F1 | GP Bahrain – Analisi passo gara: Red Bull e Ferrari nettamente superiori?

F1 | GP Bahrain – Analisi passo gara: Red Bull e Ferrari nettamente superiori?

18 Marzo 2022 0 Di Ivan Mancini

Le FP2 ci hanno mostrato una Mercedes in affanno, preceduta da Red Bull e Ferrari. Ma davvero la scuderia tedesca è così in arretrato rispetto la concorrenza? Diamo un’occhiata al passo gara dei vari team.
  

Red Bull

Analizzando i dati raccolti durante i test prestagionali e durante le due sessioni di prove libere, Red Bull sembrerebbe essere (il condizionale è d’obbligo) la scuderia più avanti in termini di prestazioni. Sia sul giro secco che sulla simulazione del passo gara, gli austriaci hanno dimostrato di essere il miglior team del lotto e, presumibilmente, la squadra da battere. Durante la seconda sessione di prove libere, entrambi i piloti sono scesi in pista montando gomma soft (compound C3) – clicca qui per leggere la scelta di Pirelli per il Gran Premio augurale della stagione.

Con uno stint di 11 giri, Verstappen si è dimostrato il pilota più veloce del team austriaco. 1:37.132 il miglior tempo dell’olandese, la cui media è 37.5. Un giro in meno per Pérez (10), che invece ha fatto registrare come miglior tempo 1:37.958. In generale il pilota messicano ha ottenuto crono molto alti (diverse tornate sopra il 38) ottenendo una media di un secondo più alta del compagno di squadra.

 

Ferrari

Anche Ferrari ha dimostrato un buon passo gara, soprattutto se paragonato a quello degli avversari e, in primis, a quello della Mercedes. Sia Sainz che Leclerc hanno girato con gomma soft, mettendo a segno due stint piuttosto corti (rispettivamente 7 e 3 giri). Ad onor del vero, il tentativo di simulazione di Leclerc è stato ostacolato da una manovra azzardata di Tsunoda, punita poi dai commissari con una reprimenda.

A parità di gomma, Sainz ha condotto 7 giri sul 38 alto, oscillando costantemente tra il 38.4 e il 38.8, concludendo anche qualche tornata sul 38.6. Dello stint di Leclerc, invece, si può dire ben poco, se non spendere qualche parola di elogio per il primo giro completato in 1:37.169, ottenuto verso la fine della sessione, frutto di una pista sicuamente più gommata e di una temperatura dell’asfalto più bassa.

 

Mercedes

Lavoro differenziato in casa Mercedes, nella speranza di recuperare il bandolo della matassa e colmare il gap che li separa dagli avversari. Lewis Hamilton, in grossa difficoltà durante l’intera sessione, ha condotto uno stint di 11 giri su gomma media; l’inglese ha fatto registrare un 1:38.026 come miglior tempo, mantenendosi mediamente sulla soglia del 38 alto (38.8) con gomma gialla. Al contrario, George Russell ha condotto 12 giri su gomma soft. L’ex pilota Williams ha fatto stabilire una media di 38.6 con la mesdcola più morbida a disposizione, ottenendo come miglior tempo 1:38.250.

Ma Mercedes è davvero così in difficoltà come sembra? Occhio alle velocità di punta. Entrambi i piloti non hanno mai raggiunto velocità eclatanti, con Russell fermo a quota e 309km/h e Hamilton addirittura a 289km/h. Tanti problemi per le Frecce d’Argento, ma non è escluso che i tedeschi possano avere ancora qualche asso nella manica.

 

McLaren

Difficile fare una valutazione oggettiva delle prestazioni McLaren. La scuderia britannica sembra essere circondata da problemi che non le lasciano scampo: dopo la positività di Ricciardo all’alba dei test in Bahrain, e dopo le noie di natura meccanica all’impianto frenante, il team di Woking ha dovuto fronteggiare una perdita idraulica che ha ulteriormente ridotto il tempo in pista della McLaren MCL36.

L’unico riscontro completo deriva dalla simulazione di Norris. L’inglese ha condotto uno stint di 16 giri (il più lungo tra i piloti della griglia) su gomma rossa, ottenendo come miglior tempo 1:38.954. Negli ultimi giri Norris ha addirittura collezionato tempi superiori al 40 alto, assestando la sua media oraria attorno al 39.7.

 

Alpine

Lavoro differenziato anche per Alpine, con i due piloti (Alonso e Ocon) rispettivamente impegnati con gomma gialla e gomma rossa. Entrambi hanno condotto uno stint di 10 giri, ed entrambi, paradossalmente, hanno fatto registrare tempi simili. Alonso ha terminato il suo giro più veloce in 1:38.166, mantenendo una media di 36.6 (il più veloce con compound C2, davanti Hamilton e Tsunoda); Ocon, invece, ha ottenuto come crono più veloce un 1:38.416, collezionando una media oraria di due decimi più lenta del compagno di squadra.

Le differenze tra i due piloti si assottigliano nella simulazione della qualifica, dove Ocon, a parità di gomma, paga soli 5 decimi da Fernando Alonso.

 

Aston Martin

Lavoro differenziato anche per Aston Martin, dove la positività al Covid-19 da parte di Vettel ha fatto in modo che a condurre le prove libere sia proprio il terzo pilota, Nico Hulkenberg. Lance Stroll, sceso in pista con gomma rossa, ha condotto uno stint di 11 giri – dei quali 10 effettivi ed uno, invece, abortito. Il pilota canadese ha dimostrato un passo lento ma costante, mantenendosi sul 39 basso e ottenendo come miglior crono un 1:38.782. Hulkenberg, invece, con mescola media, ha condotto anch’egli uno stint effettivo di 10 giri, scendendo raramente sotto la soglia del 40 alto. Gli unici giri più veloci del tedesco sono stati il secondo ed il terzo, entrambi condotti sotto il 39.8, mentre nel giro più lento (l’ultimo, per inciso) Hulkenberg ha fatto sengare un 1:42.205.

 

AlphaTauri

Interessante anche il passo evidenziato dall’AlphaTauri, che ha dimostrato di poter lottare a centrogruppo. La scueria di Faenza ha svolto un lavoro differenziato con i suoi due piloti: Gasly ha condotto unno stint di 9 giri su gomma rossa, mentre il compagno di squadra Tsunoda ha lavorato su gomma gialla per un numero di tornate equivalente.

Nel complesso, il francese ha quasi sempre concluso i propri giri sotto la soglia del 38 alto, sfiorando raramente il 39 basso o addirittura il 40. La media (39.2) non è di certo delle migliori, ma è comunque davanti quella di Stroll (39.3) e Norris (39.7). Per quanto concerne Tsunoda, il pilota giapponese ha quasi sempre concluso i propri giri di simulazione sul 39 basso, scendendo una sola volta sul 38.834 (che, non a caso, è il suo giro più veloce).

 

Uno sguardo agli altri team

Se da un lato l’attenzione è focalizzata sui team di punta, nel tentativo di scoprire i reali valori delle scuderie che si contenderanno il tiotlo mondiale, d’altra parte è anche vero che c’è attività frenetica anche nel gruppo di mischia. Occhio ai motorizzati Ferrari: Bottas, al suo primo anno con Alfa Romeo, ha più volte brillato nel primo settore del Bahrain International Circuit, mentre le due Haas di Schumacher e Magnussen hanno concluso entrambe nella zona punti. Si prospetta una stagione, ma prima ancora un Gran Premio, estremamente interessante anche per le scuderie a centro gruppo…

+ posts