Quarto Leclerc, decimo Giovinazzi. AlphaTauri in gran forma: terza e quarta fila per le due faentine. Quindicesimo Sainz a causa di un contatto con le barriere.
Q1
A pochi minuti dall’inizio delle Q1 viene diramata la notizia più importante del sabato. Lewis Hamilton, indagato per impeding ai danni di Mazepin durante le FP3, viene sanzionato con una reprimenda (la seconda stagionale) e con una multa di 25000€; un’inezia per il britannico e per la Mercedes, in quanto una eventuale penalità avrebbe potuto compromettere le speranze iridate.
La prima manche di questa sessione di qualifiche si conclude senza grossi stravolgimenti. Le due Haas di Mazepin e Schumacher si confermano le auto più lente del lotto e, come di consueto, non vanno oltre l’ultima fila. Disastro Aston Martin: le due verdi di Milton Keynes non superano il Q1 e si accasano in penultima fila, ad oltre 1s dalla pole provvisoria di Pérez. L’onboard di Stroll chiarisce ogni dubbio: il traffico, unito ad un plausibile errore di valutazione degli ingegneri Aston Martin, hanno impedito al canadese e al tedesco di accedere in Q2. Bene Alfa Romeo: sia Raikkonen che Giovinazzi riescono ad accedere al Q2 assieme a Russell, mentre Latifi rimane fuori per pochi millesimi – è il primo degli esclusi.

Q2
Semafori verdi, pit lane aperta. I 15 piloti che hanno conquistato il Q2 sono pronti a scendere in pista. Gomma gialla per la maggior parte dei piloti, ad eccezione di Russell che parte subito con gomma soft. L’evoluzione della pista è oltremodo evidente, con i piloti che migliorano a vista d’occhio. Anche in questa manche, prime posizioni conquistate da Red Bull e Mercedes, con gli austriaci leggermente favoriti. Ancora una volta Pérez davanti Verstappen per appena sette millesimi, mentre dietro Bottas e Hamilton sono distaccati da un decimo.
Grande brivido per Sainz: lo spagnolo perde il controllo della vettura e va pizzicare il posteriore contro le barriere, piegando la paratia di destra. Il danno è appena percettibile, ma la sua influenza sul comportamento della vettura è notevole. Sainz prova il tutto per tutto tornando in pista con gomma gialla, ma è costretto ad alzare il piede a causa dell’inguidabilità della vettura.
Lo spagnolo è quindi costretto ad occupare una mesta 15° posizione, primo colpo di scena di questa sessione. Altro evento degno di nota è l’accesso in Q3 da parte di Giovinazzi, mentre il compagno di squadra non va oltre la sesta fila (12° posizione); destino analogo per l’Alpine, con Alonso escluso dal Q3 a differenza del compagno di squadra.
Altro brivido al termine del Q2: Bottas rimane parzialmente in traiettoria e rischia di farsi colpire da Raikkonen. I due si toccano lievemente senza danneggiare le vetture e il tutto si conclude solo con un grosso spavento. Nessuna penalità per il finalndese.

Q3
Per la terza ed ultima manche di queste qualifiche si prospetta uno scenario infuocato. Hamilton e Verstappen, separati da pochi centesimi, sono pronti a dare il massimo per acaparrarsi la prima posizione; i due non indugiano e giro dopo giro migliorano i propri tempi, conducendo una logorante battaglia. Battaglia che risulterà deleteria per l’olandese: al termine del suo ultimo giro (che, dati alla mano, risultava essere ben 4 decimi più veloce di quello di Hamilton) Verstappen perde il controllo della vettura e consegna di fatto la pole position nelle mani del rivale. Si sospetta anche un’ipotetica rottura del cambio. Secondo Bottas, che nel suo secondo tentativo era riuscito a migliorare il proprio tempo, sopravanzando i lprecedente crono di Verstappen. Leclerc “primo degli altri” conquista la quarta posizione, precedendo anche Pérez.

Tempi e classifica forniti da www.formula1.com.
