Le 5 livree più brutte della storia della F1.

Le 5 livree più brutte della storia della F1.

8 Gennaio 2022 0 Di Davide Citterio

Durante gli anni abbiamo visto delle livree che magari non erano belle oppure esteticamente graziose, ma queste sono le 5 peggiori livree mai create nella storia della F1.

Oggi parliamo della top 5 che i vostri occhi non avrebbero mai voluto vedere: le 5 peggiori livree di sempre.

5. Bar 555 (1999)

La BAR è una scuderia storica del Circus, essa fu creata per gareggiare nel mondiale 1999 dalla British American Tobacco proprietaria dei prodotti Lucky Strike e 555.

La volontà dell’azienda era poprio quella di entrare per sponsorizzare i suoi due prodotti, quindi preparò due colorazioni diverse, una per Jacques Villeneuve e l’altra per Riccardo Zonda. Ovviamente, la FIA bocciò questa iniziativa dicendo che la colorazione doveva essere uguale per entrambi i piloti.

Ma la BAR non si arrese e riuscì a trovare una soluzione: dividere in due la livrea, una parte dedicata a Lucky Strike e l’altra a 555. Inoltre, le due parti erano separate da una cerniera lampo.

Bar 555

4. Shadow DN9 (1979)

Nel 1979 la F1 e la zoologia si incontrarono, ma il risultato non fu quello sperato. L’arrivo di un nuovo sponsor per la Shadow, il tabacco Samson, comportò alla creazione di una livrea rivoluzionaria e, allo stesso tempo, la più eccentrica fino a quel momento. Comparve infatti una testa di leone (disegnata male peraltro) simbolo dell’azienda olandese, per di più avvolta nelle fiamme. Purtroppo l’auto si rivelò un tenero agnellino in pista, andando decisamente lontano dall’ideale di forza del leone, collezionando solamente 3 punti grazie al quarto posto di Elio de Angelis nell’ultimo Gran Premio.

Shadow DN9 - 1979

3. Hesketh P308D (1976)

ATTENZIONE: QUESTA LIVREA NON È ADATTA AI BAMBINI.

Tre anni prima dell’incontro con la zoologia, ci fu l’incontro con le donne pin-up. Quale scuderia se non quella di Lord Hesketh, galantuomo amante della bella vita che solamente pochi mesi prima aveva festeggiato a colpi di sciabolata la vittoria al GP d’Olanda del pilota James Hunt. La combo Hesketh-Hunt si rivelò perfetta per la Penthouse, che scelse di rivestire il ruolo di sponsor della scuderia del britannico.

Il risultato è la livrea più sconcertante della storia della F1. Quantomeno, il pilota aveva della compagnia durante la guida.

Hesketh 308D - Wikipedia

2. Jordan 197 (1997)

Secondo incontro tra zoologia e F1, ma questa volta non ne esce clamorosamente una brutta livrea. Perché questa volta esce una tamarrata incredibile, l’auto più ignorante della storia della F1. La Jordan decise di mettere un muso di serpente con gli occhi cattivi e il dente avvelenato, perfetto per spaventare l’avversario quando ti vede negli specchietti.

Quest’auto, affidata a Ralf Schumacher e Giancarlo Fisichella, salì per ben tre volte sul podio, regalando alla scuderia il miglior risultato della sua storia fino ad allora, con 33 punti e il 5° posto in classifica costruttori.

Jordan 197 - 1997

Colpo di genio o tamarrata spaziale?

1. Caterham CT05 (2014)

Se pensavate di aver visto tutti gli orrori che delle macchine potessero offrire, se pensate che i vostri occhi abbiano già patito abbastanza, vi sbagliate di grosso.

Il 2014 fu un’epoca abbastanza caotica della F1, tra chi proponeva trichechi, proboscidi, formichieri, tapiri, qualcuno ebbe la geniale idea di progettare questa cosa.

Successivamente, anche chi la progettò si rese conto della bruttezza e l’auto venne cambiata diverse volte durante la stagione: inizialmente il suo naso verde fu dipinto di nero per nasconderlo e poi venne rivisitata la sua forma, quest’ultimo fu uno dei provvedimenti più inutili di sempre.

Pensate, è così brutta che è quasi impossibile rispondere alla domanda se fosse più lenta o inguardabile. Però stiamo pur sempre parlando di una macchina capace di collezionare 13 ritiri in 17 gare, oltreché di saltare persino due GP per problemi economici.

Il Caterham F1 Team lancia la CT05 - MotoriNoLimits.com
+ posts