Wolff accusa Horner: “Davanti alle telecamere si comporta come un attore”

Wolff accusa Horner: “Davanti alle telecamere si comporta come un attore”

2 Novembre 2021 0 Di Alessio Donzelli

Continua il botta e risposta tra Christian Horner e Toto Wolff. Nel corso di questa stagione, i 2 Team Principal delle squadre in lotta per il titolo non hanno mai perso l’occasione di criticare il rivale, per qualsiasi motivo. Nel corso di una puntata di Drive To Survive, la famosa serie di Netflix sulla F1, Horner ha sostenuto che Wolff e la Mercedes stanno subendo la pressione della sfida per il titolo 2021. Non è mancata la reazione di Toto. Il capo della Mercedes, parlando a Daily Mail, ha accusato Horner di essere un attore. Wolff ha poi raccontato le grandi sofferenze che ha subito da adolescente, che rappresentano la vera pressione che ha dovuto fronteggiare.

Wolff e Horner

Le dichiarazioni di Toto Wolff

Christian dice che io sono sotto pressione? No, affatto. Penso che sia uno dei protagonisti di una pantomima, fa parte del cast di Formula 1, e per me come interessato, come proprietario di una squadra, è fantastico che crei queste storie. Ma è irrilevante. Le persone quando sono davanti ad un microfono o ad una telecamera cominciano a comportarsi come piccoli attori, come ad Hollywood” ha esordito Toto, lanciando subito una frecciatina al Team Principal della Red Bull.

Questo è un bene per il nostro sport e per Netflix, perché vogliono mostrare le persone, non solo il cronometro. La gente si è resa conto che viene citata se dice cose controverse. Dà loro spazio mediatico, finiscono sulla prima pagina dei giornali” ha continuato l’austriaco.

Le sofferenze di Toto

Toto ha sofferto moltissimo durante la sua infanzia e la sua adolescenza. Suo padre è morto a causa di un tumore al cervello, e Wolff ha dovuto combattere anche contro problemi economici. Rispetto a queste sofferenze, lo stress della Formula 1 è molto poco rilevante. “Rispetto alla mia infanzia, alla mia adolescenza, alle difficoltà che ho dovuto affrontare, questo è solo un buon divertimento, perché quello che è successo mi ha lasciato cicatrici permanenti.” ha detto Wolff “Non è stato solo perdere mio padre. Mio padre è stato molto malato per 10 anni con un tumore al cervello. Fin dai primi momenti che mi ricordo era malato, fino a quando è morto, quando ero un adolescente ed eravamo, letteralmente, senza soldi. Lui non poteva lavorare. Questo cambiò la sua personalità”.

Wolff

L’austriaco, nel corso dell’adolescenza, ha dovuto anche combattere contro la solitudine: “Ricordo che a 14 anni volevo essere autonomo, non volevo dipendere da nessuno, sapevo di non poter contare su nessuno.

Il ricordo di queste sofferenze tormenta Wolff tutt’ora. “Ognuno ha la sua storia. Non sto chiedendo compassione. Ognuno ha le sue lotte. Ma sono ancora ossessionato da questo, molto più che dal mio lavoro. Sogno di essere solo. È un sogno che ho da quando ero un bambino. Può accadere in qualsiasi momento. Non si tratta della pressione né del lavoro. Parlando di salute mentale, la gente vede che hai successo e pensa che tutto sia andato bene, ma vorresti dirgli ‘È successo anche a me’” ha dichiarato Toto.

Wolff ha risposto per le rime ad Horner nell’ennesimo “braccio di ferro” tra i 2, ma con la stagione che volge al termine le frecciatine continueranno a volare come non mai…

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