Il pilota australiano parla così del suo compagno di squadra ai tempi della Red Bull, sottolineando alcuni aspetti importanti dell’esperienza.
Inizia evidenziando l’impatto dell’olandese già nella sua stagione da rookie, nel 2015, con la Toro Rosso. Dopo un’ottima stagione da esordiente, l’allora 18enne è stato promosso in Red Bull l’anno seguente, visti numerosi incidenti da parte di Daniil Kvyat.
La sua prima gara con il team austriaco fu il GP di Spagna, che Max vinse, diventando così il più giovane vincitore di un gran premio nella storia.
Ricciardo ha ricordi ben chiari del suo ex compagno: “Max mi piace molto come persona. Ovviamente è stato più facile instaurare un bel rapporto quando non eravamo più nello stesso team, perché da lì in poi non abbiamo mai lottato in pista per lo stesso obiettivo.“
Ha avuto da dire anche sul suo percorso di maturazione: “Penso sia maturato molto, mi piace come affronta le situazioni adesso. Siamo diversi e credo che lo pensi anche lui. Sicuramente lo rispetto tanto.“
Si è anche espresso sul primo weekend a garage condiviso con l’olandese: “Come pilota, ricordo Barcellona, la sua prima volta con la Red Bull ed era subito veloce. Pensai subito che non era lì tanto per. Ha una velocità pura straordinaria e non ha paura. Ora che è maturato è un pilota di altissimo livello, probabilmente il secondo più forte in F1.“
Nonostante qualche momento difficile, come l’incidente nel GP dell’Azerbaijan nel 2018, Daniel ha un ricordo positivo della loro esperienza insieme. “È stato divertente. Ci sono stati contatti in pista, ma considerando i nostri caratteri, abbiamo gestito la situazione abbastanza bene.“

Riguardo, invece, ai briefing post gara aggiunge: “Nessun problema sotto questo aspetto, ci scambiavano consigli e dati senza problemi. Non ho mai avuto l’impressione che fossimo nemici.“
Continua sottolineando che non ha mai avuto il dubbio di avere una vettura inferiore: “Dal punto di vista del setup, non mi sono mai chiesto se avessimo la stessa macchina. Ma alcune volte mi sono chiesto se ci avessero messo veramente alla pari, Baku è un esempio di questo.“
Conclude confrontando l’esperienza con Max, su questo punto di vista, rispetto agli altri compagni di squadra: “Mi sono sentito un po’ insicuro. So che a volte c’erano discussioni, ai tempi di Mark (Webber) e Sebastian (Vettel) su chi dovesse prendere l’ala anteriore aggiornata. Non ho mai avuto problemi di questo tipo.“
Vediamo se le belle parole del suo ex compagno saranno d’aiuto a Max Verstappen in questo finale di stagione, in cui tenta di conquistare il suo primo titolo mondiale.
