Tre gare alla fine della stagione, e tre circuiti inediti per il circus. Il primo è quello di Losail, conosciuto per essere teatro della MotoGP ma sul quale la F1 non ha mai corso. Scopriamone insieme i segreti!
Finito il tour delle Americhe, la F1 si appresta a concludere la stagione 2021 tra le due della penisola arabica. Prima tappa di questo giro del Medioriente è l’inedito circuito di Doha, in Qatar. L’asfalto di Losail non ha mai visto girare le monoposto più veloci del mondo, ma è conosciuto da tutti gli appassionati per essere, solitamente, la tappa d’apertura della stagione di MotoGP. Una new entry interessante, quindi, sia per i piloti che per i tifosi.
Il circuito
Costruito in appena un anno da 1000 lavoratori e al costo di 58 milioni di dollari, il tracciato di Losail viene inaugurato nel 2004, con il Gran Premio del Qatar di MotoGP, vinto da Sete Gibernau. Infatti, il circuito qatariota, come già detto, ospita le gare del Motomondiale, nonchè quelle del Campionato Mondiale di Superbike.
La pista è lunga 5,4 km e il rettilineo più lungo misura quasi 1,1 km. Le curve sono 16, 10 a destra e 6 a sinistra. Attorno al tracciato vi è dell’erba artificiale, con la funzione di limitare l’afflusso di sabbia dal vicino deserto. Altra menzione degna di nota è quella dell’impianto di illuminazione, che dal 2008 permette alle categorie del Motomondiale di disputare il gran premio in notturna.
I numeri
Seppur la F1 non abbia mai corso in Qatar, è interessante andare ad analizzare qualche dato riguardo ai numeri della MotoGP su questo circuito. Delle 18 edizioni che si sono corse della classe regina, 4 sono state vinte da Valentino Rossi, che guida la classifica dei vincitori assieme ad uno dei suoi tanti rivali, Casey Stoner, sempre con 4 vittorie. 3 vittorie invece per Jorge Lorenzo, 2 per Maverick Vinales e Andrea Dovizioso e una sola vittoria per Sete Gibernau, Marc Marquez e Fabio Quartararo. Il record sul giro in gara è stato stabilito quest’anno da Pecco Bagnaia su Ducati, che ha girato in 1.54.491.

Analisi e disclaimer
Visto e considerato che la F1 non ha mai corso a Losail, non ci resta che affidarci a una ricostruzione di quello che potrebbe essere un ipotetico giro della pista di Max Verstappen, sul gioco di guida Assetto Corsa. Come al solito, non è un’analisi professionale, ma amatoriale. I crediti del video vanno al canale YouTube Mitsos.

Al posto della classica analisi per settori, stavolta ci concentriamo in un’analisi più semplificata, visto che come riferimento abbiamo l’onboard di un videogioco, che per forza di cose non può tenere conto del vero setup che verrà usato in pista, ma può solo avvicinarvisi.
Per quanto riguarda il giro, il circuito di Doha sembra un circuito abbastanza veloce, con tanti curvoni da affrontare a media-alta velocità soprattutto nella prima parte. Curve 1, 2 e 3, presumibilmente, saranno prese come riferimento per il setup. Infatti, bisognerà trovare la quadra tra un assetto aerodinamico che favorisca la tenuta in curva, e la maggior velocità di punta possibile sul rettilineo principale. Molto veloci anche curve 4 e 5, che sembrano richiamare le due di Lesmo di Monza. La curva più lenta sarà sicuramente curva 6, un punto interessante anche per tentare il sorpasso, comunque difficile.
Curva 7 è di nuovo un curvone a media velocità che immette in un’interessante sequenza molto veloce, quella di curve 8 e 9. Curva 10 è di nuovo una curva abbastanza stretta, rispetto al resto del circuito e, con un po’ di fantasia, i piloti potrebbero inventarsi un sorpasso anche in questo punto. Da sfruttare bene, invece l’uscita, che porta verso la parte finale del circuito.
Molto interessante, è la sequenza di curva 12-13-14, che sembra imitare curva 8 di Istambul. Come si vede dal video, non sembra possibile affrontare il tratto, pur molto veloce, in pieno, ma vedremo cosa decideranno i team sul setup e chi si avvicinerà di più all’impresa. Curva 15 è anch’essa una curva molto veloce che immette nel breve rettilineo prima dell’ultima curva. Curva 16, l’ultima appunto, è anch’essa una curva dal raggio abbastanza ampio che non sembra concedere le condizioni sufficienti ad un sorpasso. Sarà anche molto importante affrontarla bene per uscire nel miglior modo possibile sul rettilineo principale.
Questione di scelte
Siccome quello di Losail è un circuito inedito, è pressoché impossibile prevedere che setup sarà utilizzato dai team. Si possono però fare delle ipotesi su quanto visto in video. La questione di fondo sembra essere quella aerodinamica: meglio un assetto più carico o più scarico? Chiaramente il dubbio è tra avere una grande velocità di punta nei rettilinei, soprattutto quello principale, a scapito della tenuta in curva, oppure puntare tutto su una grande impronta a terra sacrificando la velocità massima. Chi ha una power unit performante, probabilmente potrà prendersi il lusso di caricare un po’ di più le ali, mentre chi ha una power unit meno performante (Renaul e Ferrari, anche se è tutto da vedere) sarà costretto a caricare meno le appendici aerodinamiche.
Chiaramente tutto questo è soltanto un’ipotesi, e solo i team con le loro simulazioni hanno la risposta a questo quesito. Possiamo dire però, che pare quantomeno chiaro il ruolo che avrà la power unit. Il circuito è molto veloce e sembra che il propulsore avrà un ruolo fondamentale. Meno, invece, il carico sull’impianto frenante, che non sembra essere particolarmente sollecitato.
Ultima menzione sul gruppo sospensivo, che sarà importante mettere a punto soprattutto per sfruttare il grip meccanico in uscita da curve 6 e 10.
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