O’Ward racconta il suo test con la McLaren: “Esperienza indescrivibile”

O’Ward racconta il suo test con la McLaren: “Esperienza indescrivibile”

15 Dicembre 2021 0 Di Daniele Donzelli

Patricio O’Ward, due volte vincitore di un GP in IndyCar, ha guidato per la prima volta nella sua vita un F1. Secondo il messicano è stata un’esperienza indescrivibile, che è andata persino oltre le sue aspettative.

Il 14 dicembre 2021 sarà uno di quei giorni che Patricio O’Ward ricorderà per tutta la sua vita. Il messicano, che guida ormai da due stagioni per la McLaren in IndyCar (nel team Arrow McLaren SP) ha provato per la prima volta una vettura di F1. “Pato” ha preso parte ai test per giovani piloti nella giornata di martedì, ottenendo addirittura il miglior tempo nel corso della mattinata. Il messicano ha poi concluso la sua giornata al quarto posto, completando la bellezza di 92 giri. La McLaren ha concesso questa grande opportunità ad O’Ward come premio per la sua ottima stagione in America, e in particolare per la sua prima vittoria, ottenuta proprio nel corso di questa stagione, precisamente in Texas.

O'Ward vincitore del GP del Texas
O’Ward vincitore del GP del Texas

L’esperienza di Pato

Spesso i piloti dicono che nulla al mondo è come guidare una vettura di F1, la classe regina del motorsport. Anche O’Ward, che comunque di monoposto se ne intende, ha confermato che nemmeno le vetture dell’IndyCar possono dare un’idea di come sia una Formula 1.

“Non so cosa dire riguardo ad oggi riporta motorsport.com – È un’esperienza unica, una rara opportunità, che capita una volta nella vita. Wow, queste macchine sono incredibili. Mi aspettavo qualcosa di pazzesco e incredibile, ma è stato 10 volte superiore alle mie aspettative. Pensavo che le IndyCar fossero veloci, ma è veramente indescrivibile, non so cos’altro dire” ha raccontato il messicano. “Sin dal primo giro, appena sono andato in pista, ho subito sentito la potenza, il grip, la frenata. Tutto funzionava esattamente come volevo. Che esperienza, e che macchina!”.

O'Ward impegnato ad Abu Dhabi

I problemi al collo

Dopo il primo assaggio, O’Ward si è subito concentrato sul mettere insieme dei buoni giri. Il problema principale che il pilota ha incontrato è stato quello del collo: le sollecitazioni a cui è sottoposta questa parte del corpo, infatti, non sono neanche immaginabili per chi non ha mai avuto la fortuna di provare una Formula 1. Secondo il messicano, proprio queste difficoltà causate dal collo gli hanno impedito di migliorare il suo giro nel pomeriggio:

“Mi dà un po’ fastidio non aver migliorato abbastanza nel pomeriggio. Uno dei motivi per cui non ho messo insieme un gran giro è stato che stavo per perdere il controllo della mia testa. Il mio collo è distrutto. In mattinata ero arrivato a buon punto, ma ho fatto un po’ di long run, prima di simulare la qualifica verso la fine. Appena ho montato le gomme soft, nelle curve veloci mi sembrava di non sentire più la testa! Sapevo che sarebbe stato un problema, perlomeno a fine giornata – ha affermato O’Ward – perché è completamente diverso da ogni altra cosa che si possa guidare da altre parti. Negli ultimi giri, stavo solo cercando di guardare dove andavo“.

O'Ward a bordo della MCLM35
O’Ward a bordo della MCLM35

Nonostante ciò, per il pilota messicano questa è stata “la migliore esperienza della mia vita su una monoposto, nulla ci si avvicina”.

“Niente è simile alla Formula 1 in termini di sensazioni e di guida. Ciò che si prova in IndyCar è pazzesco. Ma quando guidi una macchina di queste, il modo in cui fai tutto così velocemente, è semplicemente irreale, come in un videogioco. – ha aggiunto – Ma devo dire, per massimizzare il potenziale ci vuole un maggiore adattamento alla macchina. Certamente in alcune zone non sono arrivato al limite, in alcune sì, in altre no. È normale, mi servirà del tempo per prendere confidenza con la macchina, e per non superare il limite.

Infine, O’Ward ha spiegato che ha cercato di non esagerare: “Non volevo scendere in pista e mostrarmi coraggioso e pieno di me, per poi andare a muro!” ha concluso.

Le prestazioni in IndyCar sono sicuramente interessanti, e le prime impressioni sulla MCL35M anche. Riuscirà un giorno O’Ward ad ottenere un sedile in F1?

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