Mercedes: chi va piano va sano e va lontano

Mercedes: chi va piano va sano e va lontano

11 Luglio 2022 0 Di Daniele Donzelli

La Mercedes, come ha spiegato anche Wolff, sta puntando sulla costanza. Le due W13, per quanto lente, non hanno mai avuto problemi di alcun genere.

Chi va piano va sano e va lontano. Un proverbio semplice e molto conosciuto, che ha poco a che vedere con la Formula 1. Ma, in questo caso, descrive perfettamente la situazione della Mercedes. La scuderia di Brackley ha sbagliato il progetto ad inizio anno, questo è innegabile. Ma si sta lentamente riprendendo. A Silverstone, Hamilton era in lotta per la vittoria (per Wolff avrebbe addirittura vinto senza Safety Car). In Austria, in un tracciato completamente diverso, la Mercedes non è stata particolarmente lontana dai primi, in particolare in qualifica (che di solito è un punto debole). Certo, Hamilton e Russell non sono ancora in grado di lottare per la vittoria a meno di situazioni particolari (tracciati, eventi esterni, pioggia o cose del genere), ma quantomeno le Frecce d’Argento si sono scrollate definitivamente di dosso le squadre di centro gruppo. Ora si può guardare solo in avanti.

Il vero punto di forza della Mercedes, in questo momento, è l’affidabilità. La scuderia tedesca ha dovuto fronteggiare un solo ritiro nel corso dell’intera stagione, causato da un incidente (Russell a Silverstone). Questo sta permettendo a Russell e ad Hamilton di raccogliere tanti punti e podi, sfruttando anche i vari problemi che stanno avendo Ferrari e Red Bull.
Anche se in pochi lo hanno notato, Russell si trova a 5 punti da Sainz e a 23 da Perez, mentre Mercedes nel costruttori paga 66 punti alla Ferrari. Non un distacco enorme, considerando la competitività delle varie vetture e le difficoltà di inizio stagione.

Come ha spiegato anche Toto Wolff a motorsport.com, la W13 sta facendo dei passi avanti, e in alcuni tracciati come Silverstone ha messo in difficoltà i due top team. L’austriaco ha sottolineato la competitività in qualifica mostrata in questo weekend. Il motto in casa Mercedes è progredire “Slowly but surely” ossia “piano piano”, “lentamente ma con costanza”.

“Penso che a Silverstone avevamo la macchina più veloce in gara. Siamo stati abbastanza competitivi a Barcellona. Qui [in Austria], siamo stati più competitivi in qualifica che in gara. Ma l’ala posteriore di George era troppo grande, c’era troppa resistenza all’avanzamento. Inoltre entrambi hanno avuto dei danni al fondo, George dopo 3 giri. Quindi si è visto un po’ di calo [nelle prestazioni]. Penso che stiamo mettendo insieme tutto. Migliorare lentamente, ma con costanza. Questo sarebbe l’obiettivo” ha detto Wolff.

Il team principal della Mercedes ha infine parlato dei problemi riscontrati dai suoi piloti. Inoltre, crede che senza il parco chiuso le sue vetture potrebbero essere più competitive, anche se ovviamente si tratta solo di un’ipotesi irrealizzabile, almeno per il momento.

“Penso che abbiamo riparato i danni conseguenti agli incidenti [delle qualifiche], ma poi c’è stato un problema con i freni anche perché qualcosa si è bloccato dopo l’incidente con Gasly (nella Sprint Race). Queste sono cose che si possono cambiare. Mi piacerebbe che non ci fossero regole di parco chiuso e che potessimo lavorare sulla macchina per renderla più competitiva, ma questa è la situazione” ha concluso.

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