Flow-vis: che cos’è e perché viene utilizzata.

Flow-vis: che cos’è e perché viene utilizzata.

26 Febbraio 2022 0 Di Fabrizio Parascandolo

Nel corso della prima sessione di test abbiamo visto diverse parti delle vetture ricoperte da una vernice fluorescente, ma perché?

La flow-vis, abbreviazione di flow-visualization, non è altro che una miscela composta da una polvere fluorescente e della paraffina, utilizzata per condurre analisi aerodinamiche.

La traduzione letterale del termine è “visualizzazione del flusso“. Di fatti, nonostante i moderni simulatori, talvolta le scuderie ricorrono a questo strumento per confermare i dati raccolti.

Potrebbe anche essere, però, che chi utilizza questa vernice stia avendo qualche problema di corrispondenza tra i dati registrati in galleria del vento e quelli della pista.

Dunque, quando vediamo una zona della vettura imbrattata dal colore verde o giallo, vuol dire che il team in questione ha bisogno di dei riscontri reali su quella specifica.

Una volta dipinta la zona interessata, la vettura viene fatta girare normalmente in pista.

Al suo ritorno dai box, gli ingegneri analizzeranno i segni lasciati dalla flow-vis, per interpretarli e ottenere le risposte di cui avevano bisogno.

In questo caso possiamo notare come la miscela sia sparsa su gran parte della FW44 di Nicholas Latifi.

Questo perché, trattandosi di una nuova generazione di vetture e con pochissimi giri all’attivo prima delle sessioni di questa settimana, tutte le squadre hanno bisogno di più dati possibili per lo sviluppo della vettura.

Sicuramente ricapiterà in Bahrain, nella sessione prevista dal 10 al 12 marzo, di rivedere la flow-vis.

Diventerà, però, sempre più raro nel corso della stagione, quando i team sono già in possesso dei dati necessari, vista la quantità di chilometri che le vetture avranno percorso a quel punto.

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