Ferrari, il direttore sportivo Mekies parla della mentalità usata nel team.
La prima parte di stagione si può definire dolce-amara per Ferrari. La F1-75 migliore per prestazione in pista, ma così fragile nell’affidabilità. Proprio questo fattore insieme agli errori di strategie, hanno compromesso molte gare della Rossa.
Le problematiche Ferrari hanno però colpito i due piloti in maniera differente. Leclerc prima dei problemi di strategie era primo nel mondiale, con un gran vantaggio dal suo principale rivale. Sainz era in una situazione diversa, ricordando che dopo il rinnovo, si sono susseguite una serie di gare difficili per lo spagnolo.

Il team nei post gara, si è sempre mostrato pronto a chiarire gli errori svolti. Laurent Mekies, il direttore sportivo della Ferrari, in una intervista ha spiegato come reagisce il team ai problemi:
“L’umore è sempre alto, perché persone come Charles, Carlos e Mattia guidano il team in ogni situazione. Ci sono momenti positivi e momenti negativi e penso che in questi casi la differenza la faccia il loro tipo di leadership. Sono infatti capaci, qualunque cosa accada, a premere il bottone reset, serrare le file, guardare indietro a ciò che è accaduto e imparare. E poi guardare già alla gara successiva con il sorriso e con una motivazione ancora maggiore“.

La mentalità è quella giusta, ma affrontare le delusioni non è semplice. Sopratutto per un pilota che da primo si ritrova a terminare la gara in quinta posizione. La giusta mentalità, da sola, non fa vincere i campionati, come anche la sola monoposto perfetta.
Lottare per un mondiale è impegnativo, ancor di più quando contro hai un team che non sbaglia mai. La Ferrari nella prima parte della stagione ha dimostrato di avere tutti i pezzi del puzzle pronti per lottare, ma separati e senza modi per unirli. Dimostrando di non essere ancora pronta per vincere.

