Jeddah

Il titolo si deciderà su tre circuiti praticamente sconosciuti.

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La Formula 1 non ha mai corso in Qatar. Jeddah è una pista nuovissima e Abu Dhabi è stata rimodellata e sarà molto più veloce.

Da un Gran Premio in cui Max Verstappen sarebbe potuto uscire con un vantaggio quasi decisivo nella lotta per il titolo (più di 30 punti davanti a Lewis) al vedere Hamilton cadere a soli 14 punti dall’olandese. Dal pensare alla fuga della Red Bull alla guida del campionato costruttori al vedere come la Mercedes ha esteso di dieci punti il ​​proprio vantaggio.

Questa è la lettura chiave del Gran Premio del Brasile, prima della volata finale del Campionato. Uno sprint finale su cui non ci sono riferimenti, su cui si possono basare solo congetture.

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Due dei tre Gran Premi rimasti si disputano sui circuiti che ospitano per la prima volta il mondiale: Qatar la prossima settimana e Jeddah tra tre. La prima è permanente e notturna. La seconda, semiurbana – ma apparentemente molto veloce e tortuosa – è ancora in costruzione, quindi c’è da aspettarsi un asfalto scivoloso, oltre alle alte temperature.

E il terzo, ad Abu Dhabi, circuito conosciuto, ma che ha subito uno spettacolare rimodellamento superficiale. Le curve dalla 3 alla 5 e dalla 11 alla 14 scompaiono, sostituite in entrambi i casi da un’unica curva. Questo dovrebbe renderlo molto più veloce. Si pensa che si girerà una decina di secondi più veloci, il che indicherebbe che la velocità media potrebbe superare i 230 chilometri all’ora, 20 chilometri all’ora più veloce di oggi.

Circuiti Mercedes? Circuiti Red Bull? Nessuno lo sa per certo. La pole della MotoGP in Qatar quest’anno è stata realizzata ad una media di 171,1 chilometri/ora, due chilometri/ora più veloce della pole di Barcellona, ​​quindi possiamo aspettarci che la pole sia di circa 220 chilometri/ora.

Red Bull giocherà le sue carte sfruttando la velocità in curva. Mercedes, quella della velocità massima e della potenza del suo motore con un Hamilton che ha a disposizione due unità praticamente nuove.

Quando la Mercedes ha deciso di lanciare un nuovo motore, contro ogni previsione, in Brasile, era chiaro che sapeva cosa stava facendo. 30 chilometri all’ora di vantaggio, secondo Red Bull, una sciocchezza. Sarà così potente negli ultimi circuiti del calendario? Nessuno sa.

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