Mattia Binotto ha contraddetto chi credeva che la fatica mostrata dalla F1-75 fosse dovuta alle caratteristiche del tracciato belga.
Spa si è probabilmente rivelato essere il peggior weekend da parte del team di Maranello, facendo riferimento alla scarsa competitività della vettura.
Di fatti Ferrari non era mai stata così lontana da Red Bull in qualifica (più di 6 decimi il distacco tra Verstappen e Sainz) e in gara (addirittura circa 2 secondi in media).
Insomma, il fine settimana appena trascorso è stato l’unico dei 14 di questa stagione in cui la F1-75 non ha avuto neanche una minima possibilità di vincere con merito.
Uno straordinario Max Verstappen ha dominato la corsa, vincendo con oltre 17 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Sergio Perez, nonostante l’olandese si trovava 14° in griglia di partenza.
Tuttavia Sainz ha concluso a quasi 10 secondi dal messicano, mentre Leclerc era 5° ma nettamente lontano da Russell prima del pit stop e la conseguente penalità sul finale.

Vediamo come il Team Principal Mattia Binotto si spiega questo dominio da parte della RB18.
“Credo che non ci sia nessuna possibilità che sia dovuto al tracciato“, dichiara.
“C’è stata una grande differenza tra noi e Red Bull questo weekend. Guardandomi indietro forse erano un po’ più veloci di noi anche in Ungheria, ma la pista era totalmente opposta a questa“.
“Quindi deduco che questa performance ci dimostra che abbiano una vettura più efficiente della nostra, sia dal punto di vista aerodinamico che della Power Unit“.
“Inoltre hanno avuto meno degrado gomma rispetto a noi, nonostante con le temperature di oggi ci aspettassimo la situazione opposta“, conclude.
Bisognerà vedere se la F1-75 risponderà con forza a Zandvoort, pista con caratteristiche molto diverse da quella belga, in attesa del Gran Premio d’Italia, oppure se i ferraristi dovranno prepararsi a un finale di stagione anonimo.

