi di diventare un padre-progettista e costruirne uno per lui. Fu un gioco che, col passare degli anni, finì per diventare la cosa più seria della sua vita. A quell’epoca avevo una piccola officina, la Metalúrgica Universal, nel quartiere di Tremembé, a S.Paulo. Improvvisai un progetto, basandomi su alcune foto che avevo visto. Per finire il lavoro, in maniera totalmente artigianale, pezzo per pezzo, mi ci vollero sei mesi, un’eternità per Ayrton, che contava i giorni e non vedeva l’ ora che quella “macchinina” fosse pronta. (…) Come motore, usai, adattandolo, quello di un tagliaerba da 3 cavalli (…) Il kart arrivava fino a 60 km/h, velocità che Ayrton raggiungeva senza alcuno sforzo, malgrado avesse solo quattro anni. Io avevo paura, ma lui continuò a pilotare quel kart fino a 9 anni, senza nessun problema. Andavamo in posti dove non c’ era traffico, ad esempio in un vecchio spiazzo all’uscita da S.Paulo, all’imbocco dell’autostrada Fernão Dias. (…) A nove anni, Ayrton partecipò ad una corsa su strada, a Campinas. Non mi dimenticherò mai che fui io, quel giorno, a tremare, e non lui, ammesso che qualche volta in vita sua abbia tremato. Mi spaventai quando vidi schierarsi oltre trenta kartisti, tutti più vecchi di lui. Le posizioni sulla griglia di partenza furono stabilite per sorteggio e ad Ayrton capitò il numero uno. Feci di tutto per non farlo partire, annullai l’iscrizione e ritirai il kart. Ma la sua insistenza fu di tale portata che dovetti cedere, ad una condizione: non partire in pole position, ma per ultimo. Non mi dette nemmeno questa soddisfazione. Che Dio ci protegga, pensai. Erano quaranta giri, partì davanti e mantenne il comando, mentre io, nervoso, pregavo che la corsa finisse. Eravamo al 35esimo giro e gli altri piloti, dietro, aumentavano la pressione, ma lui non ne voleva sapere: continuava a stare davanti, sterzando e chiudendo chiunque tentasse di passarlo, facendomi soffrire. All’improvviso, in un tratto difficile, un contatto. Si alzò un polverone e sparì dalla mia vista. Corsi nella direzione dell’incidente pensando: Me l’hanno ammazzato! Ma fu solo uno spavento. Arrivai alla curva e lui era là, già in piedi, togliendosi la polvere di dosso e guardando storto quello che lo aveva buttato fuori pista”.

Le cause e l’annuncio

L’eroe di Senna si è spento per cause naturali, la sua morte è stata annunciata dai profili social di Ayrton Senna.

I profili social di “Magic” sono:

-Instagram: oficialayrtonsenna

-Facebook: OficialAyrtonSenna

-Twitter: ayrtonsenna

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