10 Trasferimenti che sarebbero potuti accadere in Formula 1

10 Trasferimenti che sarebbero potuti accadere in Formula 1

4 Gennaio 2022 0 Di Fabrizio Parascandolo

Vista l’importanza dei trasferimenti in Formula 1, recuperiamone 10 che, per un motivo o per un altro, non si sono avverati.

1. Michael Schumacher – McLaren – 1996

Dopo due mondiali conquistati in Benetton, diversi team bussarono alla porta di Michael Schumacher per aggiudicarsi le sue prestazioni.

I principali furono McLaren e Ferrari. Ron Dennis si accordò con Schumacher in un hotel a Montecarlo, ma quando si arrivò ai diritti d’immagine l’affare andò in fumo.

Di conseguenza il tedesco decise di firmare con Ferrari. Con il senno di poi a entrambe le parti sarebbe potuta andare peggio.

2. Lewis Hamilton – Red Bull – 2013

Dopo una stagione deludente, l’ultima da contratto, con il team McLaren, visti i diversi problemi di affidabilità, Hamilton decise che era arrivato il momento di cambiare aria.

Tra le scuderie interessate vi erano anche i campioni del mondo degli ultimi tre anni, Red Bull. Hamilton parlò diverse volte con Christian Horner della possibilità di sostituire Mark Webber per la stagione 2013.

Poi il team austriaco lasciò all’australiano la responsabilità di decidere se restare o meno. Alla fine scelse la prima opzione, Hamilton venne convinto da Niki Lauda a trasferirsi in Mercedes, e il resto è storia.

3. Valtteri Bottas – Ferrari – 2016

Dopo due anni ad altissimi livelli in Williams, conquistando due terzi posti consecutivi nel campionato costruttori nel 2014 e nel 2015, la Ferrari cercò il finlandese per rimpiazzare il suo connazionale, Kimi Raikkonen.

Bottas aveva un contratto con il team inglese anche per il 2016 però, e nonostante tutte le intenzioni da parte della scuderia di Maranello di pagare una clausola per portarlo in Italia, la Williams bloccò Valtteri.

Dopo aver concluso anche la stagione 2016 alla corte di Sir Frank, il finlandese si trasferirà in Mercedes per la stagione 2017.

4. Robert Kubica – Ferrari – 2012

Sembrava tutto fatto per il passaggio del pilota polacco in Ferrari, per affiancare il due volte campione del mondo Fernando Alonso, dopo ottime stagioni in Renault.

Purtroppo, nell’inverno del 2011, il pilota ebbe un tragico incidente nel rally, che gli fece perdere parte del braccio, oltre a fratture multiple in gambe e braccia.

Non riuscì dunque a recuperare per correre in Formula 1 nel 2012, perdendo l’opportunità di guidare per il team più vincente della storia.

Riceverà una magra consolazione tornando nella massima categoria per la stagione 2019, stavolta in Williams. Nella macchina di gran lunga peggiore del circus, Robert portò a casa l’unico punto stagionale della scuderia ad Hockenheim.

5. Fernando Alonso – Brawn GP – 2009

Lo spagnolo non è di certo famoso per il passaggio da un team all’altro al momento giusto, anzi, rientra tra i più sfortunati senza dubbio.

Nel 2008 la Honda offrì un contratto all’asturiano, che rifiutò il sedile. All’epoca, vista la performance della vettura, la scelta di Fernando sembrava corretta.

L’anno seguente, però, la Honda divenne Brawn GP, e vincerà entrambi i campionati, dando a Jenson Button il suo primo titolo. Impossibile negare che sarebbe potuto essere un terzo per Alonso.

Inoltre, se avesse continuato la carriera lì, si sarebbe trovato in Mercedes, team che ha vinto gli ultimi otto titoli costruttori.

6. Daniel Ricciardo – Ferrari – 2019

L’australiano era in cerca di una nuova sfida, dopo una stagione ricca di problemi di affidabilità in Red Bull, e vedendo che tutta la squadra puntava principalmente su Max Verstappen.

Da lì l’idea di guidare per il cavallino rampante, ritrovando il suo compagno di squadra nel 2014, Sebastian Vettel.

La decisione del team fu quella di puntare sul 21enne Charles Leclerc, considerata una grande stagione da debuttante in Sauber nel 2018.

Niente riunione con il suo ex compagno di scuderia per l’attuale pilota McLaren, almeno fino al giorno d’oggi.

7. Kimi Raikkonen – Red Bull – 2014

Parlando dei compagni di Sebastian Vettel non si può non menzionare Kimi Raikkonen.

Dopo grandi prestazioni in Lotus e il ritiro di Mark Webber, il finlandese era il favorito per rimpiazzare l’australiano.

Con ulteriori analisi, però, il team vide in Raikkonen un rischio nei rapporti con il pilota di punta, l’appena quattro volte campione del mondo tedesco.

Si decise dunque di puntare su Ricciardo, che in realtà sconfisse Sebastian nel 2014, contribuendo al suo passaggio in Ferrari l’anno seguente. Lì troverà proprio Kimi. Era destino che i due diventassero compagni.

8. Nico Hulkenberg – Mercedes – 2013

Visto il ritiro di Michael Schumacher al termine del 2012, il team era in cerca di un nuovo pilota.

Per affiancare il tedesco Nico Rosberg, quale scelta migliore del connazionale e omonimo Hulkenberg?

Di fatti, l’idea di mantenere una line-up tutta tedesca stuzzicava la scuderia, che alla fine virò per Lewis Hamilton.

Probabilmente al giorno d’oggi Nico avrebbe ottenuto almeno un podio, ma questa è un’altra storia.

9. Ayrton Senna – Benetton – 1994

Al solo pensiero di avere Schumacher e Senna nello stesso team, molti appassionati non saprebbero come reagire.

Sarebbe stato possibile per la stagione del ’94, quella del primo titolo per il tedesco e della tragica morte del brasiliano.

Purtroppo non sapremo mai come sarebbe andata se questo trasferimento fosse accaduto.

10. Alain Prost – Ligier – 1992

Quando il francese si ritrovò senza un sedile nel ’92 dopo aver corso l’anno precedente in Ferrari, il team cercò un accordo a lungo termine con il pilota.

L’affare non si concluse. Prost non gareggiò quell’anno, tornando nel 93 in Williams per vincere il suo quarto titolo.

Nel 1997 poi, finì per acquistare il team Ligier, che divenne Prost F1 Team.

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