Sebastian Vettel a Question Time: “Mi chiedo spesso cosa posso fare per migliorare le cose.”

Sebastian Vettel a Question Time: “Mi chiedo spesso cosa posso fare per migliorare le cose.”

14 Maggio 2022 0 Di Fabrizio Parascandolo

Il quattro volte campione del mondo tedesco ammette che è giusto interrogarsi sul modo in cui agisce per lanciare messaggi.

Il pilota dell’Aston Martin è sicuramente tra coloro che si impegnano maggiormente per far sì che la sua popolarità sia un ottimo mezzo per sensibilizzare i tifosi.

Un esempio lampante, nonché il più recente, riguarda una maglietta con su scritto “Miami 2060, il primo Gran Premio sott’acqua” indossata nello scorso weekend.

Chiaramente questa fa riferimento al rischio dell’innalzamento del livello dell’acqua nei prossimi decenni.

Un messaggio provocatorio dunque, uno dei tanti, per segnalare qualcosa che non sta andando nel verso giusto al giorno d’oggi.

Questo giovedì il tedesco è stato invitato a rispondere ad alcuni quesiti nel programma televisivo della BBC “Question Time“.

Gli sono stati posti diversi interrogativi, tra cui una provocazione, ovvero se si senta ipocrita a parlare di sostenibilità, visto lo sport di cui fa parte da anni.

Sebastian ha risposto così: “Avete ragione a pensarlo, perché fa riflettere. Io non sono un santo, ma ci sono cose a cui penso ogni giorno, ad esempio la sostenibilità in futuro.”

Gli è stato dunque chiesto se sta pensando di continuare a correre in Formula 1, vista la direzione intrapresa dallo sport negli ultimi anni dal punto di vista ambientale.

Su questo l’ex pilota Red Bull esprime un ragionamento molto ampio: “Ci sono alcune cose che sono in mio controllo e altre no. Adoro entrare in macchina e correre, è sempre stata la mia passione.

Ma quando esco dalla vettura non vi nascondo che penso tanto. Ad esempio mi chiedo ‘c’è qualcosa che posso fare per migliorare la situazione?’, sotto qualsiasi aspetto, anche in termini di inquinamento causato dai trasporti.

Prendo sempre l’aereo? No, non quando posso evitarlo.”

Si è espresso, inoltre, anche su quella che è la posizione dello sport a riguardo.

Tutto quello che facciamo è intrattenere le persone. Durante il COVID siamo stati tra i primi a ricominciare, mentre tutto il mondo continuava a combattere con la pandemia.”

Quindi bisogna solo accettare che alcune cose posso controllarle mentre altre no.”

Insomma, qualcuno potrà anche pensare che sia ipocrita, o magari criticarlo come pilota, ma su Sebastian come abitante del mondo c’è poco da discutere.

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