Le lotte tiratissime ed equilibrate a centro gruppo sono un classico della Formula 1. Chi si porterà a casa il “titolo” del midfield in questo 2022?
Spesso la maggior parte degli spettatori si concentra a guardare le battaglie tra le squadre e i piloti che sono in testa (come è normale che sia). Ma oltre a Red Bull, Ferrari e Mercedes in Formula 1 ci sono altre 7 squadre e 14 piloti. Questi ultimi si danno battaglia e guidano al massimo per conquistare la zona punti, che vale come una vittoria per loro. A Spa, il pilota che si è destreggiato al meglio nel complesso è Alexander Albon. Il thailandese ha portato la sua modesta Williams in Q3, per poi difendere un’ottima decima posizione.
Il fascino del centro gruppo sta proprio nell’imprevedibilità: essendoci molte squadre vicine in termini di competitività, i valori possono cambiare da pista a pista, e a volte anche di molto! Le battaglie e i duelli, quindi, sono tanti e spesso molto equilibrati. Andiamo a scoprire meglio il mondo del cosiddetto “centro gruppo” di questo 2022!
Innanzitutto, nella lotta di centro gruppo è molto importante la classifica costruttori. Spesso, la classifica riservata alle squadre passa in secondo piano quando si parla di lotta per il mondiale, ma guardando un po’ indietro la musica è abbastanza diversa. È in base alla classifica del mondiale costruttori, infatti, che le squadre guadagnano soldi a fine stagione. Se squadre importanti (anche in termini di fama al di fuori della Formula 1) come Mercedes e Ferrari difficilmente andranno incontro a grandi problemi economici, lo stesso non vale per le squadre di centro gruppo. Una posizione in più o in meno nel costruttori può essere determinante in termini di incassi per squadre come Haas, Alfa Romeo o AlphaTauri. Perciò, nel mondo parallelo del gruppo di mezzo, il mondiale costruttori acquisisce importanza, quasi come quello riservato ai piloti.
La lotta per il quarto posto
Da inizio stagione è passato diverso tempo, e i valori della griglia sono ormai chiari a tutti. Il centro gruppo è composto dalle seguenti squadre: Alpine, McLaren, Alfa Romeo, AlphaTauri, Haas e Aston Martin. Per quanto le prestazioni siano simili e variabili da pista a pista, Alpine e McLaren hanno dimostrato alla lunga di avere qualcosa in più rispetto agli altri, spaccando in due la lotta di centro gruppo.
Sono, quindi, i piloti alla guida della A522 e della MCL36 quelli che raggiungono in maniera costante la zona punti. McLaren è in vantaggio nella classifica piloti, dove Norris occupa la posizione di primo degli altri con 76 punti (12 di vantaggio su Ocon, che è immediatamente dietro di lui). Il pilota inglese sta dimostrando una buona solidità, e quando la sua vettura glielo ha permesso ha sempre portato a casa buoni risultati. L’inglese è stato l’unico del centro gruppo a salire sul podio (ad Imola, dove è arrivato terzo).
Le prestazioni di Norris, però, non sono sufficienti per il mondiale costruttori. Ricciardo è infatti in grande difficoltà, e ha conquistato finora solamente 19 punti. Il totale di punti della McLaren ammonta quindi a 95. In questo caso è la scuderia di Woking a pagare dazio rispetto all’Alpine, che ne ha ben 20 in più. Entrambi i piloti della scuderia francese, infatti, stanno portando a casa buoni punti: Ocon è ottavo in classifica con 64, mentre Alonso è nono con 51.
Nonostante le prestazioni delle due vetture siano molto simili, il team francese è sicuramente il favorito per conquistare il quarto posto costruttori. Due piloti, infatti, “are better than one”: la McLaren ha estremamente bisogno di Ricciardo per recuperare lo svantaggio in classifica.

La lotta per il sesto posto
Tutte le squadre di centro gruppo rimanenti (Alfa Romeo, Haas, AlphaTauri, Aston Martin) hanno dimostrato di poter lottare con McLaren e Alpine in alcune occasioni, ma non costantemente.
L’Alfa Romeo ha sfruttato un ottimo inizio di stagione per portare a casa un bel bottino di punti, specialmente con Valtteri Bottas. Il finlandese ha portato a casa ben 46 punti (decimo in classifica), che costituiscono circa il 90% dei punti complessivi del team. L’altro pilota della squadra, Zhou, non è riuscito a sfruttare il potenziale della sua C42 a inizio stagione a causa della sua inesperienza. Il cinese ha ottenuto solo 5 punti, ed è cresciuto quando la sua vettura ha iniziato a calare.
L’Alfa Romeo ha sicuramente bisogno di correre ai ripari, anche se ha un buon vantaggio sulle squadre inseguitrici. Il team di Bottas e Zhou ha 17 punti di vantaggio sulla Haas, che sono molti considerando che queste squadre conquistano mediamente dai 2 ai 4 punti a gara.
La scuderia americana non è in un grande periodo di forma, e ha sfruttato 2 ottimi weekend (Gran Bretagna e Austria) per mantenere la sua settima posizione in classifica. La prestazione in Belgio, però, è stata molto opaca. Questo dimostra che i tanto attesi aggiornamenti non stanno funzionando come previsto: la situazione in casa Haas non è terribile, ma il rischio di arrivare al nono posto nel costruttori è concreto.
Discorso simile per quanto riguarda AlphaTauri, che è tornata a punti con Gasly a Spa dopo oltre due mesi. Il team faentino ha iniziato bene la stagione, conquistando 27 punti nelle prime otto gare. In seguito, però, Gasly e Tsunoda hanno faticato a portare in alto la AT03, e a questo punto della stagione AlphaTauri si ritrova con 29 punti in classifica. L’obiettivo sesto posto è abbastanza lontano, ma nelle lotte di centro gruppo un singolo episodio può svoltare un’intera stagione.
La musica cambia se si guarda in casa Aston Martin, la scuderia più in forma di quelle in lotta per il sesto posto costruttori. Il team inglese ha faticato molto all’inizio, ma gli sviluppi portati hanno migliorato le prestazioni della AMR22 gara dopo gara. Da Imola in poi, la scuderia inglese ha mancato la zona punti solo a Barcellona e in Austria. Il vero tallone d’Achille della Aston Martin è la qualifica. Vettel e Stroll, infatti, fanno spesso fatica a passare il taglio della Q1, salvo poi rimontare la domenica. I punti da recuperare all’Alfa Romeo sono 27, che sono sicuramente tanti, ma un miglioramento al sabato farebbe tutta la differenza del mondo per la scuderia inglese.
Quasi impossibile, infine, una rimonta della Williams, ferma a quota 4 punti ed aggrappata ad Albon. Come d’abitudine negli ultimi anni (2021 escluso) la scuderia di Grove dovrebbe chiudere come fanalino di coda della griglia.


