Haas pronta a superare la mancanza di fondi in caso di rottura con Uralkali

Haas pronta a superare la mancanza di fondi in caso di rottura con Uralkali

1 Marzo 2022 0 Di Ivan Mancini

Haas non teme Uralkali. Gunther Steiner, team principal della scuderia statunitense, ha reso noto che la mancanza di introiti non influenzerà in alcun modo le prestazioni della nuova Haas VF-22, impegnata nel prossimo campionato del mondo di F1.
 

Non finiscono le difficoltà in casa Haas. In seguito alle vicende che stanno sconvolgendo il vecchio continente e alle relative sanzioni economiche applicate alla Russia, i rapporti tra la scuderia statunitense e il marchio Uralkali si sono raffreddati. Al momento si sa poco riguardo la situazione legale tra le due parti; quel che è certo, tuttavia, è che gli adesivi dell’azienda russa sono scomparsi dalle automobili e dai motorhome (prossimamente anche dalle tute da gara), mentre sui social il team di Gene Haas è tornata a mostrare lo stesso logo (e lo stesso nome) che aveva prima della sponsorizzazione.

La situazione potrebbe peggiorare se si considerasse una rottura definitiva tra il team Haas e l’azienda di Dmitry Mazepin; rottura principalmente attribuibile al corposo pacchetto di sanzioni varato dal governo statunitense negli ultimi giorni. Tuttavia, Gunther Steiner ritiene che l’assenza del marchio russo non influirà in alcun modo sulle prestazioni della scuderia, né tantomeno metterà a dura prova le finanze del team. “È un grattacapo, ma non è qualcosa che disturba la squadra sul lato competitivo” ha spiegato il dirigente trentino. “Dal punto di vista finanziario stiamo bene. La situazione non ha alcuna implicazione sulla gestione della squadra, oppure sulla pianificazione di questa stagione. Ci sono più metodi per ottenere finanziamenti in modo da non avere problemi”.

Il team Haas, in F1 dal 2016, ha intrapreso una partnership con Uralkali alla fine del 2020, dopo una serie di problemi economici riscontrati durante le fasi più acute della pandemia e, precedentemente, dopo l’infausta avventura con Rich Energy. L’accordo con la società russa ha poi consentito l’approdo di Mazepin presso il team di Gene Haas, affiancato dal terzo rookie dell’anno – Schumacher. La solidità finanziaria dello sponsor sembrava aver risolto uno dei principali problemi della Haas dal suo approdo in F1, ma le sanzioni economiche mirate alla Russia e agli oligarchi russi (tra cui lo stesso Dmitry Mazepin) stanno nuovamente mettendo a dura prova la scuderia statunitense. Parimenti, anche il sedile del pilota russo potrebbe essere a rischio, e non solo per motivazioni economiche.

Gunther Steiner e Nikita Mazepin

Steiner ha ammesso che quest’ultima battuta d’arresto non era sicuramente in programma, ma è certo che almeno per quest’anno non danneggerà la competitività della squadra. “La squadra in pista non ne risentirà. Ho parlato con loro e ho detto che non c’è niente di cui preoccuparsi. Questo è un ostacolo che non ci aspettavamo e che nessuno si aspettava. Nessuno lo vuole” ha poi aggiunto Steiner. “Penso che come squadra abbiamo preso la decisione giusta in questo momento, per inviare un messaggio anche a tutti”. Piena fiducia di Steiner nei confronti di Gene Haas, capo della scuderia, che ha dato ordine di rimuovere momentaneamente lo sponsor. “Non ci sono problemi con lui [Gene Haas, ndr]. È il proprietario della squadra, sa cosa stiamo facendo e ci supporta. Anche noi lo supportiamo“.

Non abbiamo pianificato tutto ciò. Ovviamente monitoriamo le situazioni, non stiamo seduti ad ignorare la situazione finché non succede qualcosa. Ma bisogna prima vedere come si sviluppa. Non ho mai sperimentato una cosa del genere, quindi non so come andrà a finire. Ma penso che continueremo a gestire la situazione allo stesso modo” ha concluso infine Steiner.

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