Come sarebbe andato il mondiale 2021 senza Mercedes e Red Bull? /2

Come sarebbe andato il mondiale 2021 senza Mercedes e Red Bull? /2

4 Gennaio 2022 0 Di Daniele Donzelli

Spesso ci chiediamo: chissà come sarebbe andata la stagione senza le auto migliori? Chi sarebbe il campione del mondo? In questo articolo scopriremo un mondiale 2021 diverso, senza la Mercedes e senza la Red Bull.

Dopo una prima parte combattutissima (recuperabile qui), si va in Francia, dove arriva il primo vero allungo di Norris: l’inglese vince dopo essere scattato dalla quarta casella. Delusione per la Ferrari, che dopo aver conquistato addirittura la pole con Sainz, porta a casa solo un settimo posto con lo spagnolo e addirittura un dodicesimo con Leclerc (che scattava terzo). Ricciardo completa la prima doppietta stagionale della McLaren, seguito dai sempre più competitivi Gasly e Alonso. La nuova classifica pende sempre più verso la vettura numero 4, che ora ha un vantaggio di 48 punti: Norris 142, Leclerc 94, Sainz 85, Ricciardo 79.

La Rossa va in Austria con l’intenzione di limitare i danni su una pista in cui il motore gioca un ruolo fondamentale (quindi favorevole alla McLaren), puntando a non perdere troppi punti da un Norris in palla. Stavolta il weekend è in linea con le aspettative: Lando porta a casa sia pole (la prima in carriera) che vittoria, di fatto mai seriamente a rischio in questo ottavo appuntamento.

Colpo di scena in casa Ferrari: mentre Sainz porta a casa un ottimo secondo posto dopo essere scattato ottavo, Leclerc si tocca con Gasly (costretto al ritiro) nelle fasi iniziali. Il monegasco si ritrova in fondo al gruppo, e imbastisce una furiosa rimonta che lo porta addirittura a salire sul podio, mettendo una grande pezza su una situazione piuttosto difficile. Ai piedi del podio un costante Stroll, a bordo di un’Aston Martin in crescita. La nuova classifica recita: Norris 167, Leclerc 109, Sainz 103, Ricciardo 81.

Norris festeggia sul podio

Il secondo appuntamento in Austria non racconta una storia troppo diversa: ancora pole e vittoria agevoli per Lando Norris. La Ferrari, che punta sulla gara in termini di assetto, porta a casa un’altra seconda posizione con un Sainz sempre più competitivo, che termina davanti a Ricciardo. Quarto Leclerc, dopo essere partito settimo. Lando ha ora un vantaggio molto ampio: Norris 192, Leclerc 121, Sainz 121, Ricciardo 96.

Dopo le prime 9 gare, sono ben 6 le vittorie di Norris, contro una a testa dei due piloti Ferrari, colpiti anche da qualche sfortuna, ma anche da cattive prestazioni (Francia su tutte). A Silverstone serve una prova di forza per provare a riaprire un mondiale, e la reazione arriva: Leclerc, dopo aver conquistato il giro più veloce nelle qualifiche del venerdì e la pole position nella Qualifica Sprint, porta a casa una vittoria schiacciante. Questo dominio è piuttosto sorprendente, in quanto a Maranello ci si aspettava di dover lottare strenuamente con la McLaren. Buon secondo posto per il leader del mondiale, seguito da Ricciardo. L’altro ferrarista, a causa di un pit stop lento, si ritrova dietro all’australiano senza più riuscire a sopravanzarlo: si deve accontentare di un 4° posto.

Buona prestazione anche delle due Alpine, in netta crescita, che chiudono in quinta e settima piazza. Accorcia in classifica Charles: Norris 212, Leclerc 149, Sainz 133, Ricciardo 111.

Dopo una settimana di pausa, si arriva ad un appuntamento che si rivelerà cruciale in chiave mondiale: l’Ungheria. Dopo una pole position incredibile conquistata da Gasly, seguito da Norris e Leclerc, i piloti devono affrontare una partenza sull’acqua. Alla prima curva il fattaccio: Stroll e un oggetto non identificato, che per semplicità chiameremo Bottas, mettono fuori gioco sia Norris che Leclerc. Inoltre, Ricciardo si ritrova con la vettura danneggiata.

L’unico dei big ad essere ancora in gara per la vittoria dopo il primo giro è Sainz, che però non sfrutta al massimo l’occasione, e chiude secondo al termine di una gara pazza. Il vincitore è, per la prima volta in carriera, Esteban Ocon, davanti a Vettel (poi squalificato), Sainz e Alonso, che torna sul podio. Colpaccio dell’Alpine, che porta a casa ben 40 punti. È festa anche nelle retrovie: primi punti in carriera per Latifi (sesto) e Schumacher (10°).

Weekend nettamente favorevole a Sainz, che si porta in seconda posizione nel campionato: Norris 212, Sainz 151, Leclerc 149, Ricciardo 113.

Pausa estiva dolce in casa McLaren, ma la Ferrari crede ancora nel titolo. La farsa di Spa (si assegneranno metà dei punti dopo 2 giri dietro la safety car a causa della pioggia), però, premia Russell, che porta a casa una pole che vale la sua prima vittoria in carriera. Secondo Ricciardo, terzo Vettel, che mette in cascina un altro podio. Decisivo per Norris l’incidente della Q2 a Eau Rouge-Radillon, mentre la Ferrari non va oltre la sesta (Leclerc) e ottava posizione (Sainz). Secondo zero consecutivo per il leader del mondiale.

Classifica completa:

  • Norris 212
  • Sainz 153
  • Leclerc 153
  • Ricciardo 122
  • Gasly 101
  • Alonso 83
  • Ocon 79
  • Vettel 65,5
  • Stroll 63
  • Tsunoda 48
  • Russell 31,5
  • Raikkonen 27
  • Giovinazzi 16,5
  • Latifi 11
  • Schumacher 1
  • Mazepin 0

Norris ha un gran vantaggio sulla coppia tutta Ferrari che insegue, sembra lanciato verso il titolo. Ricciardo, deludente in questa fase centrale di stagione, è ormai tagliato fuori dalla lotta per il mondiale.

La seconda gara della tripletta di fine estate, a Zandvoort, vede un Gasly in forma smagliante. Il francese completa la maggior parte dell’opera in qualifica, conquistando un’altra pole position. In una pista in cui i sorpassi sono proibitivi, poco possono Leclerc e Sainz. Il monegasco chiude secondo, mentre lo spagnolo Perde il podio ai danni di Alonso in un bel corpo a corpo nel corso dell’ultimo giro. In difficoltà Norris, che chiude sesto dopo una deludente qualifica (10°). Leclerc recupera 10 punti all’inglese: Norris 220, Leclerc 171, Sainz 165.

Si vola poi a casa della Ferrari, che però considerando le caratteristiche del tracciato è un feudo McLaren: Monza. La scuderia di Woking porta di nuovo a casa il massimo bottino, con Ricciardo che si riscatta con la prima vittoria stagionale, seguito da Norris. Immediatamente alle loro spalle chiudono Leclerc e Sainz, in una gara piuttosto avara di emozioni. Classifica: Norris 240, Leclerc 177, Sainz 167.

In Russia ci si trova di fronte ad un altro weekend pazzo. Le qualifiche bagnate premiano Norris, Sainz e Russell, che si portano a casa le prime tre caselle dello schieramento. Leclerc parte dal fondo: la Ferrari ha portato un nuovo ibrido, nella speranza che possa dare la spinta giusta alla SF21 per provare a riaprire il campionato. La partenza è asciutta, e il ferrarista si porta in prima posizione. Norris, però, è più veloce, e dopo un bel duello prende la testa della corsa e prende un ampio vantaggio. La vittoria sembra ormai una formalità. Ma Lando non ha fatto i conti con il meteo.

Quando mancano 4 giri alla fine torna a cadere la pioggia a Sochi: difficilissimo scegliere se fermarsi o tenere duro e resistere con le gomme slick per 4 tornate. Sainz sceglie di montare le intermedie, mentre Norris e Leclerc (che aveva recuperato fino al terzo posto) rischiano e rimangono in pista. Un altro momento chiave: la strategia giusta è quella di Carlos, che si porta così a casa la seconda vittoria stagionale. Gli altri due contendenti al titolo perdono parecchi punti, con l’inglese che chiude quarto e Leclerc addirittura 11°. Nella confusione generale, Ricciardo e Alonso completano il podio. Capolavoro anche di Raikkonen, che sfrutta le sue intermedie per issarsi al quinto posto. Carlos torna secondo nel mondiale, a -50 dal leader: Norris 252, Sainz 202, Leclerc 187.

Sainz festeggia la vittoria russa

Oltre alla vittoria, la Ferrari torna a casa con un altra notizia positiva: il nuovo ibrido sembra funzionare. Anche Sainz lo monterà, partendo così dal fondo della griglia in Turchia.

Ad Istanbul, la pole position torna nelle mani di Leclerc, che precede Gasly, Alonso e Norris. La gara, però, è nuovamente bagnata. Il monegasco sfrutta la sua posizione e il suo ottimo ritmo per andare a vincere indisturbato la sua terza gara stagionale. La gara è più combattuta alle sue spalle: secondo Gasly, ormai una certezza, e terzo Norris. Molto vicino all’inglese Carlos Sainz (quarto), scattato dal fondo. Altri segnali positivi per quanto riguarda l’ibrido. Tutte le speranze mondiali della Rossa passano da lì. Classifica: Norris 267, Sainz 214, Leclerc 212.

La gara successiva, in Texas, sorride alla Ferrari, che si dimostra molto più competitiva della McLaren. Doppietta per il Cavallino in qualifica, con Leclerc in pole. Il giovane talento andrà poi a conquistare una vittoria schiacciante, mentre dietro di lui infuoca la lotta tra Sainz e le due McLaren, in quello che forse è stato il più bel corpo a corpo della stagione.

Alla fine, è Ricciardo ad avere la meglio su tutti. Sainz si deve accontentare di un podio, e Norris di un quarto posto. Leclerc recupera altri 13 punti a Lando, la SF21 sembra superiore alla McLaren in questo momento. Inoltre, Charles è in stato di grazia, mentre Norris sembra un po’ sfiduciato dopo aver perso la vittoria in Russia. Il mondiale non è ancora finito.

Classifica completa:

  • Norris 279
  • Leclerc 237
  • Sainz 229
  • Ricciardo 195
  • Gasly 146
  • Alonso 121
  • Ocon 102
  • Stroll 97
  • Vettel 80,5
  • Tsunoda 59
  • Russell 46,5
  • Raikkonen 43
  • Giovinazzi 29,5
  • Latifi 13
  • Schumacher 1
  • Mazepin 0

È ancora aperto anche il mondiale costruttori, che vede la McLaren al comando con 474 punti contro i 466 della Ferrari.

Siamo arrivati alla fine della stagione: riusciranno Leclerc e Sainz a recuperare il leader Norris e a vincere il titolo? Per scoprirlo, appuntamento a domani con la terza e ultima puntata di questa serie di articoli!

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