Dalla sede del Cavallino filtra parecchio ottimismo in vista della nuova monoposto, pronta per essere presentata tra il 16 e il 18 febbraio.
La Scuderia Ferrari viene da 2 annate decisamente sottotono, ovviamente non all’altezza del nome che porta. Eppure, grazie al cambio di regolamento che avverrà nel 2022, pare filtri ottimismo dalle mura della sede a Maranello. Come riportato dal quotidiano spagnolo Marca, gli uomini in tuta rossa sono convinti di aver sviluppato un progetto sufficiente a mettere in difficoltà RedBull e Mercedes. A fornire un ulteriore iniezione di fiducia all’ambiente sono la consapevolezza di un team compatto, unito e all’altezza della Formula 1 odierna.

Power Unit
Prendersi le responsabilità di un ruolo delicato come capo della squadra dei motoristi non è da tutti. Per questo motivo Mattia Binotto ed il suo staff hanno deciso di puntare su Wolf Zimmermann: passato nel 2014 da Mercedes a Ferrari, gode di parecchia esperienza e guida la squadra responsabile della Power Unit. A quanto pare il team di ingegneri si è focalizzato sulla creazione di un nuovo motore endotermico: è stata progetta una nuova ICE (camera di combustione) e un nuovo blocco motore. L’obiettivo è di rendere il più compatto possibile il pacchetto in modo da estremizzare il posteriore della vettura, la cosiddetta zona della Coca-Cola. Sono stati progettati anche nuovi condotti di aspirazione rendendo così l’esplosione più efficiente e la miscela aria-carburante più uniforme. Ovviamente il lavoro non termina qui: il gruppo di ingegneri si è concentrato anche sulla parte ibrida della monoposto. L’ERS sarà anch’esso più efficiente, proseguendo il percorso di crescita e sviluppo intrapreso dai Gran Premi di Russia e di Turchia. L’erogazione della potenza data dalla parte elettrica sarà maggiore e meno dispendiosa in termini di energia di quella vista negli ultimi Gran Premi. Gli addetti ai lavori prevedono in miglioramento di 25-30 cavalli.

Aerodinamica
Il capitolo delle vetture 2022 riprende la filosofia dell’effetto suolo. Un principio estremamente banale della fisica, il quale si basa sul concetto della differenza di pressione. Maggiore è la velocità della macchina, maggiore sarà la rapidità con cui l’aria attraversa i canali sul fondo, maggiore sarà la differenza di pressione. Tale regola permette al corpo in questione di esser schiacciato sull’asfalto a velocità elevatissime e di aver poco grip nei tornanti più lenti. Ciò permette, almeno a livello teorico, di dare alla vettura che segue l’opportunità di seguire più da vicino l’avversario davanti senza surriscaldare pneumatici e motore. Per sviluppare questo reparto estremamente delicato, Mattia Binotto e il suo staff hanno deciso di ingaggiare altri 40 esperti per mettere a punto il nuovo simulatore. Esso ha il compito di indirizzare correttamente il lavoro degli ingegneri.
Fondamentale sarà restare con i piedi saldi per terra perché, come ribadito dal team principal Ferrari, il livello delle scuderie avversarie è ignoto a tutti, pertanto si può solo lavorare per migliorare sé stessi.
