Dopo un’attesa durata più di 72 ore Mercedes ha deciso di non presentare ricorso alla decisione presa dagli Steward dopo il GP a Yas Marina.
La contesa tra Red Bull e Mercedes volge al termine dopo che il team di Brackley ha scelto di non fare appello alla decisione presa dagli stewards dopo il GP di Abu Dhabi. Inizialmente sembrava che Mercedes avrebbe sicuramente fatto appello, visto che gli eventi a cui Mercedes fa riferimento hanno condizionato l’assegnazione del mondiale. I fatti in questione sono quelli avvenuti durante il regime di Safety Car causato dall’incidente di Latifi in curva 14. Durante questi 4 giri la direzione gara ha preso due decisioni che hanno portato Mercedes a protestare. Inizialmente gli steward avevano deciso di non lasciar sdoppiare le vetture doppiate. Al giro 57, però, la direzione gara ritorna sui propri passi e autorizza le auto doppiate a sdoppiarsi. Masi e gli altri componenti dell’organo direttivo consentono lo sdoppiaggio solo alle auto comprese tra Verstappen e Hamilton, e non a tutte le auto doppiate. Nello stesso giro la Safety Car rientra in pit-lane e la gara riparte. Verstappen sorpassa Hamilton in curva 5, vincendo la gara e laureandosi Campione del Mondo.

Subito dopo la gara Mercedes protesta la decisione della direzione gara, sostenendo che non sia stato rispettato l’articolo 48.12 del regolamento sportivo. Gli stewards, però, rigettano la protesta citando l’articolo 15.3, il quale dice che il direttore di gara ha autorità totale sulla Safety Car. In più questi ultimi hanno citato l’articolo 48.13, sostenendo che questo sovrascrive il 48.12. Mercedes ha subito presentato la sua intenzione di fare ricorso, e, dal momento che essi avevano 96 ore per decidere se presentare un ricorso formale o meno, nella giornata di oggi il team di Brackley ha deciso che non presenterà ricorso. Segue l’annuncio rilasciato da Mercedes tramite i sui canali ufficiali.

