GP Arabia Saudita: grip inaspettato, pochissima differenza tra soft e medie

GP Arabia Saudita: grip inaspettato, pochissima differenza tra soft e medie

3 Dicembre 2021 0 Di Alessio Donzelli

Mario Isola, responsabile car racing della Pirelli, ha commentato l’elevato livello di grip presente in Arabia Saudita; oltre alla minima differenza di prestazione tra soft e medie. Inoltre, oggi è stata pubblicata l’analisi delle forature del Qatar, dovute ai passaggi sui cordoli.

È iniziato oggi il weekend di gara a Jeddah, pista sconosciuta a tutti i piloti. Da quanto emerso nelle FP2, le mescole soft non sono molto più prestazionali rispetto alle medie: il duo Mercedes ha infatti primeggiato con gomma gialla. Un’altra situazione particolare è quella del grip, inaspettatamente elevato nel circuito cittadino dell’Arabia Saudita.

Il grip

Mario Isola, responsabile car racing della Pirelli ha commentato tutti questi temi ai microfoni di Sky Sport nel corso delle FP2. Isola ha innanzitutto chiarito la situazione del grip: è stato fatto lo stesso trattamento usato in Turchia, che ha aiutato l’aderenza a Istanbul. A quanto pare, ha funzionato anche a Jeddah “Lo hanno fatto qualche tempo fa quando hanno messo giù l’asfalto, hanno tolto questo strato di bitume in modo da rendere la pista con più grip. Effettivamente noi l’abbiamo vista molto sporca quando siamo arrivati, però hanno finito i lavori all’ultimo e l’hanno pulita bene, dal livello di grip che vediamo“, ha spiegato Mario.

In merito alla sorpresa dei team ha aggiunto: “Le simulazioni delle squadre parlavano intorno alll’1:27.2, siamo ancora lontani da questa previsione, poi la pista è nuova e magari le simulazioni non sono così accurate. Però se ci hanno dato queste previsione vuol dire che un po’ questo grip se lo aspettavano.

Mario Isola, responsabile car racing della Pirelli, ha commentato l'elevato livello di grip presente in Arabia Saudita; oltre alla minima differenza di prestazione tra soft e medie. Inoltre, oggi è stata pubblicata l'analisi delle forature del Qatar, dovute ai passaggi sui cordoli.

Le prestazioni delle mescole ed i delta

Le prestazioni delle gomme hanno sorpreso tutti. La hard è apparsa molto competitiva ad inizio FP2, in particolare con Sainz e Tsunoda. Mario non crede però che questo si confermerà nel corso del weekend; mentre con la hard è più semplice trovare il feeling in questa nuova pista. “Sì [Siamo sorpresi], ma credo che poi durante il weekend probabilmente le cose cambieranno perché, sentivo prima Matteo [Bobbi] e la sua interpretazione sul fatto che la gomma dura su una pista che i piloti stanno conoscendo ti dà più sicurezza perché si muove meno è corretta.”, ha affermato Isola. “Soprattutto perché stamattina abbiamo viste le temperature molto alte nelle mescole, tant’è che ci sono stati alcuni casi di blister, probabilmente stanno anche cercando di capire come settare il raffreddamento dell’aria all’interno della gomma. La pista è nuova per tutti e quindi un po’ di affinamenti ci stanno. In questo momento la mescole dura sta funzionando molto bene“, ha continuato.

Isola ha indicato i classici delta tra le mescole, ossia l’ipotetica differenza di prestazione. Le stime parlano di 2/3 decimi tra soft e medium, e 5/6 tra medium e hard, anche se quest’ultimo sembra essere leggermente minore. “I delta sono indicativi, perché vedremo evoluzione della pista sicuramente, per noi dovremmo essere sul mezzo secondo/6 decimi tra hard e media, 2/3 decimi tra media e soft, proprio perché la soft deve essere un po’ più gestita se le temperature sono molto alte sulla mescola.”

Mario Isola, responsabile car racing della Pirelli, ha commentato l'elevato livello di grip presente in Arabia Saudita; oltre alla minima differenza di prestazione tra soft e medie. Inoltre, oggi è stata pubblicata l'analisi delle forature del Qatar, dovute ai passaggi sui cordoli.

Le strategie per qualifiche e gara

Per quanto riguarda le strategie possibili per sabato, si ipotizzano le gomme gialle in Q2, vista la piccolissima differenza di prestazione. “Soprattutto se il delta tra media e soft si conferma così piccolo. Il circuito è molto veloce e quindi molte curve sono in pieno e quindi non hai tanto delta dovuto al grip della mescola, probabilmente anche questa è una spiegazione“, ha detto Isola, provando a spiegare il motivo di questo delta minimo.

Come strategia in gara, la più probabile è medium/hard; non è detto che si riesca a fare un solo pit-stop con soft/medium: “Fare una sosta sola su media/soft è molto al limite, con media hard dovrebbe essere possibile.”

Mario Isola, responsabile car racing della Pirelli, ha commentato l'elevato livello di grip presente in Arabia Saudita; oltre alla minima differenza di prestazione tra soft e medie. Inoltre, oggi è stata pubblicata l'analisi delle forature del Qatar, dovute ai passaggi sui cordoli.

Le forature del Qatar

Nel mezzo del weekend di Jeddah, la Pirelli ha “ufficializzato” il fatto che le forature del Qatar sono state causate dai violenti passaggi sui cordoli. Questi sono esagerati e unici a Losail, poiché si può passare velocemente sui cordoli senza violare i limiti della pista. “Andare per parecchio tempo su dei cordoli fatti a piramide non aiuta. Dai delle deformazioni al pneumatico molto importanti. In Qatar è una situazione abbastanza unica, perché riuscivano a percorrere lunghi tratti sul cordolo senza violare i track limits e ad alta velocità, quindi con grandi carichi, e questo di fatto ha danneggiato le costruzioni.”, ha avuto da dire Isola in merito.

Mario Isola, responsabile car racing della Pirelli, ha commentato l'elevato livello di grip presente in Arabia Saudita; oltre alla minima differenza di prestazione tra soft e medie. Inoltre, oggi è stata pubblicata l'analisi delle forature del Qatar, dovute ai passaggi sui cordoli.
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