Ferrari: pronti nuovi aggiornamenti in vista del Messico

Ferrari: pronti nuovi aggiornamenti in vista del Messico

2 Novembre 2021 0 Di Ivan Mancini

In occasione del prossimo GP del Messico, Ferrari è pronta ad introdurre nuovi aggiornamenti per poter sfruttare al meglio l’aria rarefatta. Nuovo pacchetto aerodinamico, per massimizzare il carico, e prese d’aria più grandi per migliorare il raffreddamento dell’impianto frenante.
 

Dopo appena due settimane dall’ultimo appuntamento in terra texana, il circus è pronto a rimettere le ruote sull’asfalto. Si riparte dal Messico, sul circuito dedicato ai fratelli Rodriguez, prima tappa di un intenso triple header che, con buona probabilità, deciderà gli esiti del mondiale. Vista l’elevata importanza di queste tre tappe, ogni scuderia sta correndo ai ripari per poter garantire buone prestazioni e ovviamente anche la Ferrari non è da meno, impegnata nella lotta contro la McLaren per la terza posizione nel campionato costruttori.

 

L’alta quota rende meno efficienti i motori termici

In casa Ferrari gli ingegneri guardano di buon occhio il circuito messicano, le cui caratteristiche, stando alla carta, sorridono al Cavallino Rampante. Tuttavia, per assicurare una certa competitività, sarà necessaria l’introduzione di nuovi aggiornamenti, per adeguare la SF21 alle caratteristiche del tracciato. L’Autodromo Hermanos Rodríguez, infatti, sorge a 2.200 metri slm (è il circuito più “alto” del mondiale), dove l’aria è più rarefatta e, quindi, meno densa. Questa caratteristica costituisce un grosso limite per le prestazioni del motore endotermico, in quanto l’aria povera di ossigeno rende meno performante la combustione. Per tale motivazione, in casa Ferrari gli ingegneri si sono tutelati sfruttando maggiormente la componente ibrida senza stressare troppo l’ICE; dati alla mano, l’acceleratore resta aperto a tutto gas solo il 62% del tempo di un giro (fonte: Motorsport.com).

PU Ferrari 2021

 

Sistemi di raffreddamento

Allo stesso tempo, la rarefazione dell’aria rende indispensabili una serie di modifiche ai sistemi di raffreddamento che, altrimenti, non svolgerebbero correttamente il proprio compito. Tra questi rientra anche il sistema di raffreddamento dell’impianto frenante, già di per se sollecitato dal layout del circuito. In Messico, infatti, si ha uno dei tempi di frenata più alti del mondiale (13 secondi) con una decelerazione massima di 5.6G in curva 1. Gli uomini di Maranello, dunque, monteranno sull’anteriore della SF21 le prese più grandi a disposizione, al fine di garantire un flusso d’aria adeguato per raffreddare cerchi, pinze e pastiglie.

Invariata, invece, la scelta dei cestelli. Da inizio stagione abbiamo visto una Ferrari con cestelli chiusi; soluzione adottata per convogliare il flusso verso il centro del cerchio, allontanando l’aria calda deleteria per gli pneumatici. Negli ultimi appuntamenti, invece, la SF21 è scesa in pista con cestelli semiaperti, con lo scopo di ragggiungere con più facilità la finestra di utilizzo degli pneumatici. Cestelli semiaperti anche per il prossimo appuntamento, dove le scuderie dovranno gestire al meglio il degrado della gomma per poter affrontare i 71 giri sul circuito alla periferia di Città del Messico.

Cestelli anteriori della SF21

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