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Hashtag #: il Gran Premio del Belgio

Torna la F1 e tornano i nostri hashtag per raccontare il Gran Premio del Belgio. Vediamo a chi sono andati.

#mainagioia: Daniel Ricciardo

Dopo una travagliata pausa estiva costellata di rumors, l’annuncio della dipartita di Daniel Ricciardo da McLaren scuote (anche se non tanto, a dir la verità) il paddock. Sarebbe la condizione perfetta per tirare fuori una bella gara. L’Honey Badger, però, sprofonda e finisce addirittura 15° dietro a Tsunoda e Zhou. Prestazione quasi inguardabile, che merita l’hashtag, se non altro perché sembra veramente che per Daniel non ci sia pace.

#saturdaynightfever: Alex Albon

L’anglo-thailandese è on fire e, lasciando da parte la prova di superiorità di Max Verstappen, è lui a prendersi la scena al sabato. Fa una magia in Q1 passando il taglio in 6a posizione, poi in Q2 ne rifà un’altra e approda in Q3. Alex fa letteralmente un altro mestiere rispetto al compagno di squadra Latifi e porta la FW44 per la prima volta in quest’anno nelle prime dieci posizioni in griglia. L’MVP delle qualifiche è lui e l’hashtag non glielo toglie nessuno.

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#bestoftheday: Max Verstappen

Mostruoso. Una prova di forza gigantesca da parte del campione in carica che, pur partendo 14° a causa delle penalità, in 12 giri fa fuori tutti quelli partiti davanti a lui e va a vincere con 18 secondi di vantaggio sul suo compagno di squadra. Max e la RB18 sono un’accoppiata perfetta e oggi non c’è stata storia per nessuno. Questa gara entra di diritto nella bacheca delle migliori prestazioni mai viste in F1. In più, l’olandese si prende il record per la rimonta più veloce nella storia di questo sport ed è il secondo pilota a vincere due gran premi di fila partendo non più in alto della 10a posizione in griglia dopo Bruce McLaren tra il 1959 e il 1960. Non c’è nient’altro da aggiungere, l’hashtag è suo.

#andratuttobene: Sergio Perez

Non un bellissimo momento per Sergio Perez che, pur terminando 2°, si becca 18 secondi dal compagno di squadra. Non è mai ai livelli di Max e, per scelta di Red Bull, non gli viene nemmeno concessa la scia in qualifica per partire davanti a Carlos Sainz. Si porta a casa il trofeo del secondo classificato, ma probabilmente è l’unica cosa che può strappargli un sorriso. Dai Checo, andrà tutto bene.

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#memeoftheweekend: Ferrari & Fernando Alonso

Ennesimo weekend meme per il team di Maranello, che così come in Ungheria tira fuori dei veri e propri “capolavori”. Al sabato Leclerc si vede montare un treno di gomme morbide nuovo al posto di uno vecchio solo per tirare la scia a Sainz rovinando così il set, mentre alla domenica è nuovamente vittima della poca competenza degli uomini del muretto. Gli viene fatta scegliere la strategia attraverso una domanda a risposta multipla degna del Milionario e poi viene costretto a rientrare ai box per tentare l’attacco al giro veloce. Questo però gli costa prima la posizione su Alonso (che poi riguadagna) e poi, eccesso di velocità in pitlane, una penalità di 5 secondi che lo mette comunque dietro ad Alonso. Tempo fa si diceva che Ferrari rischiava di tornare ad essere un meme. Non era un rischio, era solo questione di tempo.

Fernando, invece, ne ha avute per tutti. Prima ha “imbruttito” Lewis Hamilton definendolo “Capace di partire e guidare solo quando è primo” dopo il contatto al primo giro a Le Combes, e poi non è stato da meno parlando della strategia Ferrari. “Ferrari fa sempre strategie strane” ha detto nel post-gara rispondendo ad una domanda sul pit-stop di Leclerc al penultimo giro.

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