A Baku la Mercedes si aspetta gli stessi problemi di Monaco.

A Baku la Mercedes si aspetta gli stessi problemi di Monaco.

6 Giugno 2022 0 Di Nicola Cobucci

Costretti ad alzare l’altezza da terra della vettura a Monaco a causa dei rimbalzi subiti dai piloti, Andrew Shovlin teme che Baku, un altro circuito cittadino, possa presentare gli stessi problemi per la Mercedes.

L’ultima volta a Monaco, Lewis Hamilton ha detto che il bouncing era tale da fargli uscire gli occhi dalle orbite. È stato deludente per la Mercedes poiché a Barcellona il porpoising sembrava scomparso.

Anrdrew Shovlin – ingegnere di pista della Mercedes – ha spiegato: “Certamente, è stato molto più difficile far funzionare l’auto a Monaco rispetto a Barcellona. A Barcellona avevamo dimostrato di avere un buon passo gara, anche se sappiamo che c’è ancora del lavoro da fare per chiudere il gap con Red Bull e Ferrari.”

“Ma la sfida di Monaco è a bassa velocità, è un circuito molto accidentato e stavamo lottando con la macchina. Ciò ha influito sulla fiducia dei piloti nel mantenere la velocità e significava solo che non potevamo correre così vicino come eravamo stati in grado di fare in Spagna.”

Costretto ad alzare l'altezza da terra della vettura a Monaco a causa dei rimbalzi subiti dai piloti, Andrew Shovlin teme che Baku, un altro circuito cittadino, possa presentare gli stessi problemi per la Mercedes.

Ma mentre i suoi piloti sperano in meglio per la prossima gara, Shovlin teme che le caratteristiche del circuito cittadino potrebbero portare agli stessi risultati visti nel Principato. Sebbene Baku sia una pista ad alta velocità, resta comunque un circuito cittadino.

“Baku potrebbe presentare alcune sfide simili”, ha detto. “Stiamo lavorando su alcune aree per cercare di migliorare la guida, cercare di essere in grado di far girare la macchina un po’ più vicino alla sua finestra ottimale. Ma siamo ben consapevoli che oltre ad aggiungere prestazioni di base alla vettura, dobbiamo farla funzionare su una gamma più ampia di circuiti.”

“Quindi, queste sono tutte cose con cui siamo impegnati in preparazione per Baku ma anche a lungo termine perché ci sono altre piste impegnative che verranno fuori. Stiamo lavorando molto duramente perché il team e i piloti sono disperati: vogliono tornare in testa”

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