Lewis Hamilton ha ammesso che, anche quando non sarà più in F1, continuerà a essere “la spina” di Domenicali, spiegando che vuole mantenere il suo approccio progressista verso la categoria.
Col passare del tempo, Lewis Hamilton è diventato sempre di più il simbolo dell’approccio progressista che ha caratterizzato la F1 negli ultimi anni. Il 37enne di Stevenage è – insieme a Sebastian Vettel – il più attento alle tematiche sociali tra tutti i piloti della griglia di F1.
La Mercedes è fiduciosa che, una volta che il pilota britannico si sarà ritirato, saranno i giovani a prendere il suo posto, spingendo la F1 per migliorare sempre di più la situazione. Tuttavia, Hamilton ha confessato che non abbandonerà mai del tutto l’ambiente. Infatti, il sette volte campione del mondo ha detto che continuerà a parlare con Domenicali e far pressione a Liberty Media.
Un argomento su cui Sir Lewis sta recentemente spronando Liberty Media è quello di aggiungere una tappa in Africa al calendario di F1. Hamilton ha poi aggiunto che gli piacerebbe correre in Africa prima di ritirarsi, ma la Formula Uno, purtroppo, non gareggerà nel continente africano prima del 2024.
“Mantenere l’approccio progressista non è facile per i giovani talenti che stanno arrivando, ma penso che – ad un certo punto della loro carriera – arriveranno a quel punto. Ricordo che quando non avevo ancora 30 anni ero come loro. Spero che nei prossimi anni avremo più piloti che parleranno di questi temi” ha dichiarato il pilota della Mercedes.
“Abbiamo bisogno che facciano le cose nel modo giusto e per le giuste ragioni. Io ci sarò sempre, anche se non corro, magari a distanza, ma non smetterò mai di essere un appassionato di corse. Spero che Stefano stia qui per molti anni. Io sarò dall’altra parte del telefono a fare domande, sarò sempre quella spina che genera conversazioni interessanti “ ha ribadito Hamilton.
“L’Africa ha grandi città e affari interessanti, ma volevo davvero arrivare nel cuore di quel continente. Ho già visitato il Sud Africa e fatto un safari con la mia famiglia, anche se ora sono in una parte diversa della mia vita. Sto lavorando molto duramente con Stefano per correre lì. Sarebbe un sogno, per me, prima di ritirarmi. Avere una gara in Africa sarebbe fantastico“ ha detto in conclusione il 37enne.


