Pérez può essere davvero una minaccia per il titolo di Verstappen?

Pérez può essere davvero una minaccia per il titolo di Verstappen?

4 Giugno 2022 0 Di Davide Citterio

Dopo la vittoria del GP di Monaco, Sergio Pérez ha iniziato ad essere considerato anche per la lotta al titolo mondiale di F1 del 2022. Ma può davvero essere una minaccia per il più quotato Verstappen?

Il colpaccio di Sergio Pérez a Monaco ha permesso al messicano di entrare di diritto nella lotta per il titolo di campione del mondo di F1 del 2022.

Sergio ha ridotto il distacco dalla prima posizione, occupata da Max Verstappen, a soli 15 punti e dista solamente 6 punti dalla seconda posizione, momentaneamente occupata da Charles Leclerc.

Ma Pérez può davvero essere una minaccia per la difesa del titolo di Max Verstappen?

La qualifica.

Durante la stagione 2021 – la prima di Pérez in Red Bull – Verstappen ha ottenuto dei risultati migliori sia in qualifica che in gara.

Infatti, Verstappen si è qualificato meglio di Sergio in ben 19 delle 20 gare in cui nessuno dei due ha ricevuto una penalità e una conseguente retrocessione in griglia.

Nella scorsa stagione il divario tra il tempo medio di qualifica di uno e dell’altro era impressionante. C’erano mediamente ben 5 decimi a favore di Max.

Tuttavia, la situazione è totalmente cambiata nel 2022. Il pilota messicano ha fatto un notevole passo in avanti per quanto riguarda la qualifica, tanto che è riuscito a battere il pilota di Hasselt sia a Monaco che in Arabia Saudita.

Christian Horner pensa che questo miglioramento rispetto all’anno scorso sia dovuto alla macchina. In poche parole, secondo Horner la RB18, rispetto alla precedente vettura, si adatta molto meglio al messicano .

Tuttavia, resta comunque un vantaggio medio di Verstappen pari a 3 decimi in qualifica. Un distacco sicuramente minore e che è indice di progresso, ma che costringe Pérez a dover lavorare ancora sull’aspetto della qualifica.

La gara.

Dopo le prime sette gare del 2021, il divario in campionato tra Verstappen e Pérez era di 47 punti. Oggi, dopo le prime sette gare del 2022, Sergio dista solo 15 punti dalla vetta occupata da Verstappen.

Inoltre, se il messicano arrivasse a podio in Azerbaijan, potrebbe eguagliare ( in sole 8 gare) il numero totale dei podi e delle vittorie conquistate in F1 l’anno precedente.

Ma analizziamo il divario di tempo – in gara – tra i due piloti nel 2022.

In Bahrain, prima che uscisse la Safety Car e prima che entrambi i piloti si ritirassero, Verstappen aveva un vantaggio di 15 secondi su Pérez.

In Arabia Saudita, a Jeddah, Pérez si trovava in testa e Verstappen era costretto ad inseguirlo dalla 3° posizione. Tuttavia, grazie ad una Safety Car, Max è riuscito a vincere e Sergio ha terminato in 4° posizione.

Un evento analogo a quello del Bahrain si è verificato in Australia, dove, però, a ritirarsi è stato solo l’olandese.

Ad Imola il distacco era di ben 16 secondi tra i due. Mentre, a Miami, Verstappen ha tagliato il traguardo 30 secondi prima di Checo.

In Spagna i due erano separati al traguardo da soli 13 secondi. Anche se, tuttavia, durante la gara è stato impartito un ordine di scuderia a Pérez e Max ha potuto facilmente passare. Il messicano è poi rientrato ai box per cercare di conquistare il punto addizionale del giro veloce.

A Monaco, dove Pérez è riuscito a conquistare una straordinaria vittoria, il divario tra i due era di 1,491 secondi a favore di Checo.

Il verdetto

Alla luce di tutti i dati precedentemente analizzati, Max risulta ancora superiore al compagno di squadra. Tuttavia, il margine tra i due è strettissimo e il Motorsport è sempre e totalmente imprevedibile.

Il favorito resta il giovane olandese, ma Pérez ha comunque diverse possibilità e molte qualità che potrebbero aiutarlo. La guerra tra i due resta apertissima.

Lotta tra Verstappen e Pérez
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