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# Hashtag: il Gran Premio del Principato di Monaco

Tanti colpi di scena, solo 5 hashtag da assegnare. Chi se li è aggiudicati questo fine settimana? Scopriamolo insieme!

#mainagioia: Daniel Ricciardo & Mick Schumacher

Questo weekend l’hashtag va prima di tutto a Daniel Ricciardo. L’australiano non se la passa sicuramente bene, visto le tante voci sulla sua dipartita da McLaren che si rincorrono ed un Zak Brown che sta lentamente perdendo fiducia in lui. Al venerdì l’Honey Badger mette a muro la sua MCL36 e al sabato non va oltre al Q2, mentre il compagno Lando, pur non al 100% fisicamente, la piazza sulla 5a casella della griglia. In gara non va oltre il 13° posto, mettendo a referto un altro piazzamento fuori dalla zona punti. Daniel, si sa, non perde mai il sorriso, ma la sensazione è che sia entrato in un buco nero dal quale fatica ad uscire. Bisogna riscattarsi subito, perché ogni gara che passa rischia di essere una sliding door sempre più grande.

Dopo un lento ma costante avvicinamento alle performance del compagno di squadra, Mick Schumacher subisce un altro brutto botto che rischia di azzerare quanto di buono ha mostrato negli ultimi weekend. Il figlio d’arte perde il posteriore della sua Haas alla Louis Chiron e finisce a muro alle Piscine, centrando la barriera che trancia in due la monoposto. Mick scende illeso dalla macchina, ma la sensazione è che questa possa essere una brutta battuta d’arresto sul suo cammino verso un tanto agognato piazzamento a punti. A Schumi Junior ora serve usare la pausa prima del weekend di Baku per resettare tutto e presentarsi in Azerbaijan più carico che mai. E chissà che magari non possa trovare conforto in qualche parola di mamma Corinna, che in 20 anni passati al fianco del marito Michael ne ha viste tante e sicuramente saprà cosa dire al figlio.

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#saturdaynightfever: Charles Leclerc & Sebastian Vettel

Non c’è niente da fare, ennesimo hashtag del sabato per Charles Leclerc. Il beniamino di casa sul giro secco fa praticamente un altro sport, e lo si è visto anche a Monaco. Dopo la magia della Spagna, ecco la magia di Montecarlo. Nel Q3 esce per primo in pista per fare subito il tempo e tra le curve del Principato vola., mettendo a segno un tempo forse irraggiungibile per gli altri. Nel secondo run al tunnel è già 4 decimi più veloce rispetto al miglior giro precendente, lasciando intendere che scendere sotto al minuto e 11 non è impossibile, salvo poi venire bloccato dalla bandiera rossa. 14a pole position in carriera a pari merito con Verstappen e a -1 dalle partenze dal palo di Felipe Massa con la rossa.

Monumentale anche il Q2 di Sebastian Vettel che con un cancello verde, più che con una vettura di F1 (anche se è pur vero che la AMR22B deve ancora essere affinata), tira fuori il manico da quattro volte campione del mondo e porta l’Aston Martin numero 5 in Q3. Seb sui cittadini si esalta, ma con questa Aston Martin non era facile una qualifica del genere.

#bestoftheday: Red Bull & Sebastian Vettel

Questa volta l’hashtag #bestoftheday non va a un pilota bensì a un team, la Red Bull. Dopo un venerdì in difficoltà il team di Christian Horner ha lavorato sodo per trovare il setup giusto per riuscire a dare del filo da torcere alla Ferrari. Il botto del sabato di Checo Perez ha costretto i meccanici a un super lavoro per rimettere a posto il retrotreno della RB18 del messicano. La domenica, invece, gli eroi sono gli uomini del muretto, che prendendosi probabilmente dei rischi chiamano ai box Perez per montare le intermedie, permettendo al pilota di guadagnare la posizione sia su Leclerc che su Sainz.

L’harakiri del muretto Ferrari, poi, fa il resto, piazzando Leclerc addirittura dietro a Verstappen. In Red Bull sono bravi a capitalizzare gli errori altrui e portano a casa un gran premio che non li vedeva favoriti, allungando in classifica con Max e avvicinando Checo a Charles che ora ha solo 6 punti di vantaggio sul messicano. Come direbbe qualcuno, “Sciapò“.

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Menzione anche per Sebastian Vettel dopo quella dell’hashtag del sabato. Il tedesco, che tanti danno già prossimo al ritiro, porta a casa un bel piazzamento a punti concludendo in 10a posizione. Seb porta a casa prima un grande Q3 e poi in gara è bravo a tenersi entro i 5 secondi dal penalizzato Ocon, così da portare a casa un punto che per Aston Martin in questo momento probabilmente vale oro. Tutto ciò con una vettura sicuramente non degna di un 4 volte campione del mondo. Un vero leone.

#andratuttobene: Charles Leclerc

Questo hashtag oggi non può non andare a Charles. Il monegasco non solo deve lottare con i due della Red Bull, ma ora anche con il suo stesso team. Leclerc sta facendo tutto in maniera perfetta ma questo ancora non basta, visti i problemi tecnici avuti in Spagna e gli errori del muretto a Monaco. Tutto ciò, ovviamente, è frustrante. Anche se ha sconfitto la maledizione di Monaco, Charles torna a casa con l’amaro in bocca un’altra volta dopo Imola, Miami e Barcellona. La vittoria manca dall’Australia e il gap da Verstappen è passato da essere +46 a -9. Una situazione di sicuro non piacevole e che il monegasco spera di ribaltare al più presto. Dai Charles, andrà tutto bene!

#memeoftheweekend: Ferrari & Direzione Gara

Il meme di questo weekend di gara non può che essere la Ferrari, in particolare il muretto box. La strategia, pessima a dir poco, fa addirittura rientrare Leclerc dietro a Verstappen, facendogli perdere non solo l’opportunità di vincere, ma addirittura di guadagnare in classifica mondiale. E se da una parte Sainz ha come ingegnere l’esperto Riccardo Adami, che pur non approvando la proposta di strategia di Carlos (che alla lunga probabilmente avrebbe pagato) almeno media in maniera egregia tra lui e il muretto, dall’altra Xavier Marcos, l’ingegnere di Leclerc, è tutt’altro che perfetto.

Un’altra volta, in condizioni di pioggia, il buon Xavi va nel pallone e richiama ai box Charles, salvo poi intimargli di rimanere in pista quando il monegasco aveva già imboccato la pitlane. Concorso di colpa, quindi, tra lui e gli strateghi della rossa, che non rispondono adeguatamente all’aggressiva strategia Red Bull. Può capitare, ma se si vuole vincere i mondiali, purtroppo, non deve.

L’altra metà dell’hashtag va alla Direzione Gara. Perdono l’attimo giusto per partire e fare qualche giro sotto la pioggerellina per aspettare di vedere se il meteo migliora, ma fanno partire la gara nel momento metereologico peggiore, venendo obbligati a dare bandiera rossa aspettando che migliori. In gara non fanno uscire nessuna investigazione sul possibile attraversamento della linea bianco in uscita dai box di Verstappen, lasciando aperta la questione e la possibilità per Ferrari di fare reclamo, comunque rigettato. Si sarebbe potuto decidere subito (tanto le immagini c’erano) di comunicare un “No further investigation needed” così da chiudere la pratica. Dispiace ma la discontinuità con Michael Masi ancora non si vede.

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