Verstappen e Perez non hanno ricevuto penalità per l’attraversamento della linea gialla della pit lane. Ecco il motivo della decisione dei commissari.
Il GP Monaco è stato sicuramente imprevedibile. Dopo le qualifiche del sabato, tutti si aspettavano una vittoria della Ferrari. E invece, a trionfare è stata la Red Bull di Sergio Perez. Il momento cruciale della gara è stato quello dei pit stop (giri 17-23), in cui i piloti sono passati dalle gomme da bagnato a quelle da asciutto. C’è stata grande confusione in casa Ferrari, e Leclerc si è ritrovato in quarta posizione dopo essere stato in testa all’inizio. La leadership del GP è passata a Perez, poi vincitore.
I due piloti della Red Bull, però, hanno rischiato di vanificare la strategia del team oltrepassando la linea che delimita l’uscita della pit lane. Dalle immagini è risultato ben chiaro che sia Verstappen che Perez hanno toccato la linea gialla. Questa azione sarebbe stata punibile seguendo i regolamenti dello scorso anno: i precedenti non sono pochi. Ad esempio, Tsunoda aveva ricevuto una penalità per lo stesso motivo in Austria.
Sull’argomento, attualmente, il regolamento dice: “Ad eccezione dei casi di forza maggiore (accettati come tali dai commissari), nessuna gomma di una macchina che esce dalla pit lane può attraversare la linea che separa le vetture in corsia box da quelle in pista”. Nei casi di forza maggiore non rientra il meteo.
La Ferrari ha perciò presentato una protesta ufficiale, ma i commissari non hanno cambiato la loro decisione. Dalle immagini si può vedere chiaramente che Perez ha toccato la linea, ma senza andare oltre: questo è sufficiente per non incappare in nessuna sanzione. Di fatto, il messicano ha toccato la linea gialla, ma non la ha oltrepassata. La regola vieta di oltrepassare la linea, quindi stando al regolamento il pilota della Red Bull è salvo.

La questione che riguarda Verstappen è invece più complicata. L’olandese ha sicuramente attraversato la linea sia con la gomma anteriore che con quella posteriore. I commissari, però, hanno valutato che la maggior parte delle gomme di Max erano sulla linea, e non oltre. Questo il loro verdetto:
“Tutti noi siamo d’accordo che la macchina numero uno [Verstappen] aveva parte della sua anteriore sinistra sulla parte sinistra della linea gialla. Tutti noi siamo inoltre d’accordo che la maggior parte della posteriore e dell’anteriore sinistra della macchina in questione sono rimaste sulla linea gialla”.

La regola, però, è stata modificata all’interno di questa stagione. Se Verstappen e Perez avessero fatto la stessa identica azione lo scorso anno, sarebbero incappati in una sanzione. Secondo la vecchia regola, infatti, “nessuna parte di nessuna vettura può oltrepassare la linea che delimita la pit lane”.
Un altro elemento che ha fatto molto discutere, e di cui anche Binotto ha parlato, sono le note del direttore di gara. Quest’ultimo ha infatti il potere di dare indicazioni precise ai piloti gara per gara. Qui a Monaco la decisione era che i piloti sarebbero dovuti rimanere alla destra della linea gialla. Su questo si è basata la protesta della Ferrari che chiedeva una penalità per Verstappen e Perez.
Ma i commissari hanno risposto che le note pubblicate “non erano state modificate per l’edizione 2022 del GP”. Gli steward, perciò, si sono affidati al regolamento, e hanno spieagato che: “Il direttore di gara e i commissari hanno l’obbligo di rispettare il regolamento. Quindi, le note emesse dal direttore di gara non possono contraddire il Codice o il Regolamento Sportivo della Formula 1”.
Le posizioni sono quindi rimaste invariate, con Perez che ha conquistato la sua terza vittoria in carriera e con Verstappen che si è portato a casa il podio. Sicuramente, però, è necessaria una maggiore chiarezza da parte della direzione gara in futuro: le cose sono davvero cambiate dopo l’addio di Masi?

