Michael Masi e le comunicazioni radio che rovinano la F1.

Michael Masi e le comunicazioni radio che rovinano la F1.

15 Dicembre 2021 0 Di Giosuè Vitiello

Martin Brundle, noto giornalista inglese, ha espresso il proprio pensiero sulle comunicazioni in F1 tra team e Direzione Gara.

La stagione 2021 è stata caratterizzata dal bellissimo duello tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Non sono passate inosservate, tuttavia, alcune decisioni da parte della Direzione Gara che hanno lasciato i fans con più di qualche dubbio: i track-limits in Bahrein, la farsa di Spa, la condotta di gara dell’olandese in Brasile e in Arabia Saudita e il primo giro di Abu Dhabi sono solo la punta di un iceberg profondissimo.

Martin Brundle, ex pilota e noto giornalista per la testata inglese SkySports, ha dichiarato che le continue comunicazioni Team-Direzione Gara causano un grave danno allo sport F1, oltre che a creare non poche incomprensioni agli spettatori da casa. Dopo aver parlato del passato di Michael Masi da direttore di gara della Serie V8 Australiana e della scomparsa di Charlie Whiting, ha affermato che le squadre sono composte da persone costantemente sotto pressione e che sfruttano ogni minimo mezzo per tirare acqua al proprio mulino. Martin conclude che questi mezzi devono essere regolati.

Martin Brundle, noto giornalista inglese, ha espresso il proprio pensiero sulle comunicazioni in F1 tra team e Direzione Gara.
Martin Brundle nelle vesti giornalista di SkySports.

Di seguito le parole del giornalista inglese: “Gli ultimi giri ad Abu Dhabi, quando gli occhi del mondo erano su di noi in numero impressionante, non sono stati il nostro momento migliore e alcune cose devono cambiare questo inverno. Michael Masi è il direttore di gara, prendendo il posto del nostro caro amico Charlie Whiting che purtroppo è morto nella sua stanza d’albergo di Melbourne letteralmente alla vigilia della stagione di F1 2019. Michael ha una forte storia nel dirigere la serie V8 australiana, non esattamente un lavoro sonnolento immagino, ma niente come i riflettori e la pressione della F1 globale multimiliardaria. Ora, se Michael vuole continuare, e la F1 e l’organo di governo, la FIA, vogliono tenerlo, allora le cose devono cambiare. Il direttore di gara ora ha bisogno di una spalla fidata ed esperta, soprattutto nella maratona di 23 gare del prossimo anno, compresa una nuova sede a Miami.”

Martin Brundle, noto giornalista inglese, ha espresso il proprio pensiero sulle comunicazioni in F1 tra team e Direzione Gara.
Hard Rock Stadium, sede del Gran Premio di Miami 2022.

Continua poi dicendo: “Le squadre dovrebbero essere molto limitate sul numero di volte che possono sfidare la direzione gara a metà della corsa durante una stagione. Semplicemente non possiamo avere l’arbitro maltrattato in questo modo. Fino a quest’anno qualsiasi corrispondenza dal muretto dei box al controllo gara non veniva trasmessa. È totalmente inaccettabile sentire i capi squadra e i team manager che anticipano addirittura le situazioni e fanno pressioni. Stanno solo facendo il loro lavoro. L’oltraggiosa chiamata di Toto Wolff a Masi per fare lobby per non avere la Safety Car per l’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi in panne ad Abu Dhabi, e Christian Horner che dice al mondo sette giorni prima, quanto la F1 abbia perso Charlie Whiting perché la griglia di partenza in Arabia Saudita sembrava una ‘negoziazione Souk’; semplicemente non sarebbe successo prima. Sono persone super competitive e sotto pressione che usano tutti gli strumenti a loro disposizione, e la base di potere e la direzione della comunicazione è totalmente cambiata. Questi strumenti devono essere più regolati”.

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