E se Schumacher fosse rimasto in Ferrari nel 2007? – Parte 1

E se Schumacher fosse rimasto in Ferrari nel 2007? – Parte 1

10 Gennaio 2022 0 Di Alessio Donzelli

Per la stagione 2007 Michael Schumacher decise di lasciare la Ferrari e momentaneamente la Formula 1. Ma se il Kaiser avesse continuato con la Rossa? Quali ripercussioni avrebbe avuto questa mossa negli anni seguenti?

Molto spesso nello sport ci sono dei bivi che possono cambiarne la storia. L’addio di Schumacher alla Ferrari del 2007 è uno di questi. Con questo articolo sono andato ad ipotizzare cosa sarebbe potuto succedere se Michael fosse rimasto, andando a raccontare una storia diversa…

La stagione 2007

Si è appena conclusa la stagione 2006. Fernando Alonso è riuscito a spuntarla nuovamente, raggiungendo il secondo titolo consecutivo con la Renault. Michael Schumacher, uscito sconfitto dalla battaglia con lo spagnolo, ha già pensato al ritiro a stagione in corso. Le voci si fanno sempre più consistenti e la Ferrari pensa già a Raikkonen come suo possibile sostituto. Ma il Kaiser alla fine decide di rimanere in Formula 1, per provare ad ottenere il suo ottavo titolo mondiale.

E se Schumacher fosse rimasto in Ferrari nel 2007?
Schumacher nel 2006

Schumacher affianca quindi Massa in Ferrari, in McLaren viene confermato Raikkonen. Oltre al finlandese, a Woking viene portato un giovane ragazzo dal talento cristallino, campione GP2 del 2006. Il suo nome è Lewis Hamilton. La Renault conferma il campione in carica Alonso assieme a Fisichella. Tutto è pronto per un 2007 che si preannuncia infuocato ed emozionante, pieno di incertezze che solo il tempo potrà eliminare…

La pista rispetta le altissime aspettative. Tutto comincia in Australia, nel weekend del 18 marzo, quando si corre il Gran Premio. 17 gli appuntamenti, fino ad arrivare al gran finale del Brasile il 21 ottobre. Fin da subito si delineano le gerarchie: McLaren e Ferrari sono di un altro pianeta. La BMW di Kubica e Heidfeld sorprende, la Renault del campione in carica delude. Alonso e Fisichella non hanno a disposizione un mezzo abbastanza competitivo per il titolo. Michael domina a Melbourne, dietro di lui Kimi. Ma è Lewis colui che stupisce di più. All’esordio in Formula 1, il giovane britannico ottiene un podio strepitoso, facendo capire a tutti di che pasta è fatto. Raikkonen vince due appuntamenti, poi è di nuovo il turno di Schumacher e Massa. Ma Hamilton conclude altre quattro gare a podio. I tifosi di tutto il mondo sono incantati da questo ragazzo.

Si arriva poi in Canada. Hamilton conquista la sua prima pole position e va a vincere il Gran Premio. Non ci sono dubbi: anche il britannico è in lotta per il titolo. La striscia di podi consecutivi arriva addirittura a nove. A questo punto del calendario, superata di poco la metà, la classifica premia clamorosamente Hamilton: è primo con 66 punti. Secondo Raikkonen a 62, terzo Schumacher con 61 (al tempo il sistema di punteggio premiava il 1° con 10 punti, il 2° con 8, il 3° con 6, il 4° con 5, il 5° con 4, il 6° con 3, il 7° con 2 e l’8° con 1). È una lotta epica tra i tre. Nel mentre si parla della vicenda della spy story, che porterà poi alla squalifica della McLaren dal campionato costruttori, di fatto consegnandolo alla Ferrari.

E se Schumacher fosse rimasto in Ferrari nel 2007?
Hamilton nel 2007

Nella seconda parte di stagione Hamilton ha un po’ di sfortuna e viene superato dal compagno Raikkonen e raggiunto da Schumacher. Si arriva al gran finale di Interlagos con i tre ancora in lotta per il titolo. Hamilton è primo nel mondiale, con 103 punti. A 102 Raikkonen e a 97 Schumacher. È uno dei mondiali più belli di sempre. Lewis, però, a causa di un problema al cambio non va oltre la 7° posizione. Michael vince il Gran Premio, dietro di lui Massa completa la doppietta rossa. Ma non basta per far gioire i tifosi italiani: Kimi conclude infatti sul podio. Raikkonen è quindi campione del mondo 2007 a bordo della McLaren!

In campionato sono 108 i punti di Iceman, che batte Schumacher di un solo punto, 3° Hamilton con 105. Più attardato Massa 4° davanti ad Heidfeld, solo 6° il campione 2005 e 2006 Alonso. Kubica, Fisichella, Rosberg e Coulthard completano la Top 10. La Ferrari si deve accontentare del titolo costruttori, che stravince grazie alla squalifica della McLaren. Dietro la Rossa ci sono la BMW e la Renault.

La stagione 2008

Le line-up dei top team per il 2008 rimangono pressoché invariate: la Ferrari schiera Schumacher e Massa, la McLaren Hamilton e Raikkonen, la BMW Heidfeld e Kubica, la Renault continua con Alonso ed ingaggia il rookie Piquet Jr. Ebbene sì, Schumacher continua. Il Kaiser vuole vincere l’ottavo titolo, e se lo dovrà sudare, vista l’eccellente concorrenza. Da sottolineare il debutto di un giovane da tenere d’occhio in Toro Rosso, Sebastian Vettel. Anche per quest’anno le aspettative sono altissime, i tifosi ferraristi sognano l’ottavo titolo di Schumi…

I pronostici vengono rispettati, la sfida mondiale è epica. I valori delle vetture non si discostano di molto da quelli del 2007: la Ferrari e la McLaren dominano, la BMW è competitiva, Alonso continua ad arrancare in Renault. Hamilton e Schumacher sono una certezza, e la loro lotta per il titolo ha il sapore di scontro generazionale: un giovane incredibilmente talentuoso sfida un sette volte campione del mondo. Tra di loro, però, anche Massa vuole vincere; e di certo nemmeno il campione in carica Raikkonen vuole essere da meno. Insomma, le prospettive di inizio stagione parlano di un campionato che può essere vinto da tutti e quattro.

E se Schumacher fosse rimasto in Ferrari nel 2007?
Massa nel 2008

A metà stagione, la sfida è epica. I quattro sono racchiusi in soli quattro punti. Hamilton e Massa comandano la classifica con 47 punti, Schumacher ne ha 45 e Raikkonen 44. La lotta continua nella seconda parte dell’anno, con i piloti che non si risparmiano un centimetro. Kimi ha qualche gara anonima e rimane leggermente attardato. Intanto, alla quintultima gara, a Monza, c’è una prima volta. Il protagonista è Sebastian Vettel. Il tedesco, a bordo della Toro Rosso, conquista clamorosamente la pole position in una Monza bagnata. Anche domenica piove e Vettel vince il Gran Premio d’Italia, compiendo un’impresa storica.

Schumacher tira fuori gli artigli e cerca di allungare in campionato. Si arriva al finale del Brasile con il Kaiser (96 punti) che può conservare un bottino di 5 punti di vantaggio sul compagno Massa (91 punti). Ad una lunghezza dal brasiliano c’è Hamilton (90 punti). Raikkonen resta invece matematicamente tagliato fuori dal gran finale (83 punti). Schumacher non lascia scampo: domina e vince il Gran Premio. Michael Schumacher è campione del mondo per l’ottava volta! Dietro di lui Massa completa la doppietta Ferrari, come nel 2007. Ma questa volta i tifosi del Cavallino possono gioire. Ad Hamilton, aiutato anche da Raikkonen, non basta il sorpasso su Glock all’ultimo giro, che però gli permette di superare Massa di un punto in campionato.

Schumacher ha 106 punti, contro i 98 di Hamilton. 97 invece per Massa. Quarto Raikkonen, quinto Kubica, che precede un deluso Alonso che riesce solamente a vincere un paio di gare. Heidfeld, Vettel, Trulli e Glock concludono la Top 10. La Ferrari si aggiudica anche il titolo costruttori davanti alla McLaren: è grande festa a Maranello!

Per il 2009 ci sarà un cambio di regolamento, tutto può essere stravolto… ma questo lo racconteremo nella seconda parte! Rimanete sintonizzati su Fuori Pista per la seconda parte nei prossimi giorni.

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