Cosa riserva il futuro a Pierre Gasly?

Cosa riserva il futuro a Pierre Gasly?

5 Gennaio 2022 0 Di Fabrizio Parascandolo

Il pilota francese ha un contratto con Alpha Tauri per il 2022, ma il continuo della sua carriera è tra i più incerti del Circus.

Analizziamo il suo percorso fin qui e i possibili scenari.

Il passato

Pierre Gasly arriva in Formula 1 sul finale della stagione 2017, scambiandosi il sedile con Hartley e Kvyat, correndo i suoi primi 4 gran premi nella massima categoria, dopo aver vinto il campionato GP2 nel 2016.

Dopo aver dominato il compagno di squadra Hartley nel 2018, otterrà la promozione in Red Bull per l’anno successivo, rimpiazzando il partente Daniel Ricciardo.

La sua prima parte di stagione, però, sarà tutt’altro che competitiva. Di fatti l’allora 23enne faticherà ad adattarsi ad una vettura molto difficile da guidare, costruita su misura per Max Verstappen.

In 12 gare totalizzerà 63 punti, con un quarto posto a Silverstone come miglior risultato. Di conseguenza, neanche un podio.

L’operato viene ritenuto insufficiente, come sottolineato esplicitamente più volte da Helmut Marko, che decide di scambiarlo con Alex Albon per il GP del Belgio, al ritorno dalla sosta estiva.

Da lì, tornato a casa nel team italiano Toro Rosso, Gasly rinasce completamente, conquistando il suo primo podio in Brasile, terminando in seconda posizione.

Considerate, però, le performance di Albon, la Red Bull decide di confermare il thailandese per il 2020.

Durante questa stagione le parti si invertono. Albon fatica tanto infatti, Gasly fa molto bene con una vettura non velocissima, compiendo un vero e proprio miracolo aggiudicandosi il GP d’Italia, prima vittoria in Formula 1.

Nonostante ciò, il team austriaco non richiamerà il francese neanche a fine stagione, quando Albon verrà appediato in favore di Perez, scaricato dalla Racing Point in favore di Sebastian Vettel.

Niente da fare dunque, Gasly è condannato a un altro anno in Alpha Tauri, con un nuovo compagno di squadra, il debuttante Yuki Tsunoda.

Altra stagione fantastica da parte del team di Faenza e del pilota di Rouen, conquistando il sesto posto nel campionato costruttori e il nono nel piloti.

Il presente

Dopo aver rinnovato anche per il 2022, Gasly resterà in Alpha Tauri anche nel primo anno dei nuovi regolamenti.

A questo punto, considerando tutto ciò, quali sono le concrete opzioni per il futuro del francese?

Analizziamole insieme.

Il futuro

La prima opzione è restare in Alpha Tauri, che sembra possibile solo con una vettura decisamente competitiva.

La seconda riguarda un alquanto irrealistico ritorno in Red Bull, visti i rapporti complicati con Helmut Marko. Mai dire mai comunque, nonostante un intoccabile Max Verstappen, il contratto di Perez scadrà a fine anno se non rinnovato.

La terza riguarda una strada fuori dal programma del team austriaco, come fatto in passato da diversi, ad esempio Carlos Sainz.

In questo caso, a livello contrattuale, diversi piloti sono in scadenza nel 2022.

Iniziando da Mercedes, entrambi i piloti hanno un contratto per correre nel 2023, ma dovesse Lewis Hamilton decidere di ritirarsi, ecco che si libererebbe un sedile molto ambito, e Gasly sarebbe pronto ad approfittarne.

Per Ferrari l’intenzione sembra quella di rinnovare Carlos Sainz, Leclerc non si tocca fino al 2024, quindi le possibilità sono quasi nulle.

In McLaren Ricciardo non ha un contratto per il 2023, e dovesse continuare a faticare come nella stagione passata, si aprirebbe un’altra porta per il francese.

In Aston Martin e Alpine sia Vettel che Alonso sono in scadenza. Per il team francese ci sarebbe pronto Piastri, mentre per quello inglese al momento non ci sono molte opzioni.

Altri posti ci sarebbero in Alfa Romeo, Williams e Haas ma tutto dipende, come nel caso dei due team citati precedentemente, dalla competitività della vettura.

Per adesso, dunque, il futuro di Gasly sembra non dipendere da lui, il peggio per un pilota. Al momento, però, è impossibile immaginare una Formula 1 senza un pilota del suo calibro.

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