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Horner rinnova: il matrimonio con la Red Bull prosegue fino al 2026

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Come annunciato da Helmut Marko presso ServusTV, canale televisivo austriaco, il team principal della Red Bull ha rinnovato il proprio contratto fino al 2026.
 

Christian Horner ha nuovamente detto sì alla Red Bull. A rendere noti i dettagli è proprio il consulente della scuderia austriaca, Helmut Marko, in un’intervista rilasciata presso ServusTV, canale televisivo austriaco. Il team principal britannico ha prolungato il proprio contratto con la Red Bull, proseguendo un percorso che dura da ben 17 stagioni – quando il noto produttore di energy drink è entrato in Formula 1 ereditando le strutture della Jaguar.

Quello di Horner con la Red Bull non è stato un matrimonio semplice e anche Helmut Marko ricorda gli attriti iniziali. “Quando proposi Christisan Horner, Mateschitz [fondatore della scuderia, ndr] mi disse: ‘Christian who?‘ Horner ovviamente non aveva esperienza in Formula 1, ma io lo conoscevo già dalla Formula 3000. Conoscevo le sue ambizioni e le sue qualità. Alla fine è nato un rapporto fantastico“. L’investimento di Marko si è rivelato fruttuoso. Horner è riuscito a trasformare un marchio di bevande energetiche in una squadra di vertice in F1, attraverso un lento ma costante percorso evolutivo. Dopo i primi anni di risultati mediocri, tra il 2010 e il 2013 la Red Bull è riuscita ad imporsi con Vettel, vincendo quattro mondiali consecutivi, e nel 2021 ha replicato il successo con Verstappen, anche grazie alla collaborazione con Honda.

Christian Horner e Helmut Marko

È un capo squadra carismatico che, tra l’altro, stava già lavorando al suo prolungamento di contratto fino al 2026 [prima della vittoria di Verstappen, ndr]. Vogliamo avere stabilità in tutta la squadra, o almeno nelle posizioni importanti, in vista dei cambiamenti aerodinamici del 2022 e quelli sui motori del 2026″. Lo stesso Helmut Marko è contento che la propria “creatura” continui a far parte del progetto, a maggior ragione che l’attuale divisione dei ruoli è molto soddisfacente. “Tra di noi funziona molto bene. Christian è il team principal ed è sotto gli occhi del pubblico, mentre io sono un po’ più in secondo piano. Ma coordiniamo bene tutto, insieme abbiamo stabilito le linee guida per la squadra e per lo staff. Anche nelle questioni politiche di solito parliamo la stessa lingua e penso che i successi ci diano ragione“.

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