Mercedes in difficoltà con il concept 2023?

Mercedes in difficoltà con il concept 2023?

31 Agosto 2022 0 Di Sebastiano Vanzetta

Secondo Toto Wolff, Mercedes ha ancora grossi dubbi sulla strada da prendere per il progetto della monoposto 2023.

Una delle sorprese che ci ha regalato questa stagione 2022 è sicuramente quella di una Mercedes meno competitiva rispetto agli anni precedenti. Qualcuno oserebbe dire per nulla competitiva, visto che il team di Brackley, vincitore degli ultimi otto mondiali costruttori, non ha ancora portato a casa alcuna vittoria.

La scuderia del marchio di Stoccarda ha forse azzardato troppo con il progetto “senza pance” della W13, e sta ancora cercando di capire come tirare fuori il meglio dalla propria vettura. Non un bel segnale, visto che in fabbrica, per i team, si sta già entrando nel vivo del progetto 2023. Sviluppare una monoposto nuova senza però sapere per intero ciò che è andato storto con quella vecchia è difficile se non impossibile. Un dato di fatto confermato anche da Toto Wolff, il Team Principal di Mercedes, che senza tanti giri di parole ha espresso una certa dose di preoccupazione circa lo sviluppo della vettura del prossimo anno.

I dati non aiutano

Wolff ha confermato che, come prevedibile, in fabbrica si è già cominciato a parlare del progetto 2023. Il team sta però riscontrando non poche difficoltà nella definizione delle linee guida del concept per il prossimo anno.

La situazione è difficile perché ovviamente abbiamo già un determinato concept di vettura. Non possiamo sperimentare molto quest’anno, non possiamo comporre le cose e poi testarle. Qualsiasi decisione presa per il prossimo anno deve essere valutata attentamente, perché i dati al momento non ci danno risultati e non hanno correlazione con la realtà. Abbiamo grandi variazioni nelle performance, e non riusciamo a venirci a capo“.

Mercedes quindi si trova addirittura in difficoltà nell’utilizzare i dati raccolti quest’anno. In parte non c’è da stupirsi, dal momento che come detto da Wolff, estrapolare dati utili per la prossima stagione quando la monoposto ha grandi sbalzi di performance da una pista all’altra risulta estremamente complicato. Quello che si impara sulla vettura in una determinata pista potrebbe rivelarsi non determinante in un altro tracciato, ad esempio.

Il Team Principal del team ha poi espresso qualche preoccupazione sulla decisione da prendere per il prossimo anno proprio per la difficoltà nell’interpretare le informazioni raccolte sin qui. “In questo momento come possiamo essere sicuri che prendere una decisione per il prossimo anno, sia essa magari cambiare radicalmente il concept, sia la strada migliore da prendere, visto che chiaramente partiremmo più indietro rispetto ai nostri competitor?

Non è solo una questione di sidepods

Ma un cambio di concept basterebbe per tornare ad essere competitivi? Secondo Wolff no. Per Toto serve qualcosa in più che un semplice cambiamento nel concept della monoposto. “Non si tratta solo di modificare i sidepods. È difficile dire qual è il problema nel concept. È la forma dello chassis? La distribuzione dei pesi? È un problema di bilanciamento aerodinamico? Il concept della carrozzeria?

“Tutti questi aspetti della monoposto vengono valutati e può essere che alcuni di questi rimangano anche il prossimo anno oppure no. È ciò a cui stiamo guardando in questo momento“.

Una situazione veramente spinosa in quel di Brackley, dove gli ingegneri sono al lavoro per riuscire a definire su quali aspetti continuare a puntare e su cosa, invece, lasciar perdere. Il tutto sempre con un occhio di riguardo al budget cap. Se tempo addietro si era parlato della possibilità di introdurre una versione B della W13 a stagione in corso, che potrebbe dare dati utili per comparare due concept diversi, ora è pressoché infattibile finanziariamente.

Hamilton in azione con Mick Schumacher in Austria

“Non saremmo in grado di introdurre un altro chassis a questo punto della stagione” ha detto Wolff. “Siamo molto sovrappeso, un problema che non siamo ancora riusciti a risolvere perché stiamo provando componenti per risolvere altri problemi che abbiamo. Non possiamo permetterci un altro chassis, punto.”

Infine, a riguardo, Wolff ha elogiato il sistema del budget cap che non permette ai team più grossi di buttare troppi soldi negli sviluppi, aumentando a dismisura la forbice del gap prestazionale con i team minori. “L’obiettivo a cui si è voluto puntare introducendo il budget cap è stato pienamente centrato. È ciò che si voleva: fare in modo che i grandi team non potessero buttare soldi negli sviluppi”.

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