Il direttore sportivo di Alpine Marci Budkowski ha avvertito che i piloti potrebbero subire delle lesioni a seguito di incidenti durante il Gran Premio di Jeddah.
Non per niente il Jeddah Corniche Circuit è il circuito stradale con la maggiore velocità media (seconda solo a Monza nel calendario attuale).

Perché il circuito di Jeddah è così pericoloso?
Essendo un circuito cittadino, i muri sono dietro l’angolo e soprattutto grazie alle velocità che questo circuito offre, il rischio aumenta esponenzialmente.
Inoltre, la pista si snoda attraverso 27 curve, di cui solo tre ( curva 1,13 e 27) hanno un momento di frenata pesante (per la maggior parte del tempo si sta lontani dal pedale del freno).
Le curve 22,23 e 24 presentano la visuale più spettacolare, dove le barriere si restringono mentre le auto sbandano di qua e di là sotto il box della Saudi Royal.
Perciò, in un circuito dove i muri la fanno da padrone e l’acceleratore è il tuo migliore amico, il pericolo aumenta e non poco.

Le opinioni dei piloti.
Diversi piloti hanno commentato il circuito di Jeddah dopo la prima giornata di prove libere, esprimendo un rischio abbastanza alto di incidenti.
Budkowski ha detto: “Fernando [Alonso] ha detto che era un circuito piuttosto impegnativo, che sapevamo perché ci eravamo preparati per questa gara e l’avevamo percorso ieri sera.
“Molti angoli ciechi e alta velocità tra i muri, quindi molta attenzione in ogni momento per assicurarti di non commettere errori.
“Un errore… lo pagheresti molto severamente (come nel caso di Leclerc). Se fai un incidente, potresti danneggiare gravemente l’auto o addirittura farti male.
“Non abbiamo visto nulla di tutto questo [nelle FP1], il che è positivo, ma è un circuito molto impegnativo e penso che produrrà un bello spettacolo”.
Invece, il pilota della Ferrari Carlos Sainz afferma che non penserà molto alla guida della sua monoposto, si affiderà molto alla direzione gara, in quanto è impossibile sapere cosa succede davanti ai punti ciechi.
