F1 | GP del Qatar: Hamilton vince, ma la vera sorpresa è il podio di Alonso

F1 | GP del Qatar: Hamilton vince, ma la vera sorpresa è il podio di Alonso

21 Novembre 2021 12 Di Ivan Mancini

Secondo Verstappen, che conquista il punto addizionale del giro veloce. Disastro Pirelli: quante forature e ben due ritiri!
 

Pregara e valzer delle penalità

L’aria qatariota si infiamma ancor prima dello spegnimento dei semafori. La polemica sul mancato rispetto delle bandiere gialle al termine del Q3 prosegue fino ad un’ora dall’inizo della gara e le penalità emanate dalla FIA stravolgono la griglia di partenza determinata dalle qualifiche.

Griglia di partenza del GP del Qatar dopo le penalità
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Partenza e primi 25 giri

Buona partenza per Hamilton che, nonostante le gomme gialle, riesce a mantenere la prima posizione a discapito di Gasly e Alonso, entrambi su gomma rossa. Buona partenza anche quella di Verstappen, che in curva 1 brucia Bottas, Sainz e Norris e si issa in quarta posizione. In pochi giri l’olandese riesce a portarsi alle spalle di Hamilton, in seconda posizione, complici due sorpassi poco impegnativi contro Gasly e Alonso. Male, invece, Bottas, che sprofonda in undicesima posizione: il finlandese parte con un regime di rotazione molto basso e addirittura rischia di mandare in stallo la macchina. Un autentico incubo per la seconda guida Mercedes, che perde cinque posizioni oltre alla penalità scontata in griglia.

Al 6° giro sorpasso di Leclerc ai danni di Raikkonen; il monegasco recupera una posizione e si porta ad un secondo da Bottas, undicesimo. Bagarre anche tra Sainz e Perez, in lotta per la settima piazza: Perez prova il sorpasso all’esterno di curva 1, grazie anche alla velocità acquisita in rettilineo grazie al DRS, ma Sainz si difende con il coltello tra i denti e recupera la posizione; posizione che sarà costretto a cedere il giro successivo.

Al 9° giro si infiamma la lotta per la nona posizione occupata da Tsunoda. Il giapponese ha dietro se un trenino composto da Stroll e Bottas ma i due riescono a sbarazzarsi velocemente dell’AlphaTauri 22 grazie anche allo scarso grip offerto dalla gomma soft deteriorata. Al termine dello stesso giro il nipponico rientra ai box e monta gomma media. Gomma media anche per Raikkonen, rientrato ai box nello stesso giro.

Nel frattempo Hamilton e Verstappen conducono la gara in solitaria, con Hamilton leader e con un vantaggio di 9 secondi rispetto all’olandese; i due, però, hanno creato un varco rispetto al terzo, Alonso, di oltre venti secondi. La vera battaglia è dal podio in giù: dopo aver azzardato una timida difesa, Gasly è costretto a cedere la posizione prima a Norris e poi a Perez. Al termine dello stesso giro, il francese è chiamato ai box per sostituire la gomma rossa con un nuovo set di medie.

Al 17° giro Verstappen rientra ai box. Gomma bianca per l’olandese che, presumibilmente, punta a terminare la gara proprio con questa mescola. Sosta anche per Hamilton che monta gomma dura (compound C1) e che riesce a conservare il margine di vantaggio su Verstappen.

Al 23° giro Bottas riesce a portrsi in quarta posizione grazie ad un sorpasso in staccata su Norris. L’inglese ha un vantaggio di mescola (gomma rossa) ma l’usura non può nulla contro la Mercedes 77 di Bottas. Tre giri dopo, infatti, Norris viene fermato ai box per montare gomma dura e rientra fuori dalla zona punti.

Nello stesso frangente Alonso rientra ai box per montare gomma dura. Lo spagnolo rientra in sesta posizione, dietro le due Ferrari, ma in poche curve riesce a passare Leclerc (con gomma rossa usurata). Anche Perez, autore di una bagarre con Vettel pochi giri prima, riesce a sorpassare Leclerc senza grossa difficoltà. La presenza di Alonso e di Perez induce i box del Cavallino Rampante ad effettuare un doppio pit stop: Sainz rientra in pista in decima posizione, Leclerc in tredicesima.

 

Ultima metà di gara

Sempre più solitari i due rivali per la lotta al titolo, Hamilton e Verstappen, che stampano giri veloci alternandosi tra di loro. A parità di gomma Hamilton gira circa mezzo secondo più veloce di Verstappen, ma i due sono più veloci di un secondo rispetto Alonso, punto di riferimento per il resto della griglia.

A poco meno di venti tornate dalla bandiera a scacchi arriva il giro di boa di questo GP: foratura per Bottas, che aveva da poco trovato il proprio ritmo issandosi fino in terza posizione. Come confermato da Mario Isola, manager Pirelli, la foratura sarebbe imputabile all’eccessiva usura della gomma gialla (gomma che il finlandese montava da 33 giri). Il deficit relega Bottas in tredicesima posizione, costretto a ricostruire tutta la gara: Mercedes perde punti importanti in ottica mondiale. Ne approfitta Perez che recupera una posizione e si porta sul gradino più basso del podio. Ma nulla è ancora deciso, in quanto il duo Alonso/Norris è a soli 5 secondi di distanza dal messicano.

Al 42° giro seconda sosta per Verstappen, che monta gomma gialla. Gomma gialla anche per Hamilton, che invece si ferma il giro successivo per coprire la precedente sosta dell’olandese. Posizioni invariate per i due a causa dell’ampio margine di vantaggio rispetto al resto della griglia. Nello stesso frangente anche Perez si ferma ai box per montare gomma dura: rientra in settima posizione. Complice la mescola più fresca, il messicano riesce a strappare ad Hamilton il punto addizionale del giro veloce; punto che poi viene conquistato da Verstappen.

Il pit stop di Perez consegna la terza posizione nelle mani di Alonso. Il messicano, rientrato in pista in settima posizione, comincia la propria rimonta verso il podio, stampando una serie di sorpassi. Il primo a cedere è Stroll, seguito poi da Ocon: il francese prova fino all’ultimo a difendere la posizione su Perez, ma non può nulla contro il netto vantaggio della Red Bull.

Al 50° giro altro colpo di scena. Lando Norris è costretto al pit stop a causa di una perdita di pressione e rientra in pista in zona punti con gomma media. Destino analogo per Russell, richiamato ai box a causa di una foratura dell’anteriore sinistra, mentre Bottas e Latifi sono addirittura costretti al ritiro. La causa di queste forature anomale è imputabile ai cordoli del tracciato, molto aggressivi per gli pneumatici già provati dall’usura. Gli ingegneri di pista avvisano i rispettivi piloti di tenersi distanti dai cordoli, pericolosi in questa fase cruciale della gara.

A due giri dalla fine viene dichiarata bandiera gialla congiunta alla VSC, per permettere ai commissari di liberare la via di fuga dalla Williams di Latifi. Ne approfitta Verstappen, che decide di montare gomma soft fresca per assicurarsi il punto del giro veloce (già suo). Anche Hamilton sembra intenzionato alla sosta, ma alla fine decide di continuare con gomma gialla. È proprio con questa gomma che Lewis Hamilton vince la prima edizione del GP del Qatar, seguito da Verstappen: ma la vera star di questa gara è proprio Alonso, sul gradino più basso del podio. Un podio che mancava dal lontano GP di Ungheria 2014, quando lo spagnolo terminò la gara in seconda posizione alla guida della Rossa. Di seguito l’ordine di arrivo del GP del Qatar.

Ordine di arrivo del GP del Qatar

Tempi e griglia forniti da www.formula1.com.

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